un’aria mesta. «Niente ascensore. Non mi ci voglio nemmeno piu avvicinare.» Li condusse alle scale sul retro.
«C’e davvero bisogno di una guida in questa casa» disse Constance.
«La volta scorsa hanno distribuito delle piantine per ogni piano. Ce ne dovrebbe essere ancora qualcuna in giro. Milton sapra sicuramente dove.»
Entrarono in soggiorno e Beth fece le presentazioni. Alexander Randall pareva nervoso e non sapeva cosa fare delle mani. Milton, tenendo in mano una grande busta marrone, li saluto con un cenno del capo. Maddie Elringer annui a entrambi e non disse nulla. Il suo trucco era un disastro: aveva messo troppo rossetto, peraltro sbavato, il mascara era sceso e lei sembrava non essersi accorta, come se da quella mattina non si fosse piu specchiata. Aveva in mano un bicchiere alto, e ogni indizio diceva che non era il primo della giornata, nonostante fossero solo le quattro del pomeriggio.
Terminate le presentazioni, Milton Sweetwater porse la busta a Charlie. «Sono riuscito a trovare tutto quello che mi ha chiesto. Alexander ha lavorato al progetto della casa sin dall’inizio, qualsiasi cosa vogliate sapere lui sara in grado di fornirvi ogni informazione.»
«Grazie.» Charlie mise la busta sotto il braccio.
«Cosa gli hai dato? Dei dossier su ognuno di noi?» domando bruscamente una nuova voce alle sue spalle.
«Questo e Bruce» spiego stancamente Beth.
«E questa non e una risposta» replico Bruce asciutto. Raggiunse il gruppo accanto alla vetrata scrutando Charlie e ignorando Constance. «So chi e lei. Quello che voglio sapere e cosa le hanno detto circa il motivo per cui l’abbiamo assunta.»
«Bruce, ti stai rendendo ridicolo» sbotto Milton. «Gli ho detto esattamente quello che abbiamo deciso durante l’ultima riunione e gli ho fornito i rapporti del medico legale, della polizia, lo statuto della societa, le clausole del testamento di Gary, un rendiconto della situazione finanziaria della societa dello scorso anno, una piantina della casa e forse un paio di altri documenti, ma avrei fornito la lista completa alla successiva riunione.»
Constance osservava la scena con un interesse quasi clinico. Le mani di Maddie avevano cominciato a tremare talmente che la donna aveva dovuto posare il bicchiere, e ora le teneva strette tra loro con tale forza che la punta delle dita era diventata rossa, e le nocche bianche. Alexander si stava avvicinando pian piano alla porta pronto a fuggire.
«Gli ho gia detto di cosa mi accusi!» intervenne freddamente Beth guardando Bruce con disprezzo.
Bruce cerco di afferrarla per un braccio ma lei si svincolo.
«Non mi toccare!» gli urlo con una voce soffocata dalla rabbia.
«Devi stare a sentire la mia versione. Non voglio che mi accusi di sparlarti alle spalle. Quella sera la tenevo d’occhio» disse rivolto a Charlie. «Quando abbiamo udito la risata di Gary l’ho osservata e mi sono accorto che l’aveva sentita anche lei. Infatti si alzo e usci a cercarlo. Aveva tentato di parlargli tutto il giorno e quello, mentre tutti gli altri stavano guardando il film, era il momento giusto. Gary aveva intenzione di farla lavorare al progetto in modo che si guadagnasse i soldi con cui la stava mantenendo, ma Beth voleva il divorzio e un bell’accordo finanziario. Per Dio, so riconoscerle certe intenzioni! Quella sera l’ho vista uscire per andare a cercarlo. Chi altro avrebbe potuto portare Gary nella sala idromassaggio a parte Beth? Chi altro a parte Gary avrebbe potuto intervenire sul computer perche non ci fosse traccia della loro presenza in quella stanza? Gary era furente perche lei non mostrava alcun interesse per i suoi nuovi giocattoli. Cosi penso di farle da guida, di pavoneggiarsi un po’. Cancello entrambi dal programma di identificazione e le disse che voleva parlarle. Andarono nella stanza della Jacuzzi e li Beth riusci a mettere le mani sui comandi.» Alzo il tono fino a che divenne un falsetto e disse imitando Beth: «Oh, Gary, fammi vedere. Come sei intelligente…»
Beth emise un suono soffocato e scosse la testa. «Sei completamente pazzo!»
«Poi lo hai scaraventato in piscina e hai premuto il pulsante per attivare la copertura. Gary non ha avuto alcuna possibilita di reagire! Avevi in mano il computer portatile, potevi andare ovunque senza che i tuoi spostamenti fossero registrati. Non avrebbe permesso a nessun altro di toccarlo tranne che a te!»
