parlare o per fare qualche gioco che a volte inventavano, Sheener faceva la sua apparizione qualche minuto dopo, avendo improvvisamente notato che gli arbusti avevano bisogno di essere potati o concimati. E sebbene il terzo piano fosse solo per le bambine, era aperto al personale maschile addetto alla manutenzione dalle dieci del mattino alle quattro del pomeriggio durante i giorni feriali. Quindi Laura non poteva neppure rifugiarsi nella sua stanza durante quelle ore, poiche non era sufficientemente sicura.

La cosa piu preoccupante era il fatto che la sua torbida passione per Laura fosse ingigantita al punto di diventare un bisogno paranoico che si percepiva dall’intensita sempre crescente del suo sguardo e dall’odore di sudore che emanava quando si trovava nella stessa stanza con lei per piu di qualche minuto.

Laura, Ruth e Thelma cercarono di convincersi che l’Anguilla rappresentasse, con il passare dei giorni, un pericolo sempre minore, visto che non si decideva ad agire. Il fatto che esitasse significava che aveva capito che Laura era una preda inaccessibile. Ma in cuor loro sapevano che la loro era solo una speranza. Si resero conto della gravita del pericolo, una domenica pomeriggio, sul finire di agosto, quando rientrando nella loro stanza trovarono Tammy che stava distruggendo la collezione di libri di Laura, in un accesso di folle gelosia.

Laura teneva sotto il letto i suoi libri favoriti, circa una cinquantina, che aveva portato da casa. Tammy li aveva trascinati nel mezzo della stanza e con una frenesia carica d’odio ne aveva distrutti piu della meta.

Laura era troppo sconvolta per reagire e Ruth e Thelma trascinarono via Tammy cercando di calmarla.

Laura non riusci a nascondere il proprio dolore, sia perche quelli erano i suoi libri preferiti ed essendole stati regalati da suo padre costituivano anche un legame e un ricordo, ma soprattutto perche possedeva cosi poco. I suoi averi erano miseri, di scarso valore, ma realizzo all’improvviso quanto rappresentassero una difesa contro le crudelta della vita.

Tammy perse qualsiasi interesse per i libri, ora che il vero oggetto del suo odio stava di fronte a lei. «Ti odio, ti odio!» Il suo volto pallido e contratto, per la prima volta apparve a Laura vivo, arrossato e contorto dall’emozione. I cerchi scuri intorno agli occhi non erano spariti, ma non la facevano piu sembrare debole e indifesa, al contrario, ora appariva feroce e crudele. «Ti odio, Laura, ti odio!»

«Tammy, dolcezza», si intromise Thelma, mentre cercava di tenere ferma la bambina, «Laura non ti ha mai fatto nulla.»

Con il respiro affannoso, ma senza piu dimenarsi per liberarsi dalla stretta di Ruth e Thelma, Tammy urlo a Laura: «Tu sei l’unica cosa di cui lui parla! Io non gli interesso piu, solo tu, non fa che parlare di te! Ti odio, perche sei venuta qui? Ti odio!»

Nessuno ebbe bisogno di chiederle a chi si stesse riferendo. L’Anguilla.

«Non mi vuole piu. Nessuno mi vuole piu, adesso. Mi vuole solo perche cosi posso aiutarlo a prendere te. Laura, Laura, Laura! Vuole che con uno stratagemma io ti porti in un posto dove possa essere solo con te, un posto che sia sicuro per lui, ma non lo faro, no, non lo faro! Perche una volta che lui ti avra che cosa mi rimane? Nulla!» Il suo volto era rosso di rabbia, ma la cosa peggiore era la disperazione che si leggeva nei suoi occhi.

Laura corse fuori dalla stanza, percorse tutto il corridoio e si infilo nel bagno. Nauseata dal disgusto e dalla paura, cadde in ginocchio sulle gialle piastrelle crepate e vomito. Una volta liberato lo stomaco, si avvicino a uno dei lavandini, si sciacquo la bocca e si getto dell’acqua fredda sulla faccia. Quando sollevo la testa e si guardo nello specchio, finalmente arrivarono le lacrime.

Non era per il senso di solitudine e di paura che piangeva. Piangeva per Tammy. Il mondo era un luogo di una crudelta inimmaginabile se era possibile che la vita di una bambina di dieci anni potesse valere tanto poco al punto che le sole parole di assenso che avesse mai udito da un adulto erano quelle di un pazzo che abusava di lei, che l’unico avere di cui potesse andare orgogliosa era l’aspetto sessuale ancora immaturo del suo esile corpo infantile.

