parte, come un complimento.
Sharlson Naurya se ne accorse e, scandendo con rabbia le parole, sibilo: — Stupido presuntuoso che non sei altro!
Lui sorrise. — Non presuntuoso. Realista.
— Realista! — La sua voce vibrava di disprezzo. — Non sei piu realista adesso di quanto non lo fossi quand’eri un cocciuto idealista. Mi ripugni. Ma immagino che, in cuor suo, ogni cieco idealista che in vita sua non abbia mai fatto i conti con la realta trovi la malvagita una cosa molto passionale e romantica. Cosi quando ti ha dato di volta il cervello, o ti hanno fatto dare di volta il cervello, la tua nuova personalita ha ripiegato su quegli stupidi stereotipi con cui vengono identificati i cattivi: ambizione e vanita senza limiti, perfidia e altre idiozie simili!
Sharlson Naurya tacque. I suoi occhi si dilatarono in un’espressione di incredulo disgusto. — Ma a te piace sentirmi parlare in questo modo, vero?
Jarles annui. — Certo. Perche io sono realista. L’esperienza mi ha insegnato quanta poca strada separi l’odio dall’amore.
— Un’altra cretineria romantica! — La rabbia la faceva tremare tutta. — Realista! Non ti rendi conto che stai recitando una parte? Hai idea del rischio che corri giocando a fare il duro con uomini dello stampo di Goniface? Realista! Pensa alla pazzia che hai fatto portandomi qui. Che cosa accadra quando Goniface lo scoprira?
Jarles sorrise. — Ho dovuto portarti qui, non avevo altra scelta. Non c’era nessuno a cui potessi affidarti. E poi a chi potrebbe venire in mente di venirti a cercare proprio nel mio appartamento? Goniface si fida di me. Non si sogna nemmeno che io possa complottare contro di lui, mentre gli dimostro tanta devozione.
Lei gli lancio un’occhiata furiosa. — E se io rivelassi a tutti che mi tieni qui?
— Non puoi farlo, e anche se potessi non lo faresti. Perche sai che questo per te significherebbe la morte immediata. E questo che mi fa sentire in una botte di ferro.
— A proposito di Goniface — prosegui Jarles. — Perche non mi dici il motivo per cui vuole vederti morta? E chiaro che devi essere a conoscenza di qualcosa sul suo conto che minaccerebbe la sua posizione, se la Gerarchia lo venisse a sapere. Perche non mi dici di che cosa si tratta? In questo modo, appena superata la crisi in atto, potremmo unire le nostre forze e deporlo. Lei distolse lo sguardo.
— Avanti, sii realista — riprese lui in tono persuasivo. — Non ti rendi conto dell’opportunita che ti sto offrendo? E comunque dovresti essermi almeno un po’ grata per quello che ti ho risparmiato. Questa mattina, i tuoi ex compagni sono stati torturati.
Annui, quasi a voler sottolineare il concetto. — Oh si, e devi anche aspettarti di trovare l’Uomo Nero un po’ cambiato, se avrai ancora occasione di vederlo. Oggi stava meglio ed e stato condotto da Fratello Dhomas.
— Mi stai dicendo che hanno intenzione di… — Sharlson Naurya cerco di drizzarsi a sedere.
— Di risvegliare in lui un sentimento di realistico egoismo? Esatto. Per cui vedi, Naurya, la Stregoneria e finita. E soltanto una questione di tempo. E cio significa che non ha alcun senso che tu le resti fedele. Ma immagino che questo sia ovvio anche per te.
Lei lo fisso a lungo senza parlare. Poi, con voce strana, gli chiese: — Ti capita ancora di sognare?
Questa volta, Jarles non sorrise. — No — disse recisamente.
Senza distogliere gli occhi dai suoi, Sharlson Naurya scosse piano la testa. — Oh si, invece. Tu sogni ancora.
— I sogni non significano niente — replico lui freddamente. — I sogni non sono reali.
— Sono reali come qualsiasi altra cosa. Sono la voce della coscienza.
Per una frazione di secondo gli occhi di Sharlson Naurya guardarono oltre le spalle di Jarles. Il sacerdote si volto insospettito, ma non vide nulla all’infuori della porta chiusa.
— La coscienza e soltanto pressione sociale — disse poi, mentre una strana inquietudine, di cui non conosceva l’origine, si impadroniva di lui. — E l’impulso ad annegare il tuo io in quello della massa, e di fare quello che gli altri si aspettano da te per paura della loro disapprovazione. Un sano, realistico egoismo libera la persona dalle costrizioni infantili della coscienza.