«Cosa intende per computer portatile? Quant’e grande?» domando Charlie.
«E piccolo, come un pacchetto di sigarette.»
«Come lo sai?» gli domando stupito Alexander. «Aveva detto che non lo avrebbe mostrato a nessuno fino alla riunione di lunedi.»
Bruce lo guardo in modo sprezzante. «Lo sapevano tutti, coglione. Pensavi che sarebbe riuscito a non vantarsi?»
«Io non lo sapevo» intervenne Milton scandendo lentamente le parole e scuotendo la testa. «Non credo che lo sapessero tutti, altrimenti la cosa sarebbe venuta fuori prima.»
«Nemmeno io lo sapevo» gli fece eco Beth.
Bruce guardo uno dopo l’altro i presenti con un’espressione incredula. Maddie, sul punto di piangere, prese nuovamente il bicchiere con le mani che le tremavano visibilmente. «Lo sapevate tutti» disse Bruce con un tono aspro. «E l’unica spiegazione sensata. Ho immaginato perfettamente la scena e voi avete fatto altrettanto. Cosa state cercando di provare? Che e tutta una montatura? Non funzionera! E stata lei! Solo lei aveva un movente per farlo!»
«Avete riferito alla polizia di questo piccolo congegno?» domando Charlie cortesemente.
Alexander scosse la testa. «Credevo di essere il solo a conoscerne l’esistenza, e poi non sono piu riuscito a trovarlo. In quei giorni non mi era nemmeno capitato di pensarci perche Gary stava partecipando al gioco proprio come tutti gli altri. Non lo avrebbe usato durante il gioco, avrebbe dato una dimostrazione delle capacita del computer portatile il lunedi successivo. Quel fine settimana tutta la casa era in prova, andava testata. Quel fine settimana ognuno di noi, senza rendersene conto, fungeva da test beta. Il computer portatile era solo un dispositivo di sicurezza, un congegno di supporto nel caso qualcosa fosse andato storto, si fosse bloccata una porta o si fosse verificata qualche altra disfunzione, ma non e successo nulla. Cioe, non e andato storto nulla. Ho pensato al computer solo in seguito.»
«Mi chiedo se non le dispiacerebbe accompagnare me e Constance in una visita guidata, fornendoci al contempo qualche spiegazione sulla casa, dal momento che lei piu di chiunque altro sa cosa sia o non sia in grado di fare.»
Alexander s’inumidi le labbra, guardo prima Bruce, poi Milton, infine di nuovo Charlie e annui.
Bruce lancio ai presenti delle occhiate minacciose, poi si allontano a grandi passi gridando senza voltarsi: «Qualsiasi
Cominciarono la visita dal piano piu basso in cui si trovavano laboratori informatici, uffici, una stanza con tavoli da biliardo classico e uno a sei buche, la sala giochi e infine la sala d’esposizione con la teca che durante il gioco conteneva le armi giocattolo. Charlie la fisso con uno sguardo assorto. In quel momento la teca era vuota.
«Come funzionava?» domando infine. «Beth ha detto che si apriva solo se si aveva diritto a un’arma, e che poi il computer ringraziava il concorrente chiamandolo per nome. Come faceva?»
Alexander parve a disagio, cambio posizione e disse: «Il principio era l’identificazione visiva, grazie allo scanner ottico all’ingresso e il peso dell’oggetto stesso. Era un metodo abbastanza efficace ma non perfetto, non del tutto almeno. Ci stavamo ancora lavorando.»
«Quindi avvicinandosi alla teca si veniva identificati dal computer.» Alexander annui e Charlie si avvicino alla teca. «A questo punto sarei abilitato ad aprire il coperchio?»
Alexander gli si avvicino e indico il soffitto. «C’e uno scanner lassu, e un altro da questa parte» disse. Charlie non riusci a individuarli nemmeno dopo che Alexander glieli ebbe indicati. «E lassu» ripete il ragazzo. «Ce ne sono anche fuori dalle camere da letto, dalla porta d’ingresso e dal cancello. Prima che la persona entri in casa viene fotografata due volte, mentre alla porta d’ingresso e davanti alla camera da letto viene rilevato il suo peso. Naturalmente le passatoie dei corridoi sono tutte provviste di sensori, cosi come l’ascensore, ma non le camere da letto. Dopodiche si tratta solo di incrociare i dati, tutto qui.»
«Le armi giocattolo erano appoggiate su una qualche bilancia?»
Alexander annui. «Erano catalogate per numero, e non appena un’arma veniva sollevata il computer ne registrava l’utilizzo. A quel punto la teca non poteva piu essere aperta, a meno che non ci provasse qualcun altro o si registrasse un’uccisione riacquistando quindi il diritto a scegliere una nuova arma. Questa parte era semplice.»
