«Ci sono problemi?» gli domando Constance.

Charlie annui. «Problemi di orario. Nel momento cruciale mancano dei minuti. Proviamo a ricostruire gli spostamenti e gli orari dei presenti come se fossero ciliegie lasciate cadere nella panna montata. Innanzitutto sappiamo che alle dieci e quarantacinque Rich era vivo e possiamo supporre che lo fosse anche alle undici, quando Maddie ha preso l’ascensore. Alle undici e dieci, undici e un quarto, Gary era ancora vivo. A quell’ora pero tutti sanno dire all’incirca dove si trovavano. Dobbiamo fare un’altra ipotesi, che Rich sia morto per primo perche dalle undici e un quarto in poi gli altri si trovavano tutti assieme. Capisci cosa intendo quando dico che nel momento cruciale mancano dei minuti?»

Constance inarco le sopracciglia con aria interrogativa, ma il marito stava fissando gli incessanti movimenti della nebbia. «Intorno alle undici» disse Charlie con un’aria insoddisfatta «Harry sente litigare Bruce e Maddie in cucina e l’ascensore e vuoto. Rich quindi dev’essere ancora vivo. Harry va a fare due chiacchiere con Alexander, Milton e Laura salgono sul tetto, Maddie e Beth guardano un film poi Beth va nella sua stanza, Bruce vaga da solo per la casa. Alle undici e dieci Milton e Laura si uniscono agli altri nella sala tv o nella biblioteca, Beth e Jake scendono insieme le scale, e Bruce si trova con gli altri nella sala tv quando sentono la risata di Gary e l’odore di popcorn. Nel frattempo Harry sale al piano di sopra e li, contrariamente alla sua situazione precedente, si puo muovere liberamente senza che nessuno lo controlli. Sembra che tutti abbiano avuto il tempo di uccidere Rich ma non Gary, e questo e un problema.»

«Alexander e rimasto da solo dal momento in cui Harry lo ha lasciato fino a quando e stato ritrovato il corpo di Rich in ascensore» gli suggeri Constance a bassa voce.

«Gia» disse tristemente Charlie. «E probabilmente e l’unico che aveva davvero la necessita di mantenere in vita e in salute Gary, Rich e il progetto.»

«Allora» aggiunse Constance con un’aria preoccupata «in realta, quando Harry dice di essere salito in camera sua dopo aver dato un’occhiata alle persone che stavano guardando il film nella sala tv e dopo aver parlato con Alexander, bisogna fidarsi solo della sua parola. E possibile che nessuno possa confermare i suoi movimenti anche prima del suo arrivo in camera.»

«No, Milton lo ha visto» disse Charlie con un certo disappunto. «Non lo ha detto ma e scritto sugli appunti in cui ha descritto i suoi spostamenti. Harry si e affacciato nella stanza pochi secondi dopo che Milton era tornato dal suo appuntamento sul tetto. Immagino non sia certo un particolare di cui Milton potrebbe aver voglia di parlare, pero lo ha scritto negli appunti.»

«Nonostante questo avrebbe comunque avuto il tempo…»

Charlie scosse la testa. «C’e comunque il problema di Rich, e poi non voglio pensare che abbiamo a che fare con due assassini, con un complotto…» Mrs Ramos entro con il vassoio della colazione e Charlie smise di parlare.

«Quando Gary faceva i popcorn, alla sera, che cosa usava? Una macchina per popcorn, una padella?» domando Charlie alla donna intenta a sistemare le uova alla coque davanti a Constance, frittelle dolci e uova per lui.

La donna inarco quasi impercettibilmente le sopracciglia e Charlie intui che quella dovesse costituire il massimo dell’espressione sorpresa di Mrs Ramos.

«Utilizzava un congegno automatico.»

«Usava un contenitore particolare?»

«Si, di acciaio inossidabile.»

«E il giorno seguente alla sua morte dove ha trovato il contenitore, dopo che la polizia se ne ando?»

Mrs Ramos termino di servire la colazione e si fermo un attimo a riflettere. «Al suo posto, nella credenza, ma la macchina per i popcorn era in giardino, nella stanza della piscina.»

«Era stata utilizzata?»

La donna studio Charlie per un lungo istante poi annui. «Era piena di popcorn.»

Le chiese delle copie cianografiche e dei computer portatili, ma la donna non ne sapeva nulla. Come furono raggiunti da Laura e Harry Westerman, Mrs Ramos si allontano.

Laura scruto attentamente Constance, annui leggermente e studio Charlie con calma accennando a un sorriso, come se condividessero un segreto. Era una reazione automatica, penso Charlie, e si chiese se la donna se ne rendesse conto. Harry indossava una felpa e dei pantaloncini. «E andato a correre?»

