La grande campana aveva smesso di suonare, ma l’eco dei suoi rintocchi sembrava indugiare nell’aria, immutata, quasi fosse un arcano messaggio proveniente dall’eternita. Un’immensa folla di cittadini comuni, silenziosi e riverenti, gremiva la Cattedrale: un luogo di immensa e gradevole tenebra, rischiarata da deboli luci rosate e dallo sfavillio dell’oro e dei gioielli incastonati nelle pareti. L’aria era inondata dal dolce aroma dell’incenso. I sacerdoti si affrettavano con passo leggero lungo le navate, tonache flosce che frusciavano sul pavimento come seta, apparentemente impegnati in mistici uffici.
L’Uomo Nero fece gli inchini di rito. Dopodiche, la testa bassa e le spalle curve, prese posto in cima a una delle ultime panche, proprio di fronte alla meraviglia luccicante dell’organo, dalle cui gole dorate aveva cominciato a fluire una musica dolce, che si fondeva con l’eco immaginaria della campana. L’Uomo Nero sembrava mezzoistupidito, immerso in una meditazione resa incerta dall’ignoranza, intento a biascicare come un ruminante, le sopracciglia aggrottate nella pia riflessione sui suoi peccati.
Poi, un meraviglioso senso di pace e di benessere si impadroni di lui, troppo grande per essere attribuito all’effetto prodotto dalla tiepida oscurita, dalle luci soffuse, dalla musica suadente e dall’incenso. Ma poiche sapeva che quella sensazione era dovuta ad alcune radiazioni che deprimevano il sistema simpatico e stimolavano il parasimpatico, poteva contrastarne l’influsso, o al contrario, sfruttarne consapevolmente il benefico effetto fino in fondo: cosi, se era ancora un po’ nervoso, sarebbe riuscito a rilassarsi. Senza farsi notare, osservo gli effetti che le radiazioni producevano sugli altri: muscoli tesi che si allentavano, fronti corrugate che si spianavano, mascelle rilasciate e bocche semi-aperte, sguardi vacui e intontiti.
— Grande Dio, signore del Cielo e della Terra, sacerdote dei sacerdoti, del quale la Gerarchia e serva …
Una voce fervente e salmodiante vibro nell’oscurita rilucente. Poi, dietro l’altare, simili a trombe mute, si accesero numerose luci, palesando l’effige del Grande Dio, che sembrava un riflesso in chiave minore del piu grande busto che sovrastava la Cattedrale. I cittadini chinarono il capo e biascicarono una risposta corale, che suono come un sospiro stanco. L’ufficio era iniziato.
L’atmosfera di devozione aumentava, a mano a mano che le voci monotone dei fedeli rispondevano alle invocazioni. Vi fu solo un accenno di confusione quando alcuni dei cittadini piu anziani risposero automaticamente alla preghiera “Affretta la venuta della tua Nuova Eta dell’Oro”, che era stata recentemente soppressa dalla liturgia.
Il sacerdote che occupava il pulpito lascio il posto a un ministro piu anziano che comincio a predicare. La sua voce era eccezionalmente duttile, capace di passare in un attimo dal tono aspro dell’ira a quello dolcemente saporifero del conforto. Le sue parole si confacevano mirabilmente alla mentalita dell’assemblea riunita ad ascoltarlo e non una sola andava a vuoto.
Parlava, come sempre, dell’infelice sorte dei cittadini comuni, e degli sforzi incessanti dei sacerdoti per alleviarne la miseria, figlia del loro peccato. Dipinse il quadro semplice e convincente di un universo in cui solo la fatica di un lavoro senza fine avrebbe permesso di espiare le colpe ereditate dall’Eta dell’Oro e di evitare la dannazione eterna.
Ma quando passo ad affrontare la questione piu urgente della crescente audacia di Satanas e dei suoi diavoli, ogni traccia di dolcezza spari dalla sua voce. Uno stropiccio sommesso di piedi, accompagnato dallo strofinio della stoffa ruvida dei grembiuli contro il legno delle panche, sottolineo l’attenzione suscitata dal nuovo argomento nell’assemblea dei popolani. Molti si drizzarono istintivamente a sedere per poter udire meglio il sermone. La baldanza di Satanas era interamente dovuta alla loro condotta sempre piu peccaminosa, proclamo il sacerdote. Poi li ammoni contro il terribile destino riservato a coloro che non facevano atto di sincero pentimento, e ingiunse a tutti di vigilare attentamente gli uni sugli altri.
— …perche nessuno puo sapere dove si manifestera il peccato. I semi del male sono ovunque e Satanas li innaffia e li concima ogni giorno. E questo il raccolto a cui tiene piu di tutti. La Gerarchia puo sconfiggere Satanas in qualunque momento. Ma il merito di questa vittoria non potra andare a voi fino a quando ciascuno di voi non caccera Satanas dal suo cuore e non impedira ai semi del male di attecchirvi e di dare frutti.
