Constance accenno una risata. «Da dieci e lode. Sono uno strano gruppo» disse con un’aria assorta. «Non penso che avrebbero fatto qualcosa per sapere come sono morte le due vittime se non fosse stato per i profitti della societa.»
«Scommetti che uno di loro tirera fuori la possibilita che quella sera si sia introdotto in casa un estraneo, e che almeno altri due del gruppo sosterranno l’ipotesi?»
«Sai bene che sono moralmente contraria al gioco d’azzardo» gli rispose con un’aria sussiegosa. «E poi so gia che Bruce sollevera l’ipotesi e sua madre la sosterra. Charlie, non pensi sia strano che Alexander non abbia accennato prima ai computerini? Dei tre uomini che avevano lavorato alla casa e conoscevano l’intero sistema lui e l’unico rimasto. Probabilmente riesce a sfruttare al massimo le potenzialita dei computer senza il minimo sforzo, non credi?»
«Credo che l’unico modo per cavare qualcosa da quell’idiota sia inchiodarlo a terra e torturarlo» rispose risolutamente. «Sei pronta per un altro giro col gruppo?»
«Sapete, tutto sommato e possibile che quella sera sia entrato qualcuno, mi riferisco a un estraneo, naturalmente» esordi Bruce a cena.
Maddie annui con enfasi. «Certo che e possibile. Non ho mai creduto che questo sistema di sicurezza fosse affidabile.»
Constance guardo Charlie con aria divertita, e il marito sospiro.
«Jake, Harry, pensate sarebbe stato possibile?» domando loro Charlie, fingendo di non essersi accorto che Alexander aveva bloccato la forchetta a mezz’aria e stava per intervenire.
Jake scosse la testa. «Ne dubito. La polizia ha passato ore a esaminare l’impianto, prima al cancello sulla collina e poi agli accessi veri e propri della casa. E semplicemente impossibile che qualcuno sia entrato o uscito senza che i suoi movimenti venissero rilevati. Esiste un registro particolareggiato. La polizia ha anche cercato di aggirare il programma per verificare se qualcuno fosse riuscito a neutralizzare i sistemi di sicurezza.»
«E il tetto?» domando Bruce.
«I balconi» disse Maddie. «Tutti quei balconi! Chiunque avrebbe potuto accedervi!»
Questa volta Alexander parlo prima che Charlie potesse intervenire. «Impossibile! E uno dei programmi che eravamo praticamente pronti a commercializzare.»
«Praticamente pronti?» domando Charlie. «Vuol dire che non era stato completato?»
«Era ancora troppo specifico» spiego Alexander. «Nel frattempo, prima di mostrare la versione definitiva, stavamo cercando di generalizzare il sistema. Ci servivano solo un paio di mesi in piu. E comunque, per quanto riguarda le specifiche esigenze di Smart House, era gia in funzione da maggio.»
«E questo il problema» disse Harry con rabbia. «Dovrebbe essere personalizzato per ogni cliente o azienda e questo significa costi e tempo. Pochi mesi? Penso che ci vorra un anno o piu per metterlo a punto.»
«Lei crede che possa non aver registrato la presenza di un intruso quella sera?» gli domando Charlie.
«Certo, specialmente dal momento che Gary aveva un sistema di comando manuale. Avrebbe potuto disattivare tutto. Stiamo parlando di un sistema che controlla l’intera casa, il terreno circostante, la serra, e il computer portatile puo attivare o disattivare qualsiasi funzione rientri nel sistema principale.»
«Qualcuno potrebbe essere salito dalla spiaggia» disse Maddie con un accenno di disperazione.
«Maddie, basta!» esclamo Milton, ma il suo tono era gentile. «Sappiamo tutti che non e entrato nessuno quella sera!»
«E perche escludere la spiaggia?» domando Charlie con aria pensosa.
«Perche ci troviamo su un promontorio, e con l’alta marea non si riesce ad approdare» spiego Milton. «C’e un’insenatura racchiusa tra scogliere rocciose, ma con l’alta marea e assolutamente impraticabile. La polizia ha ispezionato anche quella zona.»
Charlie si volto verso Bruce. «Prima ha menzionato il tetto. In che modo qualcuno sarebbe potuto arrivare lassu?»
Bruce guardo Harry, l’uomo che collezionava scalate in montagna, ma svio subito lo sguardo. «Oggi ho esaminato la parete di pietra sul retro della casa. Si puo scalare» disse Bruce. «Un buon arrampicatore potrebbe arrivare fino al tetto da li.»
