In quel momento, il presidente del comitato, Rich Steinman, professore alla universita Georgetown, richiamo all’ordine i membri del comitato.
«Ecco», concluse Poulos, spostando la sua attenzione al professore, «ci sono milioni e milioni di persone la fuori che dormiranno meglio sapendo che l’Omnivax ha salvato loro e i loro figli da un gran numero di malattie infettive.»
«George», ribatte Ellen, «non lo faranno grazie al mio voto all’Omnivax.»
Il professor Richard Steinman, gonfio come un piccione, sorrise alla gente riunita e, invero, al mondo intero. La parete divisoria tra le due grandi sale conferenze era stata aperta, e il tavolo spostato per far sedere circa centocinquanta persone. Dietro Steinman, su un basso palco, sedevano politici e scienziati e una decina dei piu illustri membri della selezionata commissione federale sull’Omnivax, compreso George Poulos. Ellen sedeva a un’estremita della prima fila, schiacciata tra il direttore del comitato sulle malattie infettive dell’accademia americana di pediatria e la donna che dirigeva il comitato sulle pratiche di immunizzazione dei centri per il controllo delle malattie. Parecchie file dietro di lei, sedeva Cheri Sanderson, intenta a discutere fino all’ultimo momento.
Come Ellen aveva previsto, la riunione della commissione che aveva preceduto questa seduta era stata poco piu che un incontro d’incitamento a darsi da fare, con scienziati e medici che si complimentavano a vicenda e festeggiavano il lavoro quasi concluso. Richard Steinman aveva fissato la data per la votazione a scrutinio segreto seguendo il consiglio del gruppo, quindi aveva fatto il giro del tavolo per raccogliere osservazioni. Non era stato sollevato alcunche di sostanziale.
Ellen non aveva avuto alcuna fretta di aumentare l’allegria suggerendo che tutta la banda aveva ancora tempo per riflettere sui propri voti. Di sfuggita aveva pensato di dire un semplice: «Grazie per avere sopportato le mie incessanti domande e per tutto quello che mi avete insegnato in questi tre anni», ma sapeva che il suo superego era troppo sviluppato per permetterle di dire una bugia simile. Quando era venuto il suo turno, ammonendosi a essere breve, aveva bevuto un sorso d’acqua, pregando che nessuno notasse che le tremavano le mani e si era alzata per affrontare il gruppo.
«Tutti quelli che hanno parlato finora hanno spiegato quanto fosse positiva l’esperienza di aver fatto parte di questo gruppo», aveva esordito. «Di fatto, sotto molti aspetti, e stata un’esperienza positiva anche per me. Sappiate che ho fatto del mio meglio per non essere ostile o testarda mentre esaminavamo scrupolosamente montagne di dati scientifici e relazioni. In questa commissione, io sono comunque la rappresentante dei consumatori e, pur sapendo che il nostro voto sull’Omnivax e solo una formalita, mi considererei negligente se non facessi un ultimo appello a loro favore.
«Fermare il treno della vaccinazione dopo che ha messo la locomotiva sotto pressione e piu difficile che trattenerlo in stazione finche la documentazione medica che afferma la sua sicurezza ed efficacia non sara schiacciante. L’Omnivax e stato verificato su soggetti di controllo per circa sei mesi, e molti suoi componenti non sono stati studiati per un periodo prolungato.
«So di avere gia espresso le mie preoccupazioni in questo campo, ma ancora mi turbano alcuni articoli, poco supportati, lo ammetto, che accennavano a un’associazione tra l’aumento delle vaccinazioni immunologiche e l’aumento di malattie di natura immunitaria come il diabete, l’asma e la sclerosi multipla, per non parlare dell’incredibile aumento di stati come l’AIDS e l’autismo. Noto che alcuni di voi non vedono l’ora di alzarsi in piedi e rigettare la mia affermazione con i loro dati. Ma cio che ho appreso negli anni passati lavorando insieme, e quanto siano malleabili le statistiche. Gli stessi dati possono essere forniti in un gran numero di modi, un po’ come il pollo.»
Qualcuno, attorno al tavolo, rise calorosamente, ma Ellen comprese, dalle espressioni di molti, di avere gia blaterato troppo a lungo.
«E cosi», concluse, non piu agitata, «dato che questa sara la nostra ultima riunione prima della votazione, intendo tenere sott’occhio l’Omnivax per le settimane, i mesi e gli anni a venire. E forse, tra non molto, potro avervi tutti a casa mia per una cena, naturalmente a base di pollo.»
