«Bravo, Arthur. E proprio un Organizzatore in gamba.»

«Ma cosa dovremmo fare?» chiese a questo punto Eric, in tono freddo e pratico.

L’Organizzatore si volto a guardarlo, inarcando un sopracciglio. «Se lo sapessimo, saremmo alla pari coi Titanici, e non avremmo ragione di preoccuparci» disse. «No, non sappiamo esattamente cosa dobbiamo trovare, pero Walter conosce un posto dove i Titanici tengono le loro armi piu potenti. Non e vero, Walter?»

L’Armaiolo fece un cenno di assenso, mentre tutti si voltavano a guardarlo. «Ne ho sentito parlare, e credo di essere in grado di trovarlo. Secondo me la sono conservate le ultime armi costruite dai Titanici, l’ultima parola in fatto di Scienza titanica.»

«Avete sentito, ragazzi?» disse Arthur. «L’ultima parola in fatto di Scienza titanica! E noi ce ne impadroniremo. E allora, lasciamo pure che i capi e le Societa Femminili reazionarie ci siano ostili. Che ci si provino! Faremo vedere a tutti, una volta per sempre, di che cosa e capace la Scienza titanica!»

Tutti, Roy compreso, gridarono e applaudirono con entusiasmo. Eric, ancora dubbioso, si limito a stringersi nelle spalle.

Arthur gli diede un’occhiata, e il suo sorriso si fece piu largo, piu espansivo. «Daremo una lezione tale, che non la dimenticheranno mai» disse, con sicurezza. «Ma adesso dormiamo un po’. Domattina, tutti quelli che sono in grado di stare in piedi dovranno mettersi in marcia. Dichiaro che da questo momento e notte.»

Roy e Eric si ritirarono in un angolo appartato e si sdraiarono per terra, schiena contro schiena. Dopo tutto, erano gli unici guerrieri dell’Umanita presenti. Prima di addormentarsi, Roy sussurro: «Che idea eccezionale, eh, Eric? Veramente sublime!»

«Se non altro servira a distrarre la nostra mente dal fatto che siamo dei Fuorilegge e tali resteremo per tutto il resto della vita» fu la risposta di Eric.

12

La mattina seguente, Eric si alzo prima degli altri e constato che non erano ancora state appostate le sentinelle. Visto che il comando era cosi deficiente, decise che lui e Roy avrebbero fatto personalmente dei turni di guardia a partire dalla notte successiva. Non avrebbero perduto molte ore di riposo, dato che gli Stranieri avevano bisogno di molto piu sonno dei guerrieri dell’Umanita. Oltre che dormire di piu avevano anche bisogno di parlare molto di piu. Eric non aveva mai visto una spedizione preceduta da tante discussioni. Indignato e impaziente si accoccolo in un angolo, e Roy lo raggiunse. Anche lui trovava gli Stranieri decisamente assurdi.

Per prima cosa dovettero stabilire chi sarebbe partito e chi sarebbe rimasto. Era chiaro che i feriti gravi non potevano muoversi. Ma quanti altri avrebbero dovuto rimanere per prendersi cura di loro? E chi avrebbe provveduto a seppellire i morti? E dovevano lasciare un gruppo di riserva in quella base, nell’eventualita che qualcuno portasse notizie dai cunicoli, e per avere pronti dei rinforzi, caso mai il corpo di spedizione ne avesse avuto bisogno.

Mentre Thomas il Distruggitrappole si sarebbe limitato a esporre i suoi piani ai seguaci obbedienti e rispettosi, Arthur l’Organizzatore continuava a chiedere il parere di tutti su ogni minimo particolare. E ognuno aveva la sua opinione da dire.

Tutti volevano esporre le proprie idee e ricevere adeguate lodi nel caso in cui una di queste idee si fosse rivelata brillante. Persero un mucchio di tempo per convincere un tale a rimanere coi feriti, mentre lui avrebbe preferito partire. Alla fine, tuttavia, Eric noto con una certa sorpresa che le decisioni prese dalla collettivita collimavano quasi in ogni punto coi progetti di Arthur, mentre ciascuno era convinto di avere contribuito in modo essenziale alla formulazione dei progetti.

Arthur ci sapeva fare con gli uomini, anche se non era capace di imporsi.

E non era nemmeno capace di guidare una spedizione, come ebbe modo di constatare Eric poco dopo. Una volta sistemati i feriti e quelli che sarebbero rimasti a curarli e a occuparsi del resto, rimasero ventitre uomini che si avviarono disordinatamente, strascicando i piedi, chiacchierando, isolati o a gruppetti.

Uno di questi gruppi ruotava intorno ad Arthur che, piu che il comandante di una banda di guerrieri, sembrava il capo di un gregge indisciplinato. Perfino nel tunnel basso, dove le pareti erano anguste e tutti dovevano chinarsi, il chiacchiericcio continuo fitto e senza pausa.