Harry annui. «E vero. Anch’io l’ho studiata, ma da un’angolatura diversa. Non solo un buon arrampicatore, ma praticamente chiunque. Ti ricordo pero, Bruce, che una volta sul tetto si deve comunque superare uno scanner e attraversare dei sensori a pavimento.» Il tono di Harry era pungente. «Certo, Gary, Rich o qualcun altro avrebbero potuto disattivare il sistema di sicurezza ma non l’hanno fatto. Esiste una registrazione dei movimenti che avrebbe sicuramente mostrato la presenza di un intruso. Non cerchiamo di convincerci che uno sconosciuto possa aver eluso il sistema di sicurezza, che abbia avuto il tempo di impararne il funzionamento e riprogrammarlo.»
«Secondo la mia esperienza» intervenne tranquillamente Charlie «ogni azione compiuta da un soggetto in un ambiente chiuso viene sempre notata da qualcuno, anche in una casa grande come questa.»
«La polizia ci ha fatto ricostruire quanto e successo quella sera gia molte volte» sbotto Laura. «Sono stufa marcia di ripensare a tutto quanto, a chi era dove e a che ora. Nessuno ha visto niente.»
«Penso che la gente veda piu di quanto si renda conto al momento. La polizia ha accettato le vostre dichiarazioni perche non era al corrente del gioco, ma io si. Scommetto che vi tenevate d’occhio l’uno con l’altro. Se lo aveste ammesso davanti alla polizia sarebbe sembrato un atteggiamento sospetto, ma ora potete confessarlo liberamente. Propongo di ricostruire le varie fasi del gioco cosi come si e svolto a maggio. Ripercorrere le stesse azioni potrebbe stimolare la memoria in un modo che il semplice parlarne non potrebbe mai riuscire a fare.»
«No!» esclamo Maddie, e si alzo di scatto. Cerco a tentoni il tavolo e, scontrato il bicchiere di vino, si lascio ricadere sulla sedia fissandolo inorridita. «Guardi cos’ho fatto. Guardi cosa mi ha fatto fare!»
«Non ha partecipato al gioco allora, e di sicuro non sara costretta a partecipare stavolta» la rassicuro gentilmente Constance.
«Nessuno dovra partecipare» disse Laura Westerman. «Se quel dannato computer verra riacceso me ne andro via» e guardo il marito con un’aria torva. «Non sono nemmeno un’azionista. Non sono obbligata ad accettare nulla.»
«Ma abbiamo bisogno di lei» protesto Charlie. «Il voto di Mrs Elringer deve passare a lei. Non e andata cosi la volta scorsa?»
«E stato Gary a insistere» rispose seccamente Laura. «Non dava a nessuno la possibilita di scegliere. C’e un’altra cosa che dovrebbe sapere riguardo a Gary: nessuno osava mai contraddirlo. Nessuno! Voleva giocare il suo folle gioco e tutti hanno detto: 'Bene, uccidiamoci a vicenda per finta!'. Se avessi rifiutato Harry me l’avrebbe rinfacciato per mesi! E soddisfatto? Temo che lei non abbia questo tipo di potere su di noi.»
«Certo che no» le rispose in tono conciliante. «Ne lo vorrei un simile potere.» Charlie li guardo con aria meditabonda. «Confesso che sto ancora cercando di capire come mai avete acconsentito a tutto questo, come mai avete giocato per avere i voti.»
Vi fu un lungo silenzio. Alla fine Jake si schiari la voce. «Era un’assemblea importante. Gary, Rich, Alexander e un paio di altre persone della societa stavano lavorando sui sistemi informatici di Smart House riguardo alla possibilita di utilizzare un’intelligenza artificiale, e sembrava che fossero arrivati a una svolta. Altri soci pero consideravano le ricerche un vero pozzo senza fondo che in breve avrebbe prosciugato le risorse finanziarie della compagnia. E un tipo di ricerca che avrebbe bisogno di sovvenzioni statali, di ingenti somme di denaro di cui una societa piccola come la nostra non puo disporre. Era un incontro importante quindi, e la tentazione di acquisire abbastanza voti per influire sulla decisione finale e stata irresistibile per molti di noi.»
«E Gary era pronto a rischiare tanto?» domando Charlie. «Avrebbe accettato un voto contrario? Una decisione che lo avrebbe obbligato a sospendere la ricerca?»
«Non correva alcun rischio!» grido Alexander. «Sapeva che se i soci avessero colto la possibilita che veniva offerta loro avrebbero visto cosa era riuscito a compiere in questa casa. Aveva realizzato la maggior parte dei progetti ai quali aveva cominciato a lavorare, e quel fine settimana avrebbe provato che era sulla strada giusta. Chi riuscira a collegare un computer digitale a un computer analogico attraverso un sistema globale e parallelo che sia al contempo logico diretto e obiettivo diretto diventera l’eroe informatico del secolo. Gary lo stava facendo!»
«Ci saranno in ballo un mucchio di soldi» disse Charlie.