«Si.» Harry si verso del caffe. Laura fece altrettanto e nessuno dei due si scambio uno sguardo. Harry bevve un sorso, poso la tazza con un gesto deciso e domando bruscamente: «Cosa diavolo sta succedendo nel giardino?»

Charlie si strinse nelle spalle e non diede spiegazioni. Prima delle sette era riuscito a trovare Mrs Ramos, e pochi minuti dopo aveva parlato con il marito della donna che ora, insieme a un aiutante, stava ispezionando ogni vaso. Riflettendoci su, per Charlie non fu una sorpresa il fatto che Harry fosse andato a correre. Non manteneva certo quel fisico muscoloso restandosene seduto tutto il giorno in un ufficio a sommare colonne di numeri. «Ho notato che ieri sera, durante la ricostruzione delle vittime e degli assassini, lei non ha partecipato molto attivamente» fu il commento di Charlie che ignoro la domanda di Harry.

Harry prese un sorso di caffe e quando parlo lo fece con un tono glaciale: «Ha notato bene. Quello stupido gioco! Io non ho nemmeno partecipato.»

«Ah si? Pero ha preso un’arma e ha testimoniato per la morte di due persone. A proposito, che arma aveva scelto?»

«Una pistola ad acqua. Una pistola ad acqua di plastica. Il giorno dopo le due morti, quelle vere intendo, sono andato sulla punta del promontorio e l’ho buttata nell’oceano piu lontano che ho potuto. Non ci avevo messo nemmeno l’acqua.»

«Perche l’ha presa se non intendeva giocare?»

Harry fini il caffe, se ne verso dell’altro e non rispose.

«Non avevamo molta scelta» disse Laura. «Gary si era messo in testa che avremmo giocato e noi dovevamo assecondarlo, altrimenti avremmo rischiato che fosse di pessimo umore per tutto il fine settimana. Era capace di vagare per casa come una furia per giorni interi. Anche altri avevano deciso di assecondarlo solo per farlo contento. Alcuni prendevano le armi e poi le lasciavano in giro. Ne parlavamo ieri sera quando vi siete allontanati con Alexander. Bruce ha trovato una cerbottana al bar del giardino, Milton ha raccolto una pistola ad acqua mentre eravamo insieme sul tetto, io ho trovato due palloncini nella sala tv. Dovevamo prenderle, ma potevamo non usarle.»

«E pensavate che Gary sarebbe stato in grado di controllare ogni vostra mossa? Di barare?»

Laura inclino leggermente la testa all’indietro e accentuo il sorriso. «Lei non lo avrebbe pensato? Insomma, ha scritto le regole, ha fornito le armi, ha programmato tutto quanto… E ovvio che l’abbiamo pensato.»

Charlie annui. «Lei che arma aveva scelto?»

«La garrotta. Un bel nastro blu con del velcro alle estremita.»

«E anche lei ha gettato in mare l’arma che aveva scelto?»

«Non ho la minima idea di dove sia finita. Non ci ho nemmeno piu pensato» rispose con studiato disinteresse.

Charlie si rivolse nuovamente al marito di Laura, notando contemporaneamente lo sguardo divertito di Constance. «Mi puo dire cosa successe esattamente quando Rich Schoen uccise Gary? Durante il gioco, naturalmente.»

Prima che Harry potesse rispondere apparve Mrs Ramos con la colazione. Poso un mezzo pompelmo davanti a Laura e una scodella di una cosa che sembrava paglia davanti a Harry. Charlie fisso il contenuto della scodella. Erano barrette di frumento sminuzzato, penso sorpreso. Erano piu di vent’anni che non vedeva delle barrette di frumento.

Mrs Ramos si allontano nuovamente e Harry disse: «Stavo parlando con Rich di Smart House, naturalmente. E quello che stavamo facendo un po’ tutti, cercavamo di saperne il piu possibile. Rich vide Gary e mi fece segno di andare con lui. In giardino, accanto al bar, srotolo le copie cianografiche che aveva con se e tiro fuori una specie di bastone di gommapiuma col quale colpi Gary uccidendolo. Andammo al computer del bar per registrare l’uccisione che io confermai. Rich si allontano e io lo seguii. Gary era furibondo, davvero arrabbiato, e io non volevo restarmene li con lui in quello stato. Gary non sapeva perdere.»

Charlie sollevo la mano. «Procediamo con calma. Che mi dice del bastone e delle copie cianografiche?»

Harry mastico rumorosamente le sue pagliuzze con un’aria corrucciata. «Non lo so. Ha posato le copie su uno di quei tavoli laggiu e forse il bastone sul bancone del bar. Non ci ho fatto caso. Mentre registravamo l’uccisione e arrivata Beth. Lo chieda a lei.»

«D’accordo. Lei e andato via con Rich ma poi e ritornato, e questa volta ha assistito all’uccisione di Beth da parte di Jake. Perche e ritornato?»

