— Lascia perdere. Hai visto l'edizione del pomeriggio del
— No; ho avuto troppo da fare con il nuovo programma. C'e qualcosa di grosso?
Walton ridacchio.
— Diciamo di si. Il
— Certo. Che genere di discorso ti dobbiamo preparare?
— Nessun discorso — disse Walton. — Andro in onda in diretta, tanto per cambiare. Tu limitati a comprare il tempo, e cerca di non badare a spese.
13
Le luci vivide delle telecamere invadevano la stanza. Percy aveva fatto un buon lavoro; c'era un rappresentante per ogni canale televisivo, per ogni giornale, per ogni mezzo d'informazione. Le parole di Walton sarebbero risuonate in tutto il mondo.
Walton era seduto dietro la sua scrivania… seduto, perche avrebbe potuto dare forza maggiore alle sue parole in quella posizione, e anche perche era terribilmente stanco. Sorrise alla batteria di telecamere.
— Buonasera — disse. — Sono Roy Walton, e vi parlo dagli uffici del Piano per il Controllo della Popolazione. Sono stato direttore di Poppy per poco meno di una settimana, e vorrei farvi gia un rapporto… un rapporto sui progressi della nostra attivita, diciamo.
'Noi di Poppy pensiamo di avere un mandato da voi, il popolo. Dopotutto, e stato il referendum mondiale dell'anno scorso che ha permesso alle Nazioni Unite di farci iniziare il lavoro. E io voglio dirvi come si svolge il lavoro di Poppy, e quali risultati abbiamo ottenuto finora.
'Il nostro scopo e quello di fornire spazio vitale agli esseri umani. Il mondo e grandemente sovrappopolato, con i suoi sette miliardi di abitanti. Il lavoro di Poppy e quello di alleggerire la pressione della popolazione, di distribuire equamente le masse di popolazione del mondo in modo che ogni parte del globo sia occupata equamente; ma questa e solo una parte del nostro lavoro… una parte a breve scadenza e provvisoria. Qui noi facciamo i piani per il futuro. Sappiamo che e impossibile continuare a spostare gente da un capo all'altro della Terra; la cosa non puo durare per sempre. Prima o poi ogni centimetro quadrato sara coperto, e allora dove andremo?
'Voi sapete la risposta. Andremo 'fuori'. Raggiungeremo le stelle. In questo momento abbiamo delle astronavi che ci possono condurre sui pianeti, ma i pianeti non sono abitabili per gli uomini. Ebbene, noi li 'renderemo' abitabili! In questo preciso momento un gruppo di ingegneri si trova su Venere, su quel pianeta rovente, arido, dall'atmosfera venefica. E questo gruppo lotta per trasformare Venere in un pianeta abitabile, con un'atmosfera respirabile. Ce la faranno, questi uomini abili e coraggiosi… ce la faranno, e quando avranno terminato il loro lavoro su Venere, andranno su Marte, sulla Luna, forse anche sui grandi satelliti di Giove e di Saturno. Ci sara un giorno in cui tutto il Sistema Solare sara abitabile da Mercurio a Plutone… Almeno cosi speriamo.'
— Ma anche questo progetto e di breve scadenza — disse Walton. — Ci sara un giorno… forse tra cento anni, forse tra mille, o tra diecimila… in cui l'intero sistema solare sara gremito di umanita come lo e oggi la Terra. Dobbiamo prepararci anche a quel giorno. E la 'mancanza' di piani e di lungimiranza, da parte dei nostri antenati, che ha reso cosi difficili le cose oggi. Noi di Poppy non vogliamo ripetere i tragici errori del passato.
'Il mio precedessore, il defunto e compianto direttore FitzMaugham, si rendeva conto di questo problema. Era riuscito a radunare un gruppo di scienziati e di tecnici, un gruppo che ha realizzato un motore interstellare, un'astronave piu veloce della luce che puo viaggiare da qui alle stelle praticamente senza impiegare tempo, invece che anni e anni e ancora anni, come accadrebbe con i mezzi tecnologici attuali.
'L'astronave e stata costruita e mandata in missione esplorativa. Il direttore FitzMaugham decise di tenere segreto questo fatto. Temeva di suscitare false speranze, nel caso di un fallimento della spedizione.