Jake scoppio in una risata e poso energicamente il tovagliolo sul tavolo. «Un mucchio di soldi non rende affatto l’idea, Charlie. E per questo che non abbiamo preso in considerazione il fatto che lo avesse ucciso uno di noi. Naturalmente e questo cio di cui lei sta parlando, di un omicidio commesso da uno di noi. Vede, Gary era la gallina dalle uova d’oro, e sebbene nessuno di noi abbia le sue capacita intellettive, a questo tavolo non ci sono nemmeno degli idioti. In questa fase stiamo rivedendo tutto il lavoro svolto da Gary, in parte correggendone ed eliminandone i difetti con l’aiuto di Alexander e di altri che, inizialmente scettici, ora sono dei veri sostenitori del progetto. Se riusciremo a venire fuori da questa situazione, i sistemi informatici di questa dannata casa varranno molti soldi, un mucchio di soldi, e quel sabato pomeriggio, molte ore prima della morte di Gary, non c’era una sola persona che non si fosse resa conto di questo. Insomma, Charlie, e questo il dilemma.»
«Allora non dovrebbero esserci obiezioni alla mia proposta di simulare nuovamente il gioco, giusto per vedere se qualcuno nota qualcosa di diverso rispetto ai ricordi precedenti.»
Bruce spinse indietro la sedia. «D’accordo. Spostiamoci in soggiorno a bere il caffe e ad ascoltare le regole del gioco, proprio come la volta scorsa. Laura, hai intenzione di tirarti indietro?»
Laura gli lancio un’occhiata sprezzante. «Dico sul serio, se quel computer viene riacceso me ne vado.»
«Non useremo il programma del gioco» la rassicuro Charlie. «La mia proposta e che sia io a svolgere la funzione del computer. Ci trasferiamo in soggiorno? Vi diro cosa ho in mente mentre beviamo il caffe.»
8
Il servizio da caffe era sulla credenza e questa volta ognuno si servi da solo. Charlie aspetto che si fossero seduti tutti poi disse: «Ho chiesto a Mrs Ramos di procurarmi queste matite e questi taccuini.» Su un tavolino c’erano una pila di blocchetti gialli e un portapenne di peltro pieno di matite. Charlie li prese, e mentre cominciava a distribuirli domando affabilmente: «A proposito, di chi e stata l’idea di cancellare il gioco dalla memoria del computer?» Nessuno rispose. «Provero a porre la domanda in un altro modo» disse. «E accaduto prima che arrivassero i poliziotti, durante o dopo?»
«Dopo» rispose Alexander. «Erano gia andati via.»
«Capisco. Quindi, mentre erano qui, vi siete semplicemente limitati a non dire una parola riguardo al gioco e al tabulato dei movimenti registrati.» Termino di distribuire i taccuini e sprofondo in una poltrona scura come la notte. Era cosi soffice, cosi comoda, quasi sensuale, tanto che dovette resistere all’istinto di accarezzarne il bracciolo. «Dove vi trovavate quando fu presa la decisione di cancellare tutto cio che aveva a che fare col gioco?»
«Nella biblioteca» rispose Alexander. «Dicevano che avrebbero mandato qualcuno da Portland, un investigatore speciale, e che dovevamo restare tutti qui finche non ci avesse interrogato. Abbiamo indetto una riunione, ma non sapevamo quale fosse la nostra posizione legale, cioe quella della societa.»
Charlie annui con aria comprensiva. «Immagino. Quindi vi siete seduti al grande tavolo per le riunioni, da dove Mrs Ramos ha preso i taccuini, credo, e qualcuno ha detto: 'Sbarazziamoci di ogni prova che riguardi il gioco'. E andata cosi?»
«Lo sa che non e andata cosi!» grido Laura Westerman con una voce stridula. «Nessuno ha mai pensato di cancellare delle prove di qualcosa che non fosse semplice stupidita. Io dissi che saremmo finiti su tutte le prime pagine dei settimanali scandalistici del paese. Saremmo stati ridicolizzati.»
«Credo che lei avesse ragione» ne convenne Charlie, e aspetto che qualcuno riprendesse il racconto.
Jake si strinse nelle spalle. «Forse sono stato io a suggerirlo, non lo ricordo, ma ricordo che all’improvviso ne parlavamo tutti. Mi ricordo anche che la polizia aveva preso il dischetto con i nostri movimenti dal programma di sicurezza di Smart House, un programma completamente diverso da quello del gioco. Noi pero eravamo convinti che i nostri movimenti fossero stati registrati su quel dischetto, perlomeno e quello che pensavo io» aggiunse in modo perentorio. «Durante la riunione in cui si e discusso di lei, abbiamo deciso di fornirle uno stampato dei dati prelevati dalla polizia.»
