profumo penetrante e dolciastro. Gardenie forse? Abbraccio Maddie che aveva uno sguardo vitreo, tranquillo, e sapeva di gin tonic. Sul bancone del bar c’era una caffettiera con delle tazzine. Beth annui leggermente a Bruce e si verso del caffe.

«Bene» esordi Bruce. «Ti illustro la situazione e il piano. La societa e in un mare di guai. Dobbiamo trovare i soldi per pagare quarantacinque quote azionarie e sinceramente non possiamo farcela in alcun modo. Naturalmente gli altri opteranno per liquidare la societa, recuperare una minima parte del capitale e chiudere la questione.»

«Bruce, smettila!» grido Maddie. «Eravamo d’accordo che avremmo parlato d’affari solo se fossero stati tutti presenti.»

Bruce prosegui come se non avesse nemmeno sentito. «Milton dice che prima di prendere qualsiasi decisione dovremmo darci un nuovo assetto. Sai chi prendera il comando se lo faremo? Jake. A quel punto Milton si allineera sulle sue posizioni e voteranno per liquidare la compagnia. Abbiamo due possibilita, quindi. Possiamo consegnare alla polizia l’assassino, cancellare tutte le prove sul computer e far si che le azioni della societa prendano un’altra direzione. Questo darebbe modo a me e a mamma di dividere le quote e rinunciare al pagamento sin da ora, oppure, Beth, e questa e la seconda alternativa, puoi decidere di differire il pagamento a tempo indeterminato?» Bruce s’interruppe e la fisso con aria di sfida. «Milton ha detto che la soluzione del pagamento differito e accettabile.»

«Di cosa stai parlando?» gli domando Beth.

«Un assassino non puo trarre vantaggio economico dal proprio crimine» rispose quasi stizzito. «Sai che e cosi. L’ho verificato con Milton. Questo significa che io e mamma divideremo il patrimonio di Gary. I soldi rimangono all’interno della societa e potremo cominciare subito a far visitare Smart House…»

Beth provava una strana sensazione di estraneita, come se fosse stata la spettatrice di una scena per lei indecifrabile e di cui le veniva negata ogni possibilita di comprensione. Alla fine si alzo.

«Siediti!» le urlo Bruce. «Ti sto dando la possibilita di scegliere, maledizione! Tu firmi la rinuncia temporanea al pagamento e chiudiamo qui la faccenda. Non diro una parola di quello che so.»

Beth si accorse che si stava muovendo prima ancora di aver dato ai suoi muscoli quel comando. Avanzo come un automa verso la porta scorrevole che dava sul corridoio. Bruce stava ancora gridandole qualcosa, ma le sue urla sembravano provenire da un attore alle prese con le prove di una commedia per lei di nessun interesse.

«Farai quello che ti dico o saranno cazzi amari per te!» le grido Bruce.

Beth lascio l’atrio diretta verso l’ingresso. Come fu li non si fermo, raggiunse la porta d’ingresso e usci. Non si accorse dell’uomo e della donna che si stavano avvicinando finche quasi non vi sbatte contro.

«Salve» disse Charlie. «Sono Charlie Meiklejohn e questa e mia moglie, Constance Leidl. Lei chi e?»

«Siete gli investigatori?» domando loro, e strizzo gli occhi piu volte.

«Lui e l’investigatore» rispose prontamente Constance. «E dalla descrizione di Milton Sweetwater direi che lei e Beth Elringer.» Beth annui. «Senta, stavamo giusto chiedendoci se fosse possibile pranzare qui a casa. Arrivare a quest’ora non e molto educato, le pare? Avevamo detto che saremmo arrivati nel pomeriggio, e ufficialmente il pomeriggio e appena cominciato, e da poco passata luna, pero non abbiamo avvertito che saremmo arrivati per pranzo. Verrebbe a mangiare con noi da qualche parte? Magari puo indicarci lei dove.»

Charlie sollevo le sopracciglia perplesso, ma Constance aveva gia preso sottobraccio la donna e la stava conducendo verso la loro auto. 'Che bugiarda matricolata' penso allegramente, afferro delicatamente il braccio di Beth dall’altra parte e salirono tutti e tre in macchina.

«E meglio che faccia un giro» disse Beth seduta tra di loro sul sedile anteriore. «Se rientro in casa adesso potrei anche uccidere Bruce, e questo non sarebbe carino da parte mia, vero?»

«Decisamente no» concordo Constance. «Cosa le ha fatto Bruce?»

«Mi ha accusato di aver ucciso Gary.»

«Ed e cosi?»

«No.»

«Pensavo che fossero tutti d’accordo sul fatto che e stata la casa a uccidere i due uomini» la incalzo Constance.

«Lo dicono ma io non ci credo. Tutto sommato penso che sia stato Bruce.»

«Prima ne era convinta, poi ha cambiato idea e ora lo pensa di nuovo» disse Constance con un’aria assorta come se ne avessero discusso in precedenza.

