Matt suppose che non avrebbe esitato a uccidere per salvarsi la vita o quella di una persona a lui vicina. Sapeva pero anche che non l’avrebbe fatto con facilita e che le conseguenze interiori sarebbero state gravi. Inoltre, l’unico farmaco su cui poteva contare per uccidere Larry era un paralizzante dei muscoli come il curaro o l’Anectine, e lui non era sicuro di averne con se. Aveva bisogno di qualcosa di rapido effetto che poteva iniettare per via intramuscolare e che avrebbe reso inabile Larry senza ucciderlo. Doveva poi trovare un sistema per iniettarglielo senza venire fatto a pezzi.
Verne avvio la Rover e accese i fari. Appena imboccarono la stradina d’accesso, Matt imposto l’orologio sulla modalita cronometro e inizio il conto alla rovescia.
Riflettendo sulle caratteristiche della sostanza di cui aveva bisogno, corse alla motocicletta, trovo la torcia stilo e frugo furiosamente tra le medicine nel borsone, scartandole una dopo l’altra e gettandole nel bosco.
Calmati! grido a se stesso. Rilassati. Fisso la boccetta che stava per gettare e trattenne il fiato.
Ketamina — 100mg/cc!
La Ketarnina, una cugina prima della fenicicloesilpiperidina e del protossido d’azoto o gas esilarante, veniva usata prima di un intervento per produrre uno stato chiamato anestesia dissociata, un’apatia come di sogno. Matt l’aveva buttata tra gli altri medicinali, caso mai le condizioni di Lewis avessero richiesto un piccolo intervento chirurgico. Da cio che ricordava, somministrato per via intramuscolare, il farmaco agiva molto rapidamente. La dose consueta era di 100mg, ma naturalmente Larry non era un esemplare umano normale. La boccetta conteneva 10cc, per un totale di 1000mg. Mille milligrammi sarebbero stati sufficienti per far crollare quel bestione o avrebbero fatto qualcosa di piu? C’era un unico modo per scoprirlo. Matt pesco una siringa da 10cc, vi avvito un ago dal foro grosso, lungo circa quattro centimetri e aspiro il contenuto della boccetta fino all’ultima goccia. Se si voleva che il farmaco avesse effetto, bisognava iniettarlo nel muscolo, non nel grasso, dove la circolazione era minima e l’assorbimento troppo lento per essere efficace. Larry era come un pianeta ricoperto per il novanta per cento di grasso. Matt scelse il muscolo occipitale alla base del cranio, e mentalmente immagino come avrebbe infilato l’ago e premuto il pistone senza farsi uccidere. Controllo di nuovo l’orologio. Ancora trentaquattro minuti prima del ritorno di Verne e Grimes. Il problema ora era fare uscire Larry senza metterlo in allarme e vederlo comparire con una pistola in mano.
Quando il cervo gli era passato davanti di corsa, Verne aveva gettato a terra il mozzicone. Appena Larry avesse sentito l’odore di fumo, avrebbe subito incolpato l’uomo che aveva chiamato cretino. Su questo, almeno, fece affidamento Matt. Prese una scatola di fiammiferi dalla borsa, quindi infilo ancora piu addentro la mano e tiro fuori uno dei due segnali luminosi che portava sempre con se e una scatola di cuscinetti di garza da usare per accendere. Torno quindi nel bosco di fronte alla casupola. Con grande cautela, lentamente, raccolse parecchie bracciate di foglie e rametti e le porto contro lo spigolo della veranda. Larry, un revolver nella fondina sotto il massiccio braccio sinistro, si era accomodato in una sedia dallo schienale a stecche ai piedi del letto. Nikki giaceva sulla schiena e dormiva profondamente, la mano destra che si contraeva ritmicamente ogni pochi secondi.
Verifico l’ora: ancora diciannove minuti.
Matt scelse la Viper come nascondiglio. Se tutto andava bene, Larry gli avrebbe rivolto la schiena nel momento in cui avrebbe agito. Se non fosse andata cosi, Matt aveva ragione di credere che sarebbe morto prima di avergli iniettato una sola goccia di Ketamina. S’inginocchio vicino alle ramaglie e sistemo i cuscinetti di garza avvolti nella carta. Accese quindi qua e la la carta e si assicuro che avesse preso fuoco: Per sicurezza, inseri anche il fuoco di segnalazione spento. Accenderlo in quel momento avrebbe forse fatto troppo rumore.
Tenendosi basso, la siringa nella mano destra, Matt corse dietro la Viper, si appiatti e osservo da sotto la vettura la pila di ramaglia iniziare, lentamente, a bruciare.
Prese fuoco un rametto, poi un altro. Penso che avrebbe dovuto rischiare un po’ di rumore schiacciando la ramaglia, o forse accendere addirittura il fuoco di segnalazione. I rami ci stavano mettendo troppo a prendere fuoco.
