per conservare l’energia e facilitare la guarigione. Non ha perso molto sangue; il polso e buono, percio probabilmente questo stato non durera a lungo. A giudicare dagli abiti, si sarebbe detto che si fosse quasi dissanguato, ma non e cosi. Deve aver passato dei brutti momenti. Nessun vaso sanguigno pero e stato rotto, altrimenti le sue condizioni sarebbero state molto peggiori. Rimane il fatto che dovrebbe essere in ospedale.»

«Di questo abbiamo gia parlato», replico Laura spazientita. «Non possiamo andare in un ospedale.»

«Quale banca avete rapinato?» domando il dottore in tono di scherno, ma i suoi occhi non erano maliziosi come quando aveva detto le altre battute.

Mentre attendeva che le radiografie si sviluppassero, puli la ferita, la disinfetto con tintura di iodio, la cosparse di un antibiotico in polvere e preparo una benda. Poi, da un armadietto prese un ago, un altro strumento che Laura non riusci a identificare e uno spago e li depose su un vassoio in acciaio inossidabile a lato del lettino. Il ferito giaceva li, coricato sul lato destro con l’aiuto di diversi cuscini.

«Che cosa sta facendo?» chiese Laura.

«I fori provocati dal proiettile sono troppo grandi, soprattutto quello da dove e uscito. Se continua a mettere a repentaglio la sua vita impedendogli di andare in un ospedale, l’unica cosa che posso fare e dargli qualche punto.»

«D’accordo, ma faccia presto.»

«Si aspetta che da un momento all’altro gli agenti federali buttino giu la porta?»

«Molto peggio, dottore», disse Laura. «Mille volte peggio di questo.»

Da quando erano arrivati a casa del dottore, Laura si era aspettata di vedere all’improvviso il cielo squarciato dai lampi e i tuoni rimbombare come se giganteschi zoccoli di cavalieri apocalittici preannunciassero l’arrivo di viaggiatori del tempo ben armati. Quindici minuti prima, mentre il medico stava facendo le radiografie al suo Custode, a Laura era parso di sentire un tuono cosi distante che era appena udibile. Era corsa alla finestra piu vicina per scrutare il cielo alla ricerca di un lampo lontano, ma non aveva visto nulla attraverso gli alberi, forse perche il cielo sopra San Bernardino era gia avvolto dal bagliore rossastro delle luci della citta o forse perche non c’era stato nessun tuono. Alla fine si convinse che si era trattato di un aereo e che, presa dal panico, lo aveva scambiato per un tuono.

Brenkshaw suturo la ferita, taglio lo spago e fisso la fasciatura con dei grossi cerotti che avvolse ripetutamente attorno al petto e alla schiena di Stefan.

Nell’aria aleggiava un odore pungente di medicinali che nauseo leggermente Laura, ma che invece non infastidi affatto Chris. Sedeva in un angolo, succhiando un’altra caramella.

Mentre attendeva che fossero pronte le radiografie, Brenkshaw gli fece una iniezione di penicillina. Poi si diresse verso gli alti armadietti bianchi di metallo in fondo alla parete e da un grande vaso estrasse delle capsule che infilo in una boccetta, poi da un secondo recipiente ne estrasse altre che inseri in una seconda bottiglietta. «Qui tengo dei medicinali di base che vendo ai pazienti a prezzo di costo, cosi non devono ridursi al verde andando in farmacia.»

«Che cosa sono?» chiese Laura quando Brenkshaw ritorno vicino al lettino e le porse le due boccette. «In questa c’e penicillina, tre volte al giorno, ai pasti, se puo mangiare. Io credo che si riprendera presto. In caso contrario comincera a disidratarsi e avra bisogno di flebo. Non posso dargli nulla di liquido per bocca ora che e in coma, lo sputerebbe. Questo invece e un analgesico. Solo se e necessario, e non piu di due al giorno.»

«Me ne dia di piu. Anzi, mi dia tutte quelle che ha.» E indico i due vasi che contenevano centinaia di capsule.

«Ma non avra bisogno di tutte queste medicine, ne di un tipo ne dell’altro…»

«No, certo che no», replico Laura. «Ma non so in quali altri guai potremmo finire. Potremmo aver bisogno sia di penicillina sia di analgesici. Per me o… per il mio bambino.»

Brenkshaw la fisso per un lungo momento. «Ma santo Dio, in che diavolo di situazione si e cacciata? C’e qualcosa di simile in uno dei suoi libri.»

«Mi dia…» Laura tacque, colpita da quanto aveva udito. «Qualcosa di simile in uno dei miei libri? In uno dei miei libri! Oh mio Dio, ma lei sa chi sono!»

«Ma certo. L’ho riconosciuta subito, quando l’ho vista sul portico. Come le ho detto, sono un appassionato di gialli e nonostante i suoi libri non possano essere considerati tali, sono carichi di suspence, percio ho letto anche quelli. E poi c’e la sua fotografia sul retro della copertina… Mi creda, signora Shane, nessun uomo puo dimenticare il suo volto una volta che l’ha visto, anche se solo in fotografia e anche se e un vecchio bacucco come me.»