Harry sospiro in maniera esagerata. «Senta, cerchi di immaginarsi l’atmosfera di quel dannato fine settimana. Non eravamo certo contenti, nessuno di noi lo era. Era un gioco stupido e avevamo cose serie di cui discutere. Certo, la casa e un miracolo di innovazioni, ma e anche un vero buco nero. Gary si stava comportando come un bambino, nessuno sapeva che intenzioni avesse. Ero stufo di lui, del gioco, delle sue scenate e di tutto quanto. Anche di quel continuo nascondersi, inchiodati in questa casa per tre giorni. Non lo ha nemmeno sfiorato l’idea di quanto potesse essere inopportuno nei nostri confronti, per i futuri clienti, per i dipendenti, per tutti. Io di sicuro non meditavo ogni spostamento ne guardavo l’ora ogni minuto. La maggior parte di noi stava solo cercando di capire quanto piu poteva della casa stando alla larga da Gary. Non c’e un motivo per cui sono tornato, l’ho fatto e basta.»

«Perche Gary ha costruito qui la casa? Perche non in California?» domando Charlie quando Harry tacque.

«Perche era un maledetto pazzo!»

«Perche sapeva che il mondo informatico era pieno di spie» rispose freddamente Laura. «Mi ha spiegato il perche. Aveva un contratto con una compagnia aerea privata in modo che lui e la sua squadra potessero spostarsi senza problemi, inoltre bisogna dire che siamo solo a un paio d’ore da Palo Alto, e qui sapeva che non sarebbe riuscita a entrare nessuna spia.»

Charlie annui. «Viaggiava in aereo quando veniva qui?»

Se l’intenzione di Charlie era di scuoterla, di sicuro non ci riusci. Laura si strinse nelle spalle. «Si, l’ho fatto un paio di volte.»

Si rivolse nuovamente a Harry. «Il giorno del gioco, quando e tornato in giardino, Jake si trovava gia li?»

«Gesu!» Harry si strofino gli occhi. «Si, penso di si. Stavo solo passando di li e Jake mi ha fatto segno di seguirlo. Beth era al bar. Non stavamo nemmeno cercando di non fare rumore, camminavamo normalmente e lei non si e accorta della nostra presenza. Ovviamente aveva appena litigato con Gary. Ha passato tutto il fine settimana in preda alla collera. Beth voleva il divorzio, o almeno sembrava fosse questa la sua intenzione, e lui, Dio solo sa perche, non voleva concederglielo. Questione di orgoglio, credo.»

«Non solo per questo» intervenne Laura con freddezza. «Voleva impiegarla come accompagnatrice durante le visite guidate a Smart House. Gli piaceva utilizzare gente che conosceva.»

«Insomma, tutti sono convinti del fatto che Beth volesse divorziare ancora prima che lei lo avesse deciso» disse Charlie. «Per caso Gary ne aveva parlato a uno di voi due?»

«Ne aveva parlato a me» rispose Laura, e d’improvviso il suo tono divenne brusco e sgradevole, il viso tirato.

Harry la guardo sorpreso, e ritorno a fissare i cereali della colazione.

«Lei e stato l’ultima vittima di Rich, vero?» domando Charlie a Harry.

«Non lo so» rispose Harry. «Le regole prevedevano che non si potessero dare informazioni agli altri concorrenti. Come diavolo faccio a saperlo?»

«Oh, si, lo avevo dimenticato. Ma se Bruce aveva il suo nome, e sappiamo che era cosi, e se Rich ha ucciso Bruce, allora Rich ha ereditato lei come vittima.»

«Ha una buona memoria» commento Harry teso.

«Sono nella media» replico Charlie con modestia.

«Be’, allora cerchi di ricordarsi questo: chiunque avesse quell’accidenti di computer portatile poteva procurarsi un’arma in qualunque momento. Questa e una delle operazioni che avrebbe potuto compiere senza il minimo sforzo.»

Charlie guardo Constance. Pareva cosi tranquilla, cosi distaccata e assente da sembrare immersa nelle sue fantasticherie. Ma Constance avverti lo sguardo di Charlie, si scosse e rispose a sua volta con uno sguardo che diceva: 'Aspetta un attimo'.

Constance guardo Harry e disse: «Conosceva Gary da molto tempo, vero? Per quale motivo pensa che abbia insistito perche partecipaste al gioco in quel particolare frangente?»

Harry poso il cucchiaio, si verso del caffe osservando i propri movimenti come se stesse decidendo se darsi la pena di rispondere, oppure stesse meditando su quale tipo di risposta potesse risultare piu soddisfacente. O, piu semplicemente, penso Constance, fino a quel momento non si era posto la domanda.

«Penso che intendesse tenerci separati il piu possibile e al contempo volesse farci cambiare opinione, in particolare a quanti di noi non volevano buttare altri soldi in questo progetto» rispose

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