«Si. Prima non riuscivo a trovare una ragione per cui avesse potuto farlo, ma me ne ha appena fornita una. A dire il vero non conosco questa zona» disse guardando Charlie. «Non so dove siano i ristoranti ne altri locali.»

«Non importa» rispose Constance con tono rassicurante. «Ne abbiamo visti parecchi mentre venivamo. Charlie sa dove andare. Qual e la ragione che Bruce le ha appena fornito?»

Charlie sapeva che Constance ce l’avrebbe fatta. Era arrivata proprio mentre Beth si trovava praticamente in stato di choc, aveva detto e fatto esattamente le cose giuste al momento giusto, e quella povera ragazza non poteva resisterle piu di quanto vi riuscisse normalmente lui. Charlie non fiato, continuo a canticchiare sottovoce e a cercare un ristorante ascoltando ogni parola.

«E piuttosto complicato» rispose Beth dopo una leggera esitazione. «Solo un minuto fa mi sembrava tutto chiaro, mentre adesso… credo che tutta questa storia abbia a che fare con la societa e il modo in cui e strutturata.» Beth ripiombo in un tormentato silenzio.

«Non ho mai approfondito abbastanza le materie economiche per arrivare ad avere una conoscenza passabile del mondo finanziario» spiego Constance. «E una societa per azioni a conduzione famigliare, vero?»

«Esatto» rispose Beth, e da quel momento le parole le uscirono di getto. «Quando fondarono la societa Bruce era ancora sposato a Binny. Hanno divorziato un paio di anni fa. Hanno due figli, dei piccoli mostri lagnosi, sempre luridi e appiccicosi. Che tristezza per Maddie, i suoi unici nipoti sono dei veri mostriciattoli. A ogni modo, Gary non sopportava Binny, e neppure gli altri avevano grande simpatia per lei. Persino Bruce, che l’aveva sposata, riusci a resistere a lungo. Binny non e molto intelligente, e credo non sappia nulla di computer o di qualsiasi altro argomento. Cosi, quando Gary ha fondato la societa, ha chiesto a Milton di stilare lo statuto societario in modo tale che, in caso di morte di uno degli azionisti, nessuna azione potesse andare a far parte dell’asse ereditario. Era terrorizzato all’idea che una come Binny potesse entrare in possesso anche di una sola azione, pretendesse di avere voce in capitolo o, come diceva lui, di dare il proprio contributo. Per statuto non e possibile nemmeno vendere la propria quota di azioni» aggiunse con un tono addolorato.

«In questo modo le azioni del socio deceduto ritornano in possesso della societa, che deve corrispondere all’erede il valore di mercato delle azioni, a loro volta ripartite tra i soci secondo una formula basata sulla percentuale di partecipazione di ognuno. Per cui ora la societa deve ricomprare le azioni di Gary e di Rich e ridistribuirle.»

«Se non sbaglio, e lei la principale beneficiaria dei beni di suo marito?»

Beth guardo Constance con un’aria confusa poi annui. «Non posso avere le azioni, questo e il punto. Devono pagarmi il corrispettivo del loro valore ma non hanno abbastanza soldi. Penso che il tribunale imporra loro di vendere o qualcosa del genere. Secondo Bruce e questo il mio movente.» Beth non sembrava piu in grado di proseguire il ragionamento e arrivare a enunciare il motivo per il quale Bruce sarebbe arrivato a uccidere. La donna corrugo la fronte, immersa nei suoi pensieri.

Charlie rallento e mise la freccia. Guardo Constance che gli rispose con un sorriso e uno sguardo che sembrava dire: 'Ero sicura che sapevi dov’era un buon ristorante'. Parcheggio e scesero davanti a un locale su cui campeggiava la scritta LA ZUPPA DI MOLLUSCHI DI RAY E ALTRE PRELIBATEZZE. Charlie respiro profondamente l’aria di mare fresca e velata di foschia. A casa loro ci dovevano essere almeno trentasetle gradi, penso con soddisfazione.

Il ristorante era piuttosto piccolo, e oltre alla sala principale comprendeva altri due ambienti con separe. Si sedettero in uno dei separe che si affacciavano sul parcheggio, consultarono il menu e d’un tratto Beth esclamo: «Oh, si, ecco perche!»

«Prima ordiniamo» disse Charlie con decisione. «Voi due potete pure scegliere tra le altre prelibatezze, io prendero una zuppa di molluschi.»

Ordinarono tutti e tre la zuppa e appena il cameriere si fu allontanato Beth disse: «Se mi accusa di assassinio non posso piu ereditare nulla. Le azioni ritornano comunque alla societa ma lui e sua madre ne ereditano la proprieta. Saranno loro i beneficiari delle azioni. Fara firmare a Maddie un piano di pagamento differito che anche lui accettera, e la societa non dovra sborsare milioni di dollari per pagare le azioni di Gary. La societa inoltre non verra sospettata di aver inventato un computer pazzo che uccide la gente.» Beth annui. «E questo il suo movente.»

«La societa e veramente senza un soldo?» domando Charlie.

