che abbiamo conquistato. Dobbiamo sferrare un attacco su vasta scala.
“E per questo motivo che vi ho convocato qui e che, per la prima volta, ho deciso di mostrarmi a voi di persona. Dopo tutto voi siete i capi delle congreghe.”
Di bene in meglio, penso Jarles. Tutti i capi della Stregoneria messi nel sacco contemporaneamente. E insieme ad Asmodeo! Cio nonostante l’oscura, vaga paura che si era impossessata di lui continuava a opprimerlo. Se soltanto Deth si fosse deciso ad arrivare!
— Sono venuto qui per discutere insieme a voi i piani delle nostre ultime operazioni. Gli ordini trasmessi attraverso i nastri registrati non bastano piu e non sono piu sicuri. Al termine della riunione ne parlero con ciascuno di voi personalmente.
“Ma prima di affrontare questo argomento devo avvertirvi dell’enorme responsabilita che presto potrebbe ricadere sulle vostre spalle. Il problema riguarda me e i miei collaboratori. Noi, che siamo i capi supremi dell’organizzazione, ci troviamo in una posizione di grande vulnerabilita ed e possibile che veniamo scoperti e annientati prima che si giunga all’azione finale. In questo caso spettera a voi, che siete i principali agenti della Stregoneria nella citta chiave di Megateopoli, il compito di assumere il comando.”
Jarles serro i pugni con impazienza. L’oscura paura che lo attanagliava da alcuni minuti si era trasformata in una sensazione piu strana e sgradevole. Aveva l’impressione che stesse per accadere qualcosa che gli avrebbe nuociuto, ma che lui avrebbe potuto evitare se solo avesse saputo di che cosa si trattava. Si sentiva la testa calda e pesante, come se avesse la febbre.
— I piani per far fronte a una simile eventualita esistono da tempo, ma erano stati affidati a uno di voi che di recente e scomparso… Presumibilmente e morto o e prigioniero della Gerarchia. Di conseguenza sara necessario prendere nuovi accordi.
Quell’accenno all’Uomo Nero avrebbe dovuto interessare Jarles, ma lui aveva quasi smesso di ascoltare Asmodeo, perche ormai quella strana paura non gli lasciava tregua. Aveva la gola secca e intorpidita, e quando si porto una mano alle labbra si rese conto che erano diventate insensibili al tatto.
Eppure, se solo avesse saputo quello che stava per succedere, era sicuro che sarebbe riuscito a evitarlo. Gli sembrava di impazzire. Se il suo stato fosse peggiorato, sarebbe stato costretto ad attivare i suoi traccianti radioattivi e chiamare Deth, anche se gli accordi erano che avrebbe dovuto farlo solo in caso di cattura da parte del nemico.
— …si avvicina il momento cruciale. — Ormai non sentiva quasi piu le parole di Asmodeo. — …d’ora in poi, qualsiasi mossa farete… di importanza enorme… Non solo la vostra salvezza… il destino del mondo intero… questa citta… fondamentale… il futuro dell’umanita…
In quell’istante, uno spasmo convulso percorse gli organi vocali di Jarles e, con immenso orrore e sconcerto, udi la propria voce urlare: — Tradimento! Questa e una trappola della Gerarchia! Fuggite finche siete in tempo!
Con uno sforzo supremo, Jarles riusci a riacquistare il controllo dei propri muscoli e, ringhiando per la rabbia e la vergogna (mai aveva odiato qualcuno come odiava l’altro Jarles in quel momento), attivo i traccianti che aveva fissati al braccio sinistro e li regolo a un’intensita cosi alta da far saltare gli strumenti di Deth, se solo si fosse trovato nelle vicinanze.
E Deth doveva essere molto vicino, perche le streghe e gli stregoni riuniti nella sala ebbero appena il tempo di balzare in piedi, prima che un drappello di diaconi armati di verghe dell’ira facesse irruzione nella stanza.
All’improvviso, dal semi-cerchio dei capi delle congreghe provenne un rumore di passi frettolosi, mentre uno stuolo di ombre indistinte e agilissime attraversarono il pavimento, come topi in corsa precipitosa verso la tana. Ma prima che Jarles potesse attivare il suo raggio dell’ira, erano gia svaniti.
Asmodeo fu l’unico essere umano a reagire rapidamente al segnale di pericolo. Con un balzo raggiunse la scultura luciferina dietro il trono. Lo spesso getto viola di una verga uccise una strega e poi rimbalzo su di lui. Per un attimo, mentre il suo campo assorbente si tendeva per neutralizzare l’energia della verga, la sua tenebra brillo di una luce spettrale. Ma prima che il suo campo cedesse, lui era gia dietro la scultura.