Con questo avvertimento severo e sinistro, la predica fini. Alcuni sacerdoti del Primo Circolo comparvero alla testa delle navate; ciascuno reggeva in mano un piatto scintillante. Un altro prete sali sul pulpito ed esorto i fedeli a contribuire, nella misura che ritenevano opportuna, al patrimonio della Gerarchia, ricordando che quelle offerte libere avevano un particolare valore.
Centinaia di mani armeggiarono nelle tasche e sui piatti che venivano fatti passare di banco in banco tintinnarono le monete.
Il sacerdote che percorreva la navata centrale era arrivato alle ultime file. Quando allungo la mano per ritirare il piatto, che adesso era carico di monete, ebbe l’impressione che il cittadino che lo reggeva lo trattenesse. Allora si protese ulteriormente, lo afferro e, poiche era occupato a incenerire con lo sguardo l’uomo che si era comportato in modo tanto maldestro, lo porse, senza voltarsi, al primo cittadino della fila corrispondente della parte opposta della navata. Quando senti che l’altro l’aveva preso, abbasso la mano. Ma subito dopo dovette notare l’espressione stupita delle persone che lo circondavano, e forse ne udi anche l’esclamazione soffocata di sorpresa, perche si volto immediatamente a guardare.
Il primo cittadino della fila aveva effettivamente allungato la mano per afferrare il piatto, ma prima che le sue dita potessero stringersi intorno al disco di ottone, un’altra forza lo aveva sollevato dal palmo del sacerdote. Il cittadino fece un balzo all’indietro e strabuzzo gli occhi.
Il piatto rimase sospeso in aria, senza che niente e nessuno lo reggesse.
Il sacerdote si precipito ad afferrarlo, ma il vassoio gli sfuggi dalle dita, volando piu in alto.
Lui cerco nuovamente di agguantarlo, sollevandosi sulle punte dei piedi, ma ancora una volta il piatto eluse la sua presa, alzandosi di un’altra spanna.
All’improvviso, memore del comportamento dignitoso che doveva tenere un ministro del culto, il sacerdote rinuncio a ogni tentativo e si limito a fissare i volti inebetiti dei cittadini, compreso quello paonazzo di un uomo della quarta fila che, se possibile, sembrava ancora piu allocchito degli altri.
Subito dopo, pero, la sua attenzione si concentro di nuovo sul piatto sospeso, che aveva cominciato a sobbalzare bruscamente, facendo tintinnare le monete. Un paio caddero per terra.
Un numero crescente di cittadini si volto a fissare la scena.
Poi, d’un tratto, il piatto schizzo di lato e verso l’alto, e, fendendo la tenebra con una curva scintillante, si capovolse rovesciando sui presenti una pioggia di monete. Per un po’ precipito anch’esso insieme ai dischetti dorati, ma giunto a un paio di metri da terra si raddrizzo e rimase fermo a mezz’aria.
Con un’ammirevole prontezza di spirito, forse perche pensava che si trattasse di una dimostrazione di cui i suoi superiori si erano dimenticati di metterlo al corrente, il prete urlo: — Guardate! Un miracolo! Nella sua infinita generosita, il Grande Dio ha deciso di dare a ciascuno secondo i propri meriti!
Immediatamente, quasi in risposta alle sue ultime parole, il piatto si avvento su di lui con il chiaro intento di colpirlo alla testa. Lui lo schivo abbassandosi di scatto, poi alzo rapidamente gli occhi per guardare. Il piatto aveva invertito la rotta e stava ritornando all’attacco. Il prete chino la testa, ma questa volta non guardo in alto. Il piatto si fermo bruscamente sopra il suo cranio tonsurato, simile a una grande aureola d’ottone, e poi si abbasso colpendolo con grande frastuono, per due volte consecutive.
Il sacerdote urlo per il dolore e la sorpresa, e solo allora si ricordo di attivare il suo campo di inviolabilita.
Il piatto balzo in alto e rimase sospeso in aria.
Ma nella Cattedrale si era gia scatenato il panico o, per meglio dire, un vero e proprio tumulto. Un’intera sezione di cittadini si era tuffata sotto le panche per raccattare quante piu monete poteva. Altri, terrorizzati, si stavano accalcando verso l’uscita. Ma i piu continuavano a guardare in alto, eccitati, dandosi l’un l’altro di gomito.
Obbedendo a un ordine frettoloso, l’organista attacco una melodia solenne. L’idea di per se sarebbe stata perfetta, se la musica fosse rimasta tale. Ma, all’improvviso, con un raglio dissonante, il ritmo cambio, accelero e, mentre l’organista fissava inorridito lo spartito e continuava a pigiare convulsamente i tasti, dalle canne dorate usci il seducente swing di quello che tutti i sacerdoti, e molti dei cittadini comuni, riconobbero essere il motivetto piu suonato nelle case delle Sorelle Perdute. Le radiazioni parasimpatiche sono armi infide, che stimolano reazioni istintive, animalesche. A uno a uno, i cittadini comuni cominciarono a ondeggiare, a contorcersi, a fare piroette e a danzare in un’estasi quasi mistica, belando e gridando, boccheggiando e grugnendo come animali, come se quello fosse una riunione di mammut e non un ufficio religioso.
