Strappo un foglio di carta dal suo blocco d'appunti e scrisse un breve motto: 'Il fine giustifica i mezzi'!
Con questo motto come guida, si preparo a iniziare il lavoro.
14
Martinez, responsabile della sicurezza per l'intero settore del Nord-America, era un uomo piccolo ed esile, con i capelli perennemente scompigliati e occhi profondi e indagatori.
— Sellors e nella sicurezza da vent'anni. E assurdo suggerire che egli possa essere sleale.
— Ha commesso troppi errori — disse Walton. — Io suggerisco, semplicemente, che se non si tratta di un individuo incompetente, deve trovarsi sul libro paga di qualcun altro.
— E lei desidera che noi roviniamo un uomo in base alla sua parola, direttore Walton? — Martinez scosse ostinatamente il capo. — Temo di non poter essere d'accordo. Naturalmente, se lei vuole seguire i normali canali burocratici, puo chiedere per fondati motivi un cambiamento di personale in questo distretto. Ma non vedo come altrimenti…
— Sellors se ne deve andare — disse Walton. — Ci sono troppe falle nella nostra organizzazione. Avremo bisogno di un uomo nuovo qui, immediatamente, e io voglio che sia lei a controllarlo personalmente, e con estrema cura.
Martinez si alzo. Le narici dell'ometto vibrarono minacciosamente.
— Rifiuto tassativamente di farlo. La sicurezza e estranea ai capricci e alle fantasie. Se io esonerassi Sellors, farei perdere la fiducia che gli uomini della Sicurezza provano nei confronti dell'organizzazione.
— D'accordo — sospiro Walton. — Sellors rimane. Pero faro richiesta di un trasferimento.
— Faro in modo che sia respinta. Io posso garantire personalmente l'assoluta competenza di Sellors — disse seccamente Martinez. — Poppy e in ottime mani, signor Walton. La prego di convincersene.
Martinez se ne ando. Walton fisso rabbiosamente la figura dell'ometto che si allontanava. Sapeva che Martinez era onesto… Ma il capo della sicurezza era un uomo testardo, e piuttosto che ammettere una falla nel sistema di sicurezza che lui stesso aveva organizzato, Martinez avrebbe permesso a un debole di continuare a occupare una posizione vitale. Cosa che si era puntualmente avverata, nel corso di quell'insoddisfacente colloquio.
Ebbene, questa macchia nera nella personalita di Martinez doveva essere cancellata, e lui doveva trovare un rimedio alla situazione, penso Walton. In un modo o nell'altro, lui doveva liberarsi di Sellors, e sostituirlo con un agente della sicurezza del quale potesse fidarsi.
Scribacchio un appunto frettoloso, e lo lascio cadere nel condotto pneumatico diretto all'ufficio di Lee Percy. Come Walton aveva previsto, l'uomo delle pubbliche relazioni lo chiamo pochi minuti dopo.
— Roy, cos'e questa notizia che mi vuoi far diffondere? E fantastica. Sellors una spia? Come? Non e stato nemmeno arrestato. L'ho visto proprio adesso nell'edificio.
Walton fece una smorfia.
— Da quando in qua hai tanto rispetto per la precisione e la veridicita delle notizie? — chiese. — Fa' come ti ho detto, e vedremo cosa succede.
Il notiziario delle 11 e 40 fu il primo a dare la notizia. Walton ascolto, senza allegria, la voce dell'annunciatore che rivelava come il capo della sicurezza Sellors fosse stato arrestato sotto l'accusa di tradimento. Secondo fonti bene informate, diceva il notiziario, Sellors era adesso sotto custodia e aveva acconsentito a rivelare la natura della congiura segreta i cui emissari l'avevano ingaggiato.
Alle 12 e 10 giunse un'altra notizia: il capo della sicurezza Sellors era stato rilasciato in via provvisoria.
E alle 12 e 30 giunse una nuova notizia: Il capo della sicurezza Sellors era stato assassinato da mani ignote appena fuori del Cullen Building.
Walton ascolto i rapporti con freddo distacco. Aveva previsto la mossa: coloro che avevano comprato Sellors, presi dal panico, avevano messo definitivamente a tacere l'uomo. 'Il fine giustifica i mezzi' si disse Walton. Non c'era alcun motivo di provare compassione per Sellors: era stato una spia e un traditore, e la pena era la morte, in quei casi. Non era molto diverso se la morte arrivava in una camera a gas federale oppure come risultato di qualche fuga di notizie accuratamente programmata.
