Raggiunse Brenkshaw e Chris davanti alla casa e li fermo nell’ombra, vicino a degli alti arbusti. «Dottore, mi aspetti qui con il suo paziente», sussurro Laura.
Brenkshaw stava tremando e Laura prego in cuor suo che non fosse colto da un attacco di cuore, ma nonostante tutto era ancora in forma. «Staro qui.»
Con Chris ando nella strada adiacente, dove c’erano alcune macchine parcheggiate, alcune vicine e alcune in fondo all’isolato. Sotto la luce livida dei lampioni, vide che il bambino sembrava esausto, ma le sue condizioni non erano tremende come aveva temuto, non era spaventato come il dottore. Si stava abituando al terrore. Gli disse: «Senti, cominciamo a provare le portiere delle auto. Tu inizi da questo lato e io dal fondo. Se trovi la portiera aperta, controlla se hanno lasciato dentro le chiavi».
«Capito.»
Una volta aveva svolto una ricerca per un libro in cui uno dei personaggi era un ladro d’auto e aveva imparato, fra le altre cose, che in media un guidatore su diciassette lasciava le chiavi nell’auto durante la notte. Si auguro di avere maggiori possibilita in un posto come San Bernardino; a New York, Chicago, Los Angeles e altre grandi citta, nessuno era cosi stupido da lasciare le chiavi nella propria auto.
Cerco di tenere d’occhio Chris, mentre provava le portiere delle auto in fondo alla strada, ma presto perse ogni traccia di lui. Delle prime otto macchine, quattro erano aperte, ma in nessuna c’erano le chiavi.
In lontananza giunse il suono delle sirene.
Questo probabilmente avrebbe fatto allontanare gli uomini in nero. Tuttavia, la cosa piu plausibile era che stessero ancora aggirandosi lungo il vialetto dietro la casa di Brenkshaw, aspettandosi da un momento all’altro di essere nuovamente colpiti.
Laura si muoveva senza preoccuparsi del fatto che gli abitanti delle case adiacenti potessero vederla. La strada era fiancheggiata da datteri adulti, ma un po’ rachitici e ripiegati su se stessi, che offrivano un buon riparo. Se qualcuno si fosse alzato a quell’ora della notte, probabilmente si sarebbe affacciato alle finestre del secondo piano, ma non avrebbe cercato di guardare giu in strada attraverso le palme, piuttosto avrebbe rivolto la sua attenzione piu in la, verso l’altra strada, verso la casa di Brenkshaw da dove si erano uditi gli spari.
La nona vettura era una
«Una
«Questa andra bene», replico Laura.
Le sirene erano vicine.
Chris getto le chiavi della
Ora le sirene erano molto vicine. In fondo all’isolato, videro sfrecciare una macchina della polizia, lungo la strada laterale, con le luci lampeggianti, che si dirigeva verso l’isolato in cui abitava Brenkshaw.
«Tutto bene, dottore?» chiese Laura, mentre richiudeva la portiera posteriore.
Brenkshaw si era accasciato nella carrozzella. «Non mi e venuto un colpo, se e di questo che ha paura. Ma che
«Non c’e tempo, dottore. Devo andarmene di qui.»
«Senta», disse Brenkshaw. «Forse non diro niente.»
«Si che lo fara, invece», replico Laura. «Puo anche credere il contrario, ma raccontera tutto. Se non l’avesse fatto non ci sarebbe stato un rapporto della polizia o le notizie sui giornali e senza quel resoconto del futuro quegli uomini armati non sarebbero stati in grado di trovarmi.»
«Ma che cosa sta farneticando?»
Laura si chino e gli diede un bacio sulla guancia. «Non c’e tempo per le spiegazioni, dottore. Grazie per il suo aiuto. Sara meglio che io prenda anche la carrozzella.»
Brenkshaw la ripiego e la mise nel bagagliaio.
Nella notte si sentiva solo l’ululato delle sirene.
Laura si mise al posto di guida, sbattendo la portiera dietro di se. «Allacciati la cintura, Chris.»
«Fatto», rispose il bambino.
Alla fine del vialetto Laura giro a sinistra e si diresse in fondo all’isolato, all’incrocio, lontano dal quartiere di Brenkshaw, verso quella stessa strada sulla quale solo qualche minuto prima era passata lampeggiando una volante. Immagino che se le auto della polizia stavano convergendo nella zona in seguito alla segnalazione di una sparatoria, sarebbero arrivate da punti diversi della citta, da diverse stazioni di polizia, percio forse nessun’altra auto sarebbe arrivata da quella stessa strada. La via era pressoche deserta e le uniche macchine che Laura vide non erano munite di luci lampeggianti. Svolto a destra, allontanandosi velocemente da quel luogo, attraverso San Bernardino, chiedendosi dove avrebbe potuto trovare rifugio.
3
Laura raggiunse Riverside alle tre del mattino, rubo una
Mezz’ora dopo, in un altro quartiere, esausta e con un gran bisogno di riposare, utilizzo un cacciavite che aveva trovato in una cassetta per gli attrezzi che si trovava nel bagagliaio della
Sarebbero passati almeno un paio di giorni prima che il proprietario della
Si fermo tanto quanto bastava per coprire meglio il suo Custode e impedire che si prendesse un malanno. Gli infilo un paio di calzettoni di lana, le scarpe e un maglione. A un certo punto lui apri gli occhi, la fisso e pronuncio il suo nome e Laura penso che stesse uscendo dal suo torpore, ma poi scivolo nuovamente nel suo stato di incoscienza, farfugliando in una lingua che Laura non riusci a comprendere, anche perche non riusciva a capire chiaramente le parole.
Da Riverside si diresse verso Yorba Linda, nella provincia di Orange, dove fermo l’auto in un angolo del parcheggio del supermercato Ralph, alle quattro e cinquanta del mattino. Spense il motore e le luci e slaccio la cintura di sicurezza. Chris invece era ancora assicurato alla sua cintura, appoggiato contro la portiera, profondamente addormentato. Sul sedile posteriore, il suo Custode giaceva ancora in stato di incoscienza, anche se il suo respiro era piu regolare. Laura pensava che non sarebbe riuscita ad addormentarsi. Sperava semplicemente di raccogliere le idee e di chiudere gli occhi, ma nel giro di due minuti piombo nel sonno.
Dopo avere ucciso almeno tre uomini, dopo essere stata presa di mira ripetutamente, dopo aver rubato due auto, dopo essere sopravvissuta a una caccia che l’aveva fatta fuggire attraverso ben tre contee, si sarebbe aspettata di fare sogni orribili, di corpi dilaniati e di sangue, con il freddo suono metallico di un’arma automatica come musica di sottofondo per quell’incubo. Si sarebbe aspettata di sognare di perdere Chris, poiche era una delle ultime due luci che risplendevano ancora nella sua oscurita interiore — lui e Thelma — ed era terrorizzata al pensiero di andare avanti senza di lui. Invece sogno Danny e furono sogni bellissimi, non incubi. Danny era vivo e stavano festeggiando la vendita di