«Li senti?» disse Eric a Roy. «Continuano a parlare delle battaglie di ieri. Dicono che i capi erano legati fra loro e avevano un sistema di spionaggio che ha funzionato ottimamente. Se invece di chiacchierare avessero agito, forse anche loro avrebbero ottenuto qualche buon risultato.»

«Oh, sono Stranieri» disse con disprezzo l’altro. «Che cosa pretendi? Sono fatti a modo loro, e noi non li possiamo capire.» Eric si sorprese che Roy fosse diventato cosi tollerante, ma non fece commenti.

Quando davanti a loro comparve l’apertura da cui entrava a fiotti l’abbondante luce titanica, Eric si fermo, in attesa di ordini. Non poteva nemmeno supporre che sarebbero usciti allo scoperto senza prendere le necessarie precauzioni. Invece, il primo uomo della fila usci come se niente fosse. Ma aveva appena fatto un passo che si udi un rumore secco, come uno’scatto, e l’uomo grido, poi fece un giro su se stesso e cadde.

Tutti si fermarono di colpo. Dopo un poco, il secondo della fila sporse cautamente la testa e guardo verso l’alto. Gli altri non gli levavano gli occhi di dosso. Finalmente l’uomo ritrasse la testa e comunico: «Una trappola. Una sola, e Dan l’ha fatta scattare. Non ce ne sono altre in vista.»

Quanto era successo li aveva fatti ammutolire, e ripresero ad avanzare in silenzio. Una volta usciti allo scoperto, si raggrupparono intorno al compagno morto, sollevando di tanto in tanto la testa sulla trappola, ormai inoffensiva, che i Titanici avevano sistemato proprio sopra l’apertura.

«Ho gia visto una trappola come questa, durante una spedizione comandata da tuo zio» disse Roy a Eric. «Per smantellarla, non basta infilarci una lancia. Non scatta. Bisogna infilarci un piede e ritirarlo subito. Ma subito, perche se no, addio piede!»

«Visto che sei pratico di trappole» intervenne Arthur che aveva sentito, «d’ora in avanti camminerai in testa alla fila.»

«Non ho detto di essere pratico di trappole» ribatte Roy. «Ne ho solo vista qualcuna. Non sono un Distruggitrappole, io, ma un Corridore. E per avvistarle credo che sia piu utile Eric. Dopo tutto, lui e un Occhio.»

«Allora voi due marcerete all’avanguardia» decise Arthur. Poi, dopo avere dato disposizioni a un paio di uomini perche trascinassero il cadavere nello spiazzo dove erano rimasti i feriti, affinche si provvedesse al suo seppellimento, continuo: «Tornate subito. Vi aspettiamo qui.» Indicando la trappola: «E chiaro» disse agli altri, «che e stata sistemata da poco, perche ieri, quando siamo arrivati, non c’era. Evidentemente abbiamo fatto troppo rumore, attirando cosi l’attenzione dei Titanici. Ho constatato che mettono sempre delle trappole quando e in corso un’attivita insolita da parte nostra. Che ne dite, ho ragione?»

«Che cervello!» commento uno. «Ha una spiegazione per ogni cosa. Ma dove le prendi le idee, Arthur?»

«Che cervello!» sussurro Roy a Eric. «Ci voleva proprio un organizzatore per dedurre che la trappola e stata installata durante la notte. Ma cosa vuoi aspettarti da gente che non sa nemmeno distinguere un Corridore da un Occhio?»

Arthur, intanto, continuava a parlare: «E dunque evidente che i Titanici si sono accorti del nostro andirivieni, ieri, e che, di conseguenza, dobbiamo stare molto, molto attenti. Quindi, secondo il mio parere, ecco cosa dobbiamo fare. Primo, un gruppo di esploratori deve procedere all’avanguardia del grosso della spedizione, e questi esploratori devono tenere occhi e orecchie bene aperti. Secondo, finche non saremo molto lontani di qui, dovremo camminare nel piu assoluto silenzio. Terzo, prima di rimetterci in marcia dobbiamo guardarci attentamente attorno. Non e escluso che i Titanici ci stiano gia osservando.»

Appena ebbe finito, tutti si guardarono in giro. Tutti, esclusi Roy ed Eric, che si scambiarono un’occhiata di disgusto. Infatti, dal momento in cui erano usciti allo scoperto, loro due non avevano fatto che guardarsi in giro per scoprire se ci fosse traccia di Titanici nei paraggi. Dopo che una trappola aveva fatto una vittima, quella era la prima cosa cui pensare, e solo degli stupidi Stranieri potevano dimenticarsene.

Ma, dopo un po’ che si erano rimessi in cammino, l’atteggiamento di Roy cambio una volta ancora. «Dopo tutto» mormoro, come parlando fra se, «questo e un grosso corpo di spedizione, ben piu numeroso delle nostre bande, e ci vuole un Organizzatore per dirigerlo. Un comune capitano, come tuo zio, per esempio, non saprebbe

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