«Praticamente si. Come dicono loro, c’e stato un flusso di cassa. Immagino vi sia un fondo gestionale, del denaro a credito per ordinazioni inevase o cose simili, ma nulla piu di questo. Gary ha speso per Smart House ogni centesimo su cui ha potuto mettere le mani. Se riusciranno a dimostrare che il computer di Smart House non c’entra niente, naturalmente per loro sara come aver trovato una miniera d’oro. Dio solo sa quanto guadagneranno quando cominceranno a vendere i programmi avanzati, i sistemi informatici e tutto quello che ha a che fare con Smart House.»

Charlie la studiava con attenzione. «Se l’assassino e un uomo, mi sembra che si sia dato la zappa sui piedi da solo attirando i sospetti sul computer. Siete tutti coinvolti nella societa, anche se lei quando ne parla si riferisce solo a 'loro'.»

Beth arrossi e abbasso la testa. «Credo di aver sempre pensato alla societa come se non fosse stata una cosa che mi riguardava veramente» mormoro. «Era sempre qualcosa che riguardava Gary e loro, non me.»

«Per quanto tempo siete stati sposati?» le domando Constance; e Charlie, sebbene quella non fosse il genere di domanda che avrebbe posto in quel momento, si appoggio allo schienale per vedere dove voleva arrivare.

«Dieci anni» rispose Beth a bassa voce.

«Eravate due bambini» replico Constance a voce altrettanto bassa e con un tono particolarmente comprensivo.

«Si. Ci siamo conosciuti a diciannove anni. Gary stava gia finendo il dottorato di ricerca ed era molto timido, aveva un’aria cosi buffa e goffa. Non aveva avuto ragazze prima di me, ma nemmeno io avevo avuto una gran vita sociale prima di incontrarlo. In un certo senso anch’io ero timida e avevo un aspetto buffo e goffo. Eravamo diversi dagli altri ragazzi e forse per questo riuscimmo ad andare d’accordo. Nessuno capiva cosa avessimo trovato l’uno nell’altro e adesso anch’io me lo chiedo, ma allora… In tutti quegli anni, in particolare per i primi sette, ho fatto esattamente tutto quello che ha voluto lui. Era un gran lavoratore, determinato a lasciare un segno nel mondo dell’informatica, era pieno di idee, alcune folli, altre semplicemente meravigliose. E un segno l’ha lasciato davvero. Voleva progettare dei nuovi computer e mettere a punto un pacchetto con mezza dozzina di software totalmente compatibili che occupavano una minima parte di memoria. Gary e riuscito a realizzare anche questo.»

Il cameriere arrivo con le zuppe. Il suo evidente apprezzamento nei confronti di Beth risultava stranamente rassicurante. Era giovane, probabilmente piu giovane di Beth, eppure la trovava interessante. Beth pero non si accorse di nulla. Constance la osservo mangiare qualche boccone poi, non appena sembro perdere interesse nel cibo, le chiese: «Lavorava con lui sui computer a quel livello? Ha la mia completa ammirazione per questo. Le uniche cose che so dei computer e che si attacca la spina, si inserisce un programma e si spera che tutto vada per il meglio.»

Beth rise educatamente. «A dire il vero ho lavorato per lui solo i primi anni. In quel periodo mi sono laureata, e quattro anni fa gli ho detto che volevo ritornare a studiare per specializzarmi in letteratura inglese. Il primo anno in cui sono tornata all’universita ho continuato a lavorare con lui, ma era troppo faticoso e pian piano ho lasciato perdere. Tre anni fa mi sono trasferita a Berkeley in un appartamento, e da quel momento ho visto Gary molto poco. Non so quanta strada abbia fatto in quel periodo, ma direi parecchia.»

«Gary ha avuto da ridire riguardo alla sua scelta?» domando Charlie. «Ha dovuto affrontare delle discussioni per lasciarlo e tornare all’universita?»

Beth spinse il cucchiaio intorno al piatto con un dito e scosse la testa. «Non abbiamo mai litigato» rispose. «Mai. All’inizio mi disse che tornare all’universita era una buona idea e in seguito mi confermo che comunque non aveva tempo per me, non in quel periodo. Era completamente assorbito dal lavoro per Smart House. Naturalmente acconsenti ad aiutarmi finanziariamente, finche i soldi non cominciarono a scarseggiare. Non siamo mai stati separati nel modo in cui la gente pensava che fossimo. Semplicemente non stavamo insieme. Fino alla fine ha creduto che un giorno mi sarei stufata di lavorare per mantenermi e sarei ritornata.»

«E lei? Lo pensava anche lei?» le domando Charlie senza riuscire a nascondere lo sconcerto che quella donna gli procurava. Non si rendeva conto che era una gran bella donna, peraltro dannatamente intelligente?

Beth lo guardo candidamente e sospiro. «Non lo so. Probabilmente alla fine sarei tornata da lui se avesse insistito molto. Una volta aveva detto che si poteva far fare qualsiasi cosa si volesse ai

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