— Ne sei proprio sicuro, Jarles? E dei tuoi sogni che cosa mi dici? Forse, in parte, hai ragione tu, ma la coscienza e anche qualcosa di piu. Coscienza e anche prestare ascolto ai pensieri piu saggi della mente.
— Stai cercando di persuadermi a credere in quella nebulosa chimera chiamata virtu? Scommetto che fra un po’ ti metterai a parlare anche di ideali!
— Certo che ho intenzione di parlarti anche di ideali! Perche sono gli ideali che vengono a tormentarti quando sogni. Io ti ho visto crescere, Jarles. E insieme a te ho visto crescere i tuoi ideali. Forse sono cresciuti troppo in fretta in proporzione alle loro debole radici. Ma anche se sono stati piegati, abbattuti e seppelliti nelle profondita del tuo subconscio, sono ancora li, Jarles: un inferno privato all’interno della tua stessa mente. E solo una porta separa quell’inferno dalla tua coscienza, una porta che di notte si apre.
Un involontario tremolio negli occhi della ragazza lo avverti appena in tempo: un attimo prima che un’orribile cosa pelosa, materializzatasi apparentemente dal nulla, lo aggredisse, Jarles riusci a balzare di lato e a evitarla. Gli artigli acuminati lo raggiunsero al viso, anziche alla gola, ma agitando le braccia, lui riusci a colpire la misteriosa creatura e mandarla a ruzzolare dalla parte opposta della stanza. Poi, prima ancora che quella potesse riprendersi, la investi con il raggio dell’ira, tagliandola quasi in due. Dalla ferita sgorgo un enorme fiotto di sangue, molto piu di quanto le minuscole dimensioni di quell’essere peloso lasciassero sospettare.
Jarles si precipito verso di lui, ma si ritrasse immediatamente quando vide il suo fragile corpo e i suoi enormi occhi, che lo fissavano nella vitrea opacita della morte. Per un attimo, provo l’inspiegabile sensazione di aver ucciso Sharlson Naurya.
Si volto a guardarla. Con somma fatica, la ragazza era riuscita a rizzarsi a sedere, ma a quel punto le forze l’avevano abbandonata. Non stava piangendo, ma il suo petto era squassato da un’emozione in cui un odio implacabile si mescolava a un dolore freddo e pieno d’angoscia.
— Quella creatura era cosi importante per te? — le chiese aspramente. Le lancio una rapida occhiata e, quando capi, i muscoli del suo viso si irrigidirono in un’espressione di incredula sorpresa. — Penso di aver capito — disse lentamente piu a se stesso che a lei. — Anche se non sono un biologo, penso di aver capito il segreto dei demoni al servizio di voi streghe. E questa sara una notizia che fara molto piacere al Sommo Gerarca.
— Hai ucciso Micia — sibilo la ragazza. Le sue parole fendettero l’aria come pietre.
— Tua sorella, in un certo senso, vero? — Jarles sorrise. — Be’ lei ha cercato di uccidermi mentre tu mi tenevi occupato. Siamo pari, mi sembra. Non pensare che io nutra del risentimento nei tuoi confronti. Questa scoperta significa che presto indossero una veste con un nuovo stemma e che la vittoria sulla Stregoneria sara piu rapida del previsto.
Poi la fisso, mentre il sangue gli colava dalla guancia. — Mi piacciono il tuo coraggio e la tua spietatezza — aggiunse. — Sono sicuro che ci intenderemo alla perfezione, una volta che anche tu sarai dei nostri. Oh, non te l’ho detto? Appena avremo superato questa crisi e avremo sistemato Goniface, preghero Fratello Dhomas di ricondurti alla ragione.
Sharlson Naurya tento nuovamente di alzarsi, ma invano. Riusci soltanto a dire, con voce strozzata: — Piccola, sporca canaglia!
Lui annui, sorridendo. — Esatto — concluse e le punto contro il raggio paralizzante.
15
Erano gia quattro giorni che non aveva notizie di Dickon. Stancamente, l’Uomo Nero sgombero la mente, in attesa che vi si imprimesse un messaggio che non arrivava mai. Quell’operazione che gli costava una fatica inaudita, perche il recente incontro con Fratello Dhomas aveva ridotto il suo cervello in uno stato di semi-caos: quasi fosse un pianeta lacerato da catastrofiche eruzioni vulcaniche, che facevano sorgere nuovi continenti e nuovi arcipelaghi dagli oceani in burrasca e modificavano tutte le linee costiere.
In un certo senso, la seduta che aveva avuto luogo nelle cripte era stata una sorta di caccia, con Fratello Dhomas nella parte del cacciatore e lui, o meglio la sua personalita, in quella della preda. E lui aveva vinto. Il suo stato di generale prostrazione fisica aveva reso necessario il suo ritorno in cella prima che il sacerdote fosse