Charlie e Constance si scambiarono degli sguardi. Quello di Constance sembrava dire: 'Semplice come una magia'.
Mentre Alexander li conduceva lungo il corridoio, Constance domando timidamente: «Che cos’e un test beta?»
Alexander la guardo quasi con sospetto, come se pensasse che si stesse prendendo gioco di lui. «E un test sull’utente finale» biascico. «Qualcuno che non e tenuto a conoscere come funziona il programma ma solo a testarne il funzionamento.»
Constance annui con serieta. La stanza successiva in cui entrarono era l’ufficio laboratorio di Gary. Un labirinto di cavi elettrici, computer senza telaio, altri con telaio, pannelli di controllo, tastiere di supporto, unita a disco e monitor sembravano sparsi qua e la a caso, ma Charlie era certo fosse stato seguito un metodo sebbene non riuscisse a individuarlo. Sul muro di fondo c’erano degli scaffali, uno schedario, un bancone da lavoro con altre apparecchiature che sembravano servire per testare i nuovi modelli.
«Cosa c’e dietro quel muro?» domando Charlie dopo aver osservato la stanza per alcuni istanti.
«Una cella frigorifera per la frutta. Vi si accede dalla dispensa al piano di sopra.»
«Proseguiamo» disse Charlie. «Voglio vedere come funziona l’aspirapolvere automatico nell’ascensore.»
Alexander spiego che era la cosa piu semplice del mondo, una delle invenzioni migliori della casa per quanto concerneva l’aspetto commerciale. Le unita di aspirazione erano incassate nelle pareti di ogni ambiente. Ogni stanza aveva un dispositivo di comando, ma ogni singolo apparecchio o l’intero sistema poteva anche essere programmato tramite un timer. Alexander premette il pulsante di comando, una piccola barra posta sotto il pentagramma musicale che sembrava un elemento puramente decorativo. Appena premuto il pulsante il pannello di fondo dell’ascensore si stacco e scivolo sul pavimento attraverso rotelle orientabili nascoste dall’intelaiatura del macchinario. Tutto l’apparecchio era alto solo pochi centimetri, circa trenta per quaranta. La parte alta era costituita dallo stesso materiale delle pareti dell’ascensore, una plastica semilucida azzurro pastello. L’aspirapolvere comincio a muoversi lungo il pavimento dell’ascensore. Raggiunta la fine della parete fece una curva ad angolo retto e prosegui ripetendo la stessa operazione alla fine della parete successiva, emettendo un leggero ronzio.
Sulla parete dove era contenuto c’erano due guide di metallo che servivano per aiutare l’aspirapolvere a rientrare nel suo alloggiamento, e un foro rotondo. Charlie indico con il mento la parete. «E li che viene svuotato?»
Alexander si chino e capovolse l’aspirapolvere ronzante che subito smise di funzionare. Sul fondo del piccolo elettrodomestico si vedevano uno scopino, le quattro ruote con cuscinetto a sfere e un foro tondo da cui veniva aspirata la polvere. Parte del meccanismo era nascosta da una piastra di metallo. «Vede» disse Alexander indicando il foro. «Mentre pulisce questo foro e aperto. Quando e a riposo il coperchio si chiude aprendo l’altro foro in modo che l’aspirapolvere possa essere svuotato dal sistema di aspirazione. Qui ci sono le bocchette di ventilazione per supportare la fase di aspirazione.»
Le bocchette lungo le guide di metallo su entrambi i lati dell’apparecchio erano quasi invisibili. Charlie studio l’aspirapolvere con un’aria dubbiosa. «Sono davvero convinti che da li possa essere aspirata abbastanza aria da provocare anossia?»
Alexander poso la macchina e premette nuovamente il tasto a forma di barra. L’aspirapolvere si avvicino silenziosamente alla parete e ritorno a posto. Il ronzio aumento per qualche secondo, poi svani.
«Questo e un esempio di come dovrebbe funzionare» fu il suo commento. «Hanno fatto misurare l’ascensore, calcolare i metri cubi e la quantita d’aria che puo essere aspirata in un minuto e hanno concluso che, nel caso di un malfunzionamento dell’impianto, potevano verificarsi le condizioni per provocare un’anossia.»
«E secondo loro la vittima avrebbe semplicemente aspettato di morire.»
«Hanno detto che le cose sono andate cosi.»
«Mi sembra di capire pero che lei non e d’accordo.»
Alexander Randall si mordicchio l’unghia del pollice, sposto il peso da un piede all’altro, guardo Constance, Charlie, l’aspirapolvere e nuovamente il pollice. «Non lo so» rispose infine.
«Non importa. Riusciamo ad arrivare sul retro all’ascensore dove passano le condutture e tutto il resto?»
