Ma la porta era svanita. Era rimasto isolato dagli altri.

Il suo primo pensiero fu: — E se i muri cominciassero ad avvicinarsi sempre di piu, sempre di piu, sempre di piu?

A un tratto, il divano che prima aveva attirato la sua attenzione comincio a strisciare verso di lui, lasciando una scia umida sul pavimento polveroso, come una lumaca gigante.

Con la gola serrata da una risata isterica, Chulian riusci a schivarlo. Ma il divano inverti repentinamente la rotta e lo segui. Accelerando.

Non c’erano porte. Chulian cerco di frapporre mobili piu solidi fra se e la cosa, ma la cosa riusciva a spostarli. Con un balzo, il sacerdote riusci a sfuggirgli di nuovo, ma il divano scarto bruscamente nella sua direzione, come se fosse una lumaca maligna e molto intelligente. Chulian inciampo, cadde maldestramente, ma cio nonostante riusci a tirarsi in piedi e a lanciarsi in avanti alla cieca.

L’aveva intrappolato in un angolo. Poi, molto lentamente, come se stesse gongolando per il terrore che lo attanagliava, il divano avanzo serpeggiando finche d’un tratto si sollevo sui piedini posteriori, e, vibrando in modo osceno, allungo verso di lui i braccioli tozzi… una disgustosa personificazione dei piaceri della carne cosi cari a Chulian. Poi lo abbraccio.

Premendo contro il petto di Chulian, il divano disattivo i controlli del suo campo di inviolabilita, mettendolo fuori gioco. Automaticamente, anche l’aureola, sorretta sopra la sua testa dal prolungamento imbutiforme del campo, si spense e intorno a lui fu l’oscurita piu completa.

L’oscurita e le carezze oscene e soffocanti della cosa. Chulian lotto disperatamente per liberarsi dalla stretta, tirando la testa all’indietro e scalciando con tutta la forza che aveva in corpo.

Se solo gli avesse toccato il viso sarebbe impazzito, penso.

E il divano gli accarezzo il viso, dapprima delicatamente, in un modo che gli ricordo le morbide dita di Sharlson Naurya. “Addio, Piccolo Fratello Chulian.”

Poi, con sempre maggior trasporto, finche per poco non lo soffoco nel tentativo di incontrare le sue labbra. E Fratello Chulian desidero con tutto il cuore di impazzire.

Un pensiero assolutamente inutile in quel momento continuava a martellargli in testa. Se mai fosse riuscito a uscire vivo di li, non sarebbe mai piu riuscito a dormire tranquillamente sul suo lettino al Santuario.

All’improvviso la pressione diminui. Una porta si apri nel muro di fronte lasciando filtrare una flebile luce. Chulian la fisso con sguardo ebete. Vacillo, si sentiva debole come l’acqua. Poi la sua mente paralizzata dal terrore riusci ad afferrare il significato di quella immagine: la possibilita di fuggire, di salvarsi… Avanzo barcollando verso la porta.

Appena ebbe varcato l’uscio fu investito da un’ondata scarlatta di preti in fuga. Fra di loro c’era anche Cugino Deth. Dal pavimento sul quale era finito lungo disteso, Chulian intravvide il viso contorto e giallognolo del diacono, gli occhi fuori dalle orbite.

Cugino Deth stava urlando: — La cosa! La cosa nel buco!

Mezzo carponi e mezzo strisciando, Chulian arranco tutto dolente dietro gli altri sacerdoti oltre la porta d’ingresso della casa, lacerata e ricoperta di ghiaccio.

Nelle sue orecchie riecheggio il riso demente e ormai incontrollabile della folla.

Le dita dell’Uomo Nero scorrevano agilmente sulla fitta tastiera dei comandi. I suoi occhi scintillanti scrutavano la tenue miniatura solidografica della casa stregata che aveva di fronte. Vide i minuscoli manichini rossi precipitarsi fuori e scomparire improvvisamente dal campo visivo del congegno non appena avevano varcato la porta della costruzione. Guardo Fratello Chulian arrancare dietro di loro.

La sua concentrazione era evidente nel sorriso sempre allegro, ma teso. Il naso rincagnato e i capelli rossi, corti e ispidi, accentuavano la sua espressione maliziosa.

Fece una rapida digressione rivolgendosi alla sua compagna: — Comincia a piacermi molto quel pretonzolo grasso. Si spaventa che e un goduria vederlo. — Fece un balzo all’indietro. Con una luce accecante la piccola scena si era disintegrata davanti ai suoi occhi.

— Finalmente l’hanno fatta saltare in aria — esclamo. — Ma ride bene chi ride ultimo e Satanas ride sempre per ultimo!

E avvicinando un microfono alle labbra, vi riverso dentro una risata diabolica.