«Ma perche non ha detto…»

«All’inizio ho pensato che fosse uno scherzo. Dopotutto, il modo melodrammatico in cui siete comparsi davanti a casa mia, nel cuore della notte, il revolver, quel dialogo un po’ scontato… sembrava tutto uno scherzo. Mi creda, ho certi amici che farebbero burle del genere e se la conoscessero sarebbero capaci di convincerla ad aggregarsi a loro.»

Indicando il suo Custode, Laura disse: «Quando ha visto lui…»

«Allora ho capito che non era uno scherzo», rispose il dottore.

Chris corse da sua madre e si tiro fuori la caramella dalla bocca. «Mamma, se dice qualcosa su di noi…»

Laura sfilo il revolver dalla cintola. Comincio ad alzarlo, poi abbasso la mano, poiche comprese che l’arma non aveva alcun potere intimidatorio su Brenkshaw; di fatto non lo aveva mai intimorito. Non era il tipo d’uomo che poteva essere intimidito e lei non poteva certo recitare in modo convincente la parte della donna pericolosa e fuorilegge quando egli era a conoscenza della sua vera identita.

Sul lettino, il suo Custode si lamento e cerco di girarsi nel suo sonno innaturale, ma Brenkshaw gli poso una mano sul petto e lo tenne fermo.

«Senta, dottore, se lei raccontera a qualcuno cio che e successo questa notte, se non riesce a mantenere il segreto di questa mia visita per il resto della sua vita, sara responsabile della morte mia e di mio figlio.»

«La legge richiede che un medico denunci qualsiasi ferita d’arma da fuoco che cura.»

«Ma questo e un caso speciale», replico Laura. «Non sto sfuggendo alla legge, dottore.»

«Da chi sta scappando?»

«In un certo senso… dagli stessi uomini che hanno ucciso mio marito, il padre di Chris.»

Brenkshaw sembro sorpreso e addolorato. «Suo marito e stato ucciso?»

«Avra letto la notizia sui giornali», disse Laura amaramente. «Ha fatto notizia per un po’. Un genere di argomento che la stampa adora.»

«Mi dispiace, ma non leggo i giornali ne guardo la televisione», rispose Brenkshaw. «Non ci sono che guerre, incidenti, terroristi impazziti. Non danno delle notizie reali, solo sangue, tragedie e politica. Sono desolato per suo marito. E se queste persone che lo hanno ucciso, chiunque esse siano, vogliono uccidere voi, dovreste andare subito alla polizia!»

A Laura piaceva quell’uomo e penso che avessero molti punti di vista in comune. Sembrava ragionevole, gentile. Tuttavia aveva poca speranza di convincerlo a tenere la bocca chiusa. «La polizia non puo proteggermi, dottore. Nessuno puo proteggermi se non io stessa e forse quell’uomo che ha appena curato. Queste persone che ci inseguono… sono spietate, implacabili e sono al di la della legge.»

Brenkshaw scosse la testa. «Nessuno e al di la della legge.»

«Loro lo sono, dottore. Mi ci vorrebbe un’ora per spiegarle il perche, e poi, probabilmente non mi crederebbe. Ma la prego, se non vuole avere i nostri cadaveri sulla coscienza, tenga la bocca chiusa su quanto e successo. Ma non solo per qualche giorno, per sempre!»

«Be’…»

Laura lo stava studiando e comprese che non sarebbe servito a nulla. Ricordo cio che le aveva detto prima nell’anticamera, quando lo aveva avvertito di non mentire sulla presenza di qualche altra persona nella casa: lui non mentiva, aveva detto, perche dire la verita rendeva sempre la vita piu semplice. Dire la verita era un’abitudine di vita. E in quei pochi minuti si era resa conto che era veramente un uomo insolitamente sincero. Persino ora, mentre lei lo pregava di mantenere il segreto sulla loro visita, non era capace di dire quella bugia che l’avrebbe tranquillizzata e l’avrebbe fatta uscire dal suo ambulatorio. Lui la guardo con espressione colpevole e non riusci a mentire. Avrebbe fatto il suo dovere quando lei sarebbe partita, avrebbe compilato un rapporto per la polizia. I poliziotti l’avrebbero cercata nella sua casa vicino a Big Bear, dove avrebbero scoperto le tracce di sangue, se non i corpi dei viaggiatori del tempo, e dove avrebbero trovato centinaia di bossoli, finestre infrante, muri segnati dai

Вы читаете Lampi
Добавить отзыв
ВСЕ ОТЗЫВЫ О КНИГЕ В ИЗБРАННОЕ

0

Вы можете отметить интересные вам фрагменты текста, которые будут доступны по уникальной ссылке в адресной строке браузера.

Отметить Добавить цитату