Jarles cerco di aggirare la statua, che sembrava in grado di resistere alla forza di penetrazione del raggio, per colpirlo di lato. Gli attaccanti erano troppi perche Asmodeo potesse fronteggiarli tutti. Per il momento era riuscito a mettersi al riparo, ma non avrebbe potuto resistere a lungo.
Non dietro la scultura, per lo meno. Ma al suo interno si.
Un forte colpo e l’impatto con l’estremita di un campo di repulsione si abbatte su Jarles mandandolo a rotolare per terra. La statua luciferina si mosse, poi si sollevo e immediatamente una dozzina di lingue di fuoco viola mirarono all’apertura nel soffitto.
Riverso a terra, Jarles ebbe l’amara conferma che la prima impressione che aveva avuto era esatta. La statua era come un angelo… si muoveva. E il condotto attraverso cui era sparita doveva portare alla superficie, dove con ogni probabilita era camuffato da un camino.
Deth aveva detto che in quel tratto il cielo era pattugliato dagli angeli. Rappresentavano la loro ultima risorsa. Ormai la speranza di catturare Asmodeo era legata a un filo.
13
Nella sala grigio-perla in cui era riunito il Sommo Concilio, Goniface osservo Fratello Frejeris mentre si alzava in piedi per accusarlo. Vi era una nota vellutata nella voce del capo dei Moderati. — Ho capito bene il motivo per cui hai ordinato al tuo servo. Cugino Deth, di portare qui questi strumenti?
Con un gesto della mano indico alcune macchine luccicanti disposte davanti al tavolo del Concilio. Spiccava fra tutte una poltrona, dotata di cinghie che servivano per tenervi legata la persona che vi ci fosse fatta sedere. Un gruppo di tecnici del Quarto Circolo, agli ordini di Cugino Deth, stava verificando il funzionamento dei singoli apparecchi.
Goniface annui.
— Tortura! — Frejeris scandi quella parola con sdegno. — Siamo dunque diventati barbari, come paventavano i nostri padri dell’Eta dell’Oro, per abbassarci a simili brutalita?
L’idea della brutalita lo sconvolge, penso Goniface divertito. Mi chiedo che nome dia al lavoro a cui costringiamo i cittadini comuni o alle penitenze che imponiamo loro nei confessionali.
Frejeris continuo: — All’improvviso, il nostro caro Fratello Goniface ci informa che alcuni suoi agenti hanno arrestato un gruppo di individui che, stando a quanto afferma, rappresenterebbero una minaccia per la Gerarchia. I suoi agenti sono entrati in azione senza informare preventivamente il Sommo Concilio e senza la sua autorizzazione, cioe in flagrante violazione di tutte le procedure. Adesso, Fratello Goniface viene a dirci che questi prigionieri che ha catturato di sua iniziativa sarebbero esponenti della Nuova Stregoneria. E, come se cio non bastasse, non prende neppure in considerazione l’idea di ricorrere ai metodi scientifici di cui disponiamo per indurii a dire la verita, ma propone addirittura di interrogarli sotto tortura! Anzi, ha fatto di piu: prevaricando ancora una volta il Sommo Concilio, ha dato ordine che venissero approntati gli strumenti per portare a compimento il suo piano! Io mi rivolgo al Concilio e chiedo: perche questa regressione nella barbarie?
“Vi diro io il perche — riprese Frejeris dopo una pausa drammatica. La sua voce potente divenne piu profonda e vibrante. — E, cosi facendo, vi dimostrero che Goniface e un arrivista spietato, desideroso soltanto di impadronirsi del potere assoluto. Vi dimostrero che agendo nell’ombra ha dato vita a una gerarchia all’interno della Gerarchia, una cricca di diaconi e di sacerdoti fedeli soltanto a lui. Vi dimostrero che sta approfittando della questione della Stregoneria, esaltando il pericolo che essa rappresenta, per fomentare una crisi mondiale e salire al potere adducendo come scusa la salvezza della stessa Gerarchia!”
Dopo aver pronunciato quelle ultime parole con inaudita veemenza, Frejeris tacque alcuni istanti, scrutando intensamente i volti degli arcipreti seduti dietro al tavolo prima di sferrare l’attacco finale.
Ma non fu cosi che andarono le cose. Perche l’arciprete Jomald, caporione dei Realisti, si alzo in piedi e, come se si trattasse di una questione di ordinaria amministrazione, disse semplicemente: — L’arciprete Frejeris ha messo in grave pericolo la Gerarchia ostacolando e ritardando l’azione contro la Stregoneria. Se lo lasceremo libero di assecondare i suoi capricci, lui continuera sulla medesima strada. Le motivazioni che adduce sono estremamente sospette. Io propongo che venga scomunicato per la durata di un anno intero. Chiedo inoltre che su