Fu come assistere all’eruzione di un vulcano. La casa stregata avvampo, arse, si contorse fra le fiamme e si squaglio. Alla fine, i quattro sacerdoti sulla montagnola avevano ricevuto l’ordine di azionare la loro arma esplosiva. Ma la sua fiammata rossa e fumosa ricordava piu l’inferno del paradiso e dalla folla si levarono urla di dolore, quando una momentanea buffata del suo calore, maldestramente regolato, ustiono molte persone. Tutte le stradine che circondavano la piazza si riempirono di cittadini terrorizzati che si davano alla fuga. Altri cercarono scampo arrampicandosi sui tetti delle case piu vicine.

La casa stregata crollo e cesso di esistere.

Ma fra le rovine fiammeggianti e disintegrate dal calore risuono una risata trionfante che raggelo tutti i presenti.

L’Uomo Nero disattivo i comandi principali e si alzo, lanciando un’occhiata di rimpianto alla grande tastiera.

— Che peccato che non serva piu a niente. Mi divertivo un sacco a usarla. Sentiro la sua mancanza, Naurya.

— Ma ne valeva senz’altro la pena. — Lei lo stava fissando seriamente.

— Certo, per Satanas! Sentire i comuni cittadini ridere dei preti… e una grande conquista. Anche se quei poveri diavoli si pentiranno di aver riso quando per punizione la Gerarchia raddoppiera le decime. Ma cio non toglie che questo fosse un giocattolo delizioso e che abbia il diritto di piangere la sua scomparsa. Vedi, la prima fila di tasti controllava i muri, la seconda i pavimenti e i soffitti. Non ci crederai, ma mi ci sono volute ore e ore di esercizio per imparare bene la tecnica per assestare colpi come quello che prima fa volare in alto e poi fuori dalla finestra. Era tutta una questione di coordinazione e di tempi. La terza fila le finestre e le porte. La quarta i ventilatori e i mobili che decidevamo di animare di volta in volta. Compreso l’appassionato divano di Fratello Chulian. — Accarezzo teneramente una decina di tasti.

— Ma dimmi — lo interrogo Sharlson Naurya, protendendosi in avanti con curiosita — nell’Eta dell’Oro era normale che la gente vivesse in case dotate di congegni simili?

— Per Asmodeo, no! Immagino che si trattasse solo di una moda, e anche costosa. Il concetto era quello di avere una casa che potesse cambiare forma a seconda dei capricci del suo proprietario. Prendiamo il caso di uno che volesse invitare molti ospiti e avesse bisogno di una sala da ballo piu grande. Gli bastava azionare l’apposito comando e, in un batter d’occhio, i muri si allontanavano. E perche non trasformarla addirittura in una stanza ovale o ottagonale gia che c’era? Non ci voleva nulla.

L’Uomo Nero rise di cuore.

— Naturalmente tutto avveniva molto piu lentamente. Ma quando abbiamo appurato che le vecchie attrezzature erano ancora in buono stato per noi e stato un gioco da ragazzi potenziarle e renderle piu veloci, in modo che quel vecchio rudere potesse ballare la giga, se gliel’avessimo ordinato. Dopodiche le abbiamo collegate con i nostri comandi a distanza ed e stata fatta.

Sharlson Naurya scosse la testa. — Non posso fare a meno di pensare che il lusso di una casa come quella sia semplicemente vergognoso. Pensa solo all’idea di ordinare a una sedia di avvicinarsi perche sei troppo pigro per camminare! O di cambiar la forma di un divano per farti passare un crampo alla schiena. E troppo voluttuoso! — Arriccio il naso in segno di disgusto.

Nella sua tunica nera, che lasciava le gambe e le braccia scoperte e lo faceva assomigliare a un giullare dei secoli passati, l’Uomo Nero fece una piroetta e le punto contro un dito con aria canzonatoria.

— Sei stata contagiata dalla morale della fatica fine a se stessa che la Gerarchia e andata a riesumare dal passato piu deteriore! — l’accuso ridendo. — Comunque, e un destino che tocca a tutti, quello di sgobbare. Per fortuna con me la sorte e stata piu benigna: mi ha dato da fare i conti con un desiderio irrefrenabile di fare agli altri degli scherzi terribili e complicatissimi!

Naurya lo studio attentamente, appoggiando il braccio sul bordo del pannello di comando che occupava gran parte della minuscola stanza spoglia e senza finestre. Lui si abbandono contro lo schienale della sedia imbottita

Вы читаете L'alba delle tenebre
Добавить отзыв
ВСЕ ОТЗЫВЫ О КНИГЕ В ИЗБРАННОЕ

0

Вы можете отметить интересные вам фрагменты текста, которые будут доступны по уникальной ссылке в адресной строке браузера.

Отметить Добавить цитату