Gradualmente, l’attenzione di Ellen passo dal rivedere le sue osservazioni durante l’ultima riunione della commissione alla questione imminente. Steinman, animato dall’importanza del momento, termino la presentazione del piu importante dei luminari, poi s’interruppe ed esamino il suo pubblico.
«E ora, signore e signori», annuncio, «e con grande piacere che vi presento la donna che ha condotto questo progetto con altruismo e intuito, l’autrice di due libri epocali,
Tutti si alzarono in piedi e applaudirono per piu di un minuto. Lynette Marquand, che indossava un semplice, ma splendido tailleur beige, fece loro segno di sedersi. Poi, per quindici secondi di assoluto silenzio, rimase li, osservando l’uditorio, lo sguardo fisso alle telecamere, esaltando il significato dell’evento. Attese che la drammaticita del silenzio raggiungesse l’apice prima di parlare.
«Signore e signori, illustri scienziati e medici, membri della stampa, cittadini di questo paese e del mondo, e con un grandissimo piacere che vi presento la vera stella di questo progetto.»
Esito nuovamente, quindi roteo in modo istrionico e tiro una lunga e infiocchettata corda dorata, facendo scorrere un rotolo di carta largo un metro che scese dal soffitto. Stampate in grassetto, partendo con DIFTERITE e continuando fino a ENCEFALITE GIAPPONESE, vi era una lista di trenta malattie che sarebbero state prevenute se non eliminate grazie all’Omnivax. Terza dal fondo, dopo COLERA e SHIGELLOSI, vi era FEBBRE DI LASSA.
Segui un altro applauso rumoroso.
Parlando in modo dinamico e ben articolato, la first lady tocco le voci della lista una per una, spendendo per ogni malattia le parole sufficienti a renderla familiare al pubblico e indurre ogni genitore a trarre un sospiro di sollievo al pensiero che ai propri figli sarebbero state risparmiate le sue tremende conseguenze.
Ellen rimase colpita dalla donna, anche se aveva votato contro suo marito nelle ultime elezioni e aveva intenzione di rifarlo anche questa volta, ma con l’imminente conclusione di quasi tre anni di duro lavoro e con Rudy tutto preso dalla sua ricerca senza sapere che la votazione era stata anticipata, le riusciva arduo seguire il discorso. In verita era tanto distratta che per poco non le sfuggirono le parole di Lynette Marquand che avrebbero cambiato per sempre la sua vita.
«… il presidente, il ministro Bolton e io», stava dicendo la first lady, «siamo consapevoli che ci sono persone contrarie a questo progetto. Nulla di duraturo valore e stato mai compiuto senza opinioni contrastanti e controversie. Siamo anche consapevoli che alcuni hanno cercato di politicizzare questo sforzo. Parlando per mio marito e per me stessa, posso dire che questa e l’ultima cosa che vorremmo fare. Ecco perche la selezione della commissione che doveva valutare l’Omnivax e stata fatta con estrema cura. Nei vostri programmi c’e l’elenco dei membri di questa commissione e per ciascuno sono stati citati alcuni dei loro titoli. Sono certa che concorderete che questa e una squadra notevole, indipendente e degna di fiducia. Colgo l’occasione per ringraziare il dottor Steinman e tutto il comitato per il duro lavoro svolto e la loro dedizione a questo progetto.»
Lynette Marquand indico con la mano i membri della commissione seduti dietro di lei e quelli nella prima fila, poi li invito ad alzarsi in piedi e diede il la a un fragoroso applauso. Solo mentre si stava risedendo, l’attenzione di Ellen torno sul discorso.
«Per quasi tre anni», continuo Lynette Marquand, «ogni membro di questo augusto gruppo di esperti di fama internazionale ha esaminato attentamente l’Omnivax da ogni punto di vista. Io sono stata informata regolarmente dei loro progressi. Presto decideranno con voto segreto se approvare o no la sua distribuzione per uso generale. Io vi prometto, spettatori americani che, se anche uno, uno solo, dei ventitre membri della commissione votasse contro l’Omnivax, noi rinvieremo il programma di inoculazione il tempo necessario per risolvere tutti i dubbi.»
A questa dichiarazione, enunciata con la tipica retorica della campagna presidenziale, tutti balzarono in piedi e applaudirono fragorosamente. Ellen rimase seduta, sconcertata, gli occhi fissi sulla first lady, finche non si rese conto che tutti gli altri erano in piedi. Lentamente, un po’ incerta sulle gambe, si alzo e avvicino le mani. In quel momento noto che, dal suo posto alle spalle di Lynette Marquand, George Poulos la stava fissando.
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