Martinez chiamo quasi immediatamente, dopo la notizia dell'assassinio di Sellors. Il volto dell'ometto era mortalmente pallido.
— Le devo delle scuse — disse. — Stamattina mi sono comportato da idiota.
— Non deve farsene una colpa — disse Walton. — Era naturale che lei si fidasse di Sellors; lo conosceva da tanto tempo. Ma di questi tempi non ci si puo fidare di nessuno, Martinez. Nemmeno di se stessi.
— Dovro dare le dimissioni — disse l'agente.
— No. Non e stata colpa sua. Sellors era una spia e un traditore, e ha pagato il prezzo della sua colpa. Sono stati i suoi colleghi a ucciderlo non appena e trapelata la voce secondo la quale lui avrebbe parlato. Mi mandi semplicemente un uomo nuovo, come le ho chiesto… e che sia il migliore che lei mi puo trovare!
Keeler, il nuovo capo della sicurezza, era un uomo dall'aria fredda e sicura, sulla trentina. Si mise immediatamente in contatto con Walton, presentandosi a rapporto nel momento stesso in cui entro nell'edificio.
— Lei e il sostituto di Sellors, eh? Lieto di conoscerla, Keeler. — Walton studio il poliziotto. Aveva un aspetto duro e coriaceo e assolutamente incorruttibile. — Ho un paio di lavoretti per lei, subito. Prima di tutto, lei sa che Sellors stava cercando un certo Lamarre. Le forniro i particolari…
— Non ce n'e bisogno — disse Keeler. — Sellors aveva incaricato me del caso Lamarre. Non c'e traccia dell'uomo da nessuna parte. Abbiamo disseminato dei segnalatori e dei ricercatori automatici in tutto il mondo, senza alcun risultato concreto.
— Uhm. — Walton rimase un po' deluso: aveva sperato, razionalizzando, che Sellors avesse trovato Lamarre e avesse semplicemente tenuto celato il fatto. Ma se era stato Keeler a occuparsi della ricerca, non c'era alcuna speranza in quella direzione. Peccato, penso.
— D'accordo — disse Walton. — Continui a cercare Lamarre. Per il momento, desidero che questo edificio venga sottoposto a un esame minuzioso. Chissa quanti sistemi-spia ha potuto piazzare Sellors, qui. Dal tetto alla cantina, e alla fine del lavoro mi faccia subito rapporto.
C'era, a questo punto, una chiamata dalla sezione comunicazioni. Walton stabili il contatto e un tecnico lo saluto e gli disse: — C'e stata una chiamata dall'astronave mandata su Venere. Vuole ascoltarla, signore?
— Naturalmente!
— Dice: 'Arrivati su Venere il quindici corrente, nessun segno di Lang e dei suoi uomini fino a questo momento. Continueremo a cercare e faremo rapporti quotidiani'. E firmata Spencer.
— Va bene — disse Walton. — Grazie. E mi informi non appena ci saranno delle novita.
Il destino della spedizione di Lang, penso Walton, non era d'importanza immediata. Ma avrebbe voluto tanto sapere cos'era accaduto alla squadra. Sperava che Spencer e la sua missione di salvataggio avessero qualcosa da riferire, il giorno dopo, qualcosa di piu concreto.
L'intercom ronzo.
— C'e in linea il dottor Frederic Walton, signore. Dice che e urgente.
— Va bene — disse Walton. Stabili il contatto e aspetto che il viso di suo fratello apparisse sullo schermo. Provo un senso si nervosismo.
— Ebbene, Fred? — disse, quando il contatto fu stabilito.
— Sei stato una piccola ape operosa, vero? — disse Fred. — Mi dicono che c'e un nuovo capo della sicurezza che veglia su di te.
— Non ho tempo per conversare, adesso — disse seccamente Walton.
— Neppure io. Ci hai fatto un pessimo servizio, con quella fuga di notizie su Sellors. Ci hai costretti a eliminare un utile contatto prematuramente.
— Non cosi utile — disse Walton. — Io ero sopra di lui. Se non l'aveste ucciso voi, avrei dovuto occuparmi del lavoro personalmente. Mi avete risparmiato il fastidio.
— Santo cielo, santo cielo! Stiamo diventando spietati, vedo!
— Quando l'occasione lo richiede — disse Walton.