Spero che l’odore e il rumore del fuoco fossero sufficienti per attirare fuori Larry. Avesse fallito, il piano B prevedeva di fare rumore e di sperare per il meglio. Era un piano con poche speranze di successo e un aspetto potenzialmente letale, ma il tempo stava scadendo. Si stava preparando a fare rumore, quando fiuto il fumo. Sollevandosi per sbirciare oltre il cofano della Viper, vide che la scatola in cartone dei cuscinetti di garza aveva preso fuoco e che i rametti tutt’attorno stavano bruciando. Ora senti anche crepitare la pila di ramaglia.
«Che diavolo…?»
Larry attraverso la veranda, scese l’unico gradino che portava al fuoco e comincio a tirare calci con la punta della scarpa.
«Dannato Verne», lo senti esclamare Matt.
Tenendo la siringa come un pugnale, il pollice sul pistone, Matt puntello la gamba sinistra contro una radice e balzo in avanti. In quell’istante, il fuoco di segnalazione si accese con uno scoppio di luce e calore che fece barcollare all’indietro per alcuni passi Larry che si riparo gli occhi con un braccio. Era almeno cinque o sei centimetri piu alto di Matt, ma lui aveva pianificato la sua mossa. Balzo da lontano e si scaglio contro la schiena di Larry, agganciando il braccio sinistro attorno alla gola del gigante. Nello stesso tempo infilo fino in fondo l’ago alla base del cranio dell’uomo e subito dopo premette il pistone. Larry, che aveva fatto solo un passo in avanti sotto la forza dell’aggressione di Matt, grido e roteo su se stesso con la forza di un escavatore a vapore. Prima di potergli somministrare tutta la dose di Ketamina, Matt e la siringa vennero fatti volare via.
Con le narici allargate, gli occhi spalancati dalla sorpresa e dall’ira, Larry carico. Matt rotolo una volta, poi un’altra, ma non riusci a evitare di ricevere un calcio in pancia. L’omaccione stava per caricarlo di nuovo, quando Matt fece una strana capriola e si rimise in piedi. Larry fece un affondo, ma lo manco. Mentre cercava di estrarre la pistola, Matt parti di corsa giu per la strada, zigzagando per non essere un bersaglio troppo facile. Vi fu uno sparo, poi un altro, ma sembravano molto distanti. Matt continuo a correre, protetto dal buio, ma non voleva allontanarsi troppo dalla casa. Lancio un’occhiata dietro le spalle: Larry aveva smesso di inseguirlo e se ne stava a circa cinquanta metri di distanza, gridando qualcosa che Matt non riusci a comprendere, ma che avrebbe potuto indovinare.
Il cronometro era ora sui trentacinque minuti. Ne rimanevano solo cinque o poco piu prima del previsto ritorno di Grimes.
La Harley era a pochi metri di distanza. Se Larry avesse deciso di riprendere a inseguirlo, forse non sarebbe riuscito a liberare la motocicletta dai rami e ad avviarla prima del suo arrivo. Valeva comunque la pena tentare, anche se aveva fallito alla grande. Difficilmente sarebbe riuscito a superare quel gigante e arrivare da Nikki. L’unica opzione sensata era forse quella di correre in citta in cerca d’ aiuto, ma, al suo ritorno, se poi fosse riuscito a tornare, non l’avrebbe piu trovata e Grimes, Verne e Larry avrebbero avuto proiettili destinati a lui.
Tolse un po’ di rami per liberare l’accensione, salto in sella e irruppe dalla boscaglia sulla strada, pronto a scansare pallottole. Vide invece Larry, immobile dove l’aveva visto prima, la silhouette di una mongolfiera contro la luce che proveniva dalla casupola. Matt arresto la motocicletta e osservo quel bestione fare al rallentatore alcuni passi sgraziati, agitare le braccia in aria e quindi crollare a terra. Temendo si trattasse di una finta, ma con l’impressione di avere ora lo spazio per superarlo e girare attorno alla casa, Matt si avvicino all’uomo. La balena si era arenata, la testa ciondolante. Il revolver a canna corta era a circa un metro di distanza. Gli occhi fissi su Larry, Matt si chino, lo raccolse e lo getto nel borsone.
«Sogni d’oro», disse, sapendo che degli incubi spaventosi accompagnavano spesso il risveglio da un sonno provocato dalla Ketamina.
Innesto la frizione e fece schizzare una sventagliata di terra mentre volava verso la casetta. La pila di legna e foghe stava ancora bruciando, e uno spigolo della struttura ardeva senza fuoco e iniziava a bruciacchiare. Corse dentro la casa, mentre il cronometro segnava gia quarantaquattro minuti.
«Ehi, tu, svegliati», grido, stringendo la mano di Nikki e sollevandole delicatamente la testa.
Nikki batte le palpebre come in un sogno e gli sorrise prima di ricordare dove si trovava.
«Matt. E Grimes, lui…»