'La spedizione 'non' e stata un insuccesso! Il colonnello Leslie McLeod e i suoi uomini hanno scoperto un pianeta simile alla Terra nel sistema dello stesso Procione. Ho visto fotografie di Nuova Terra, com'e stato ribattezzato il pianeta, e vi posso dire che si tratta di un pianeta magnifico… un pianeta che potra accogliere i nostri pionieri'.
Walton fece una pausa a effetto, prima di lanciarsi nella parte piu importante del suo discorso.
— Sfortunatamente, c'e una razza di creature intelligenti che abitano su un pianeta vicino a questo nuovo mondo. Forse avrete letto le notizie tendenziose, inaccurate e parzialmente errate diffuse dai giornali di oggi, secondo i quali questi esseri stranieri rifiuterebbero di permettere ai terrestri di colonizzare il pianeta. Alcuni hanno chiesto a gran voce una guerra immediata contro questo popolo, i dirnani.
'Devo confermare in parte la notizia diffusa oggi, e cioe il fatto che i dirnani non sono sicuramente ansiosi di avere una colonia terrestre sui pianeti vicini. Per loro noi siamo degli stranieri, e le loro reazioni sono comprensibili. Dopotutto, immaginate che una razza di creature straniere atterri su Marte, e cominci a colonizzare tutto il pianeta vicino… Ci sentiremmo un po' a disagio, per non dire altro.
'E anche i dirnani sono a disagio. Comunque, io ho convocato un ambasciatore dirnano… il nostro primo contatto diplomatico con delle creature straniere intelligenti!… e spero che l'ambasciatore arrivera tra breve sulla Terra. Penso di convincerlo che, permettendoci di colonizzare il mondo di Procione, la cosa potra essere di beneficio reciproco.
'Avro bisogno, pero, del vostro aiuto. Se, mentre il nostro ospite straniero sara qui, egli scoprira che alcuni terrestri malguidati chiedono a gran voce la guerra contro Dirna, certamente non ci considerera dei possibili vicini molto desiderabili, vicini da accogliere a braccia aperte. Voglio sottolineare l'importanza di questo elemento. Certo, noi potremmo muovere guerra a Dirna per il possesso di Procione VIII. Ma perche diffondere lutti e distruzioni tremendi su due mondi, quando potremmo raggiungere pacificamente la nostra meta?
'E tutto quello che ho da dirvi stasera, popoli del mondo. Spero che rifletterete su quanto vi ho detto. Poppy lavora per ventiquattro ore al giorno solo per voi, ma abbiamo bisogno della vostra collaborazione se dovremo raggiungere i nostri scopi e portare l'umanita alla sua piena maturita. Grazie'.
Le luci si spensero bruscamente, e Walton per un istante rimase accecato. Quando apri gli occhi di nuovo, vide che i cameramen stavano portando fuori dall'ufficio i loro apparecchi con rapidita ed efficienza. I programmi regolari erano ripresi sui diversi canali… i balletti e le trasmissioni a quiz, i film del terrore e i caleidovortici.
Adesso che il discorso era finito, adesso che la tensione era stata spezzata, Walton provo un momento di amara delusione. Aveva avuto delle grandi speranze, per il suo discorso, ma era riuscito realmente a farsi capire? Ne dubitava.
Sollevo lo sguardo. Lee Percy era davanti a lui. — Roy, posso dire una cosa? — chiese Percy, con diffidenza.
— Avanti — disse Walton.
— Non so quanti milioni io abbia speso per comprarti il tempo del discorso di stasera, ma so una cosa… abbiamo buttato dalla finestra un bel mucchio di denaro.
Walton sospiro, stancamente.
— Perche dici questo?
— Il tuo discorso — disse Percy. — E stato il discorso di un dilettante. Avresti dovuto lasciar fare ai professionisti, Roy, in una situazione simile.
— Credevo che ti fosse piaciuto il discorso improvvisato, quello che ho fatto quando hanno linciato l'herscheliano. Come mai stasera non e andata?
Percy scosse il capo.
— Vedi, il discorso di quel giorno era diverso. C'era dell'emozione; c'era della forza. Ma stasera non sei riuscito assolutamente a farti sentire.
— No?
— Ci scommetto quello che vuoi. — disse Percy, acidamente. — Non puoi ottenere il favore della pubblica opinione, essendo ragionevole. Tu hai fatto un bel discorso ragionevole e onesto, liscio liscio. Gentile… civile. Hai messo tutto sul tavolo, in modo che loro potessero vedere.
— E questo e sbagliato, vero? — Walton chiuse gli occhi per un momento. — Perche?