Laura si rese conto che la situazione di Tammy era infinitamente peggiore della sua. Benche privata dei sui libri, Laura aveva bellissimi ricordi di un padre amorevole, gentile, dolce, che Tammy non aveva mai avuto. Anche se quelle poche cose che possedeva le fossero state tolte, Laura avrebbe continuato a essere sana di mente, Tammy invece era psicologicamente labile e forse per lei non c’era alcuna speranza di recupero.

4

Sheener viveva in un bungalow in una tranquilla strada di Santa Ana. Un quartiere costruito dopo la seconda guerra mondiale: case piccole, gradevoli a vedersi, con interessanti dettagli architettonici. In quell’estate le diverse specie di alberi di fico avevano raggiunto la maturita e i loro rami si allargavano sulle case, quasi a proteggerle; l’abitazione di Sheener era parzialmente nascosta da grandi arbusti di azalea, eugenia e ibisco dai fiori rossi.

Verso mezzanotte, con l’ausilio di un arnese di plastica, Stefan fece saltare la serratura della porta sul retro e si introdusse nella casa. Mentre ispezionava il bungalow accese tutte le luci e non si preoccupo neppure di tirare le tende alle finestre. La cucina era perfettamente pulita. Tutto risplendeva, dal ripiano blu in formica, alle maniglie cromate dei mobiletti, al rubinetto del lavandino e persino i bordi in metallo delle sedie luccicavano. Non c’era il segno di un’impronta. Apri il frigorifero, senza sapere bene che cosa si aspettasse di trovare la dentro. Forse un’indicazione delle psicologia anormale di Willy Sheener; forse una vittima delle sue molestie, uccisa e congelata per conservare i ricordi di una passione deviante? Nulla di tanto drammatico. Tuttavia risultava chiara la mania ossessiva dell’uomo per la pulizia: tutti i cibi erano chiusi in appositi contenitori.

L’unica particolarita che noto osservando il contenuto del frigorifero e della credenza, fu la preponderanza di dolci: gelati, paste, torte, caramelle, ciambelle, persino dei croccantini per animali. C’erano anche parecchi articoli che andavano per la maggiore in quel periodo, come per esempio gli Spaghetti-Os e barattoli di minestre di verdura in cui la pasta aveva forme che ricordavano i personaggi dei cartoni animati. Quelle provviste sembravano essere state fatte da un bambino, senza il controllo di un adulto.

Stefan si addentro nella casa.

5

La crisi di gelosia di Tammy durante la quale aveva distrutto i libri di Laura, le tolse quel poco di energia che ancora possedeva. Non parlo piu di Sheener e sembrava che non serbasse piu alcuna animosita nei confronti di Laura. Si chiuse sempre piu in se stessa, giorno dopo giorno, comincio a tenere sempre il capo chino e la sua voce si affievoli.

Laura non capiva che cosa le fosse piu intollerabile, se la minaccia costante costituita dall’Anguilla, oppure vedere la personalita gia fragile di Tammy farsi sempre piu evanescente a mano a mano che scivolava verso uno stato catatonico.

I problemi di Laura parvero risolversi quando, mercoledi 30 agosto, apprese che sarebbe stata affidata a una famiglia che viveva a Costa Mesa e che il suo trasferimento era previsto per il giorno seguente.

Tuttavia le dispiaceva lasciare le gemelle. Nonostante le conoscesse solo da qualche settimana, la loro amicizia, nata in una situazione difficile, si era consolidata in fretta e appariva molto piu solida di quelle nate in periodi normali.

Quella notte, mentre erano sedute come al solito sul pavimento della loro stanza, Thelma disse: «Shane, se finisci in una brava famiglia, in una bella casa, sistemati ben bene e goditela. Se sei in un bel posto dimenticaci, fatti nuovi amici e vai avanti per la tua strada. Ma le leggendarie sorelle Ackerson, Ruth e moi, sono gia passate sotto il torchio delle famiglie che chiedono l’affidamento per ben tre volte e tutt’e tre erano pessime, percio ricorda che se capiti in un posto orribile, non sei obbligata a rimanerci».

Ruth le suggeri: «Comincia a piangere e non smettere piu, cosi che tutti sappiano quanto sei infelice. E se non riesci a piangere sul serio, fai finta».

«Tieni il muso», consiglio Thelma, «e comincia a mostrarti maldestra. Per esempio, ogni volta che lavi i piatti lasciane cadere per terra. Insomma, diventa una peste.»

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