«Gia» commento Dwight con aria un po’ troppo compiaciuta. «L’unico modo per rendere credibile questo scenario e immaginare che Sweetwater fosse fuori con qualcuno, e che sia scoppiato un litigio. L’altra persona ha raccolto una di quelle pietre levigate e decorative che si trovano intorno a Smart House e lo ha colpito, poi ha preso la pistola di Sweetwater e immagino gli abbia sparato pensando che non fosse ancora morto. Questo spiegherebbe come mai c’e cosi poco sangue sul ciglio della scogliera. A volte un bel colpo assestato alla vecchia maniera con un’arma contundente ottiene il risultato voluto senza un grande spargimento di sangue. L’assassino poi ha fatto rotolare giu il corpo di Sweetwater e ha gettato la pistola il piu lontano possibile. L’alta marea e alle sei e quaranta del mattino. Sto utilizzando un paio di sommozzatori per cercare quella dannata pistola. Cosa ne pensa di tutta questa storia?»
«Penso che sia un gran pasticcio» rispose cupamente Charlie.
«Quindi c’era la bassa marea a quell’ora» intervenne a quel punto Constance. «E tutto cosi poco logico. Sweetwater era morto, e anche se l’assassino non ne era del tutto certo, di sicuro la sua vittima non si stava muovendo, era svenuta. Su questo punto non ci sono dubbi. Perche non farlo rotolare semplicemente giu dalla scogliera e lasciare che l’oceano pensasse al resto? In quel modo avrebbe anche potuto passare per una morte accidentale. Un uomo cammina nella nebbia, scivola e precipita in mare sugli scogli aguzzi. Quantomeno in quella situazione nessuno avrebbe potuto provare che si trattava di un omicidio.»
«Lo so» disse Dwight con un profondo sospiro. «Lo so.»
Nei minuti successivi nessuno parlo. George arrivo con un vassoio, prese i bicchieri vuoti, li sostitui con quelli pieni e si allontano nuovamente senza dire una parola. Dwight sollevo il bicchiere e fisso il contenuto.
«E sapete cosa penso?» disse con una certa rabbia. «Penso che stiano mentendo tutti, che si stiano coprendo a vicenda, che stiano proteggendo Bruce Elringer, la societa. A un certo punto Sweetwater era ritornato in se, vi aveva assunti e aveva minacciato di raccontare tutto… E per questo che l’hanno fatto fuori, e ora pensano di poter di nuovo chiudere i ranghi come hanno sempre fatto.»
«Bruce?» mormoro Charlie con un’aria preoccupata.
«Bruce.» Dwight si fece scuro in volto. «So che ha ucciso suo fratello e Rich Schoen da questa primavera ma non sono riuscito a trovare uno straccio di prova perche mentono tutti dal primo all’ultimo. Se riusciro a stabilire una connessione tra lui e la pistola, questa volta non mi sfuggira.»
15
Il pasto che avevano ordinato arrivo, e mentre mangiavano Dwight parlava. «Per me Rich Schoen e stato la chiave di tutto» disse. «Perche ucciderlo? Capisco invece la ragione per cui volevano togliersi Gary dai piedi. Ogni indizio conferma che era un vero mostro, che controllava la sua famiglia e tutti quelli che lavoravano per lui attraverso una sorta di insano carisma a cui ciascuno si era assoggettato. Tutti quelli che lo conoscevano per un verso o per l’altro avrebbero avuto un motivo per ucciderlo, mentre il gruppo che si trova in questo momento a Smart House non conosceva quasi nemmeno Rich Schoen. Ma chi piu di tutti aveva un buon motivo per commettere un omicidio? Bruce Elringer. Sembra che Gary gli abbia reso la vita un inferno, ed e talmente indebitato da far apparire il deficit pubblico una cosa di poco conto. La sua ex moglie lo ha spremuto fino all’ultimo centesimo, e da allora la sua situazione economica non ha fatto che peggiorare. Bruce quindi aveva un valido movente. Ora e lui a dominare le donne della famiglia. Insieme controllano le azioni e il capitale della societa, e lui se la passa a meraviglia. Ma volete sapere chi altro aveva un valido movente per uccidere Gary? Rich Schoen.»
George si avvicino piano al tavolo e domando con una certa esitazione se andava tutto bene. Dwight guardo il piatto come se avesse bisogno di ricordare cosa stava mangiando, poi disse: «Tutto bene, tutto bene.» Charlie annui. «Tutto bene, peccato che non siano frutti di mare.» Constance rise e tossi contemporaneamente, tanto che dovette bere un po’ di vino per non soffocare.
Dwight guardo prima Constance e poi Charlie con un’espressione confusa, allora Constance gli disse: «Non ci faccia caso. Vada pure avanti.» George sgattaiolo via di nuovo.
«D’accordo. Avete presente il progetto e il sistema informatico di Smart House, no? A sentire loro e una specie di miracolo, e il lavoro di Rich Schoen era terminato. Voleva iniziare a mostrarla al pubblico, essere a capo della fase successiva, incominciare a ricavarci un po’ di soldi. Gary invece voleva interpretare il ruolo dell’inventore geniale o qualcosa del genere. Credo che su questo argomento avessero visioni diametralmente opposte. La situazione economica della societa era sempre piu disastrosa cosi Rich e Bruce si sono alleati e hanno deciso di eliminare Gary. Chissa, forse e stata un’idea di Bruce, o forse di Rich, magari uno di questi giorni Bruce ce lo dira. A ogni modo, servivano due persone per trascinare Gary a forza nella Jacuzzi e tenerlo sott’acqua abbastanza a lungo da annegarlo. Abbiamo cercato dei lividi o altri segni che ci permettessero di stabilire se aveva perso conoscenza, se prima era stato colpito con violenza o drogato. Il tasso alcolico era appena rilevabile, e le nostre indagini non hanno portato a niente. Non e facile tenere un uomo adulto sott’acqua se e cosciente: lotta con una forza inaudita. Penso che Rich e Bruce siano entrati nella vasca dopo essersi tolti gli abiti, trascinandosi dentro Gary per affogarlo. Una volta finito sono usciti dall’acqua, si sono rivestiti, hanno coperto la vasca, acceso il riscaldamento per confondere la situazione e poi se ne sono andati.»
«Mi sembra davvero un’ipotesi impressionante» commento Charlie quando Dwight ebbe finito. «Non ci avevo pensato.»
«L’ho studiata a lungo» disse Dwight compiaciuto. Mangio un altro paio di bocconi mentre Charlie e Constance riflettevano sulla sua ricostruzione.
«Ha capito anche in che modo Bruce ha ucciso Rich nell’ascensore?» domando infine Charlie.
«Si. Come sapete, c’e stato un gran trambusto nella serra: l’emissione del veleno, parecchie cose andate in frantumi, acqua e terra dappertutto. Non facevo che ripensare a questo fatto, mi chiedevo cosa accidenti significasse. Poi ho visto quei grossi sacchi di plastica che i giardinieri riempiono di corteccia sminuzzata o di terra per le piante dell’atrio. Mi sono reso conto che quel tipo di sacco avrebbe potuto svolgere la stessa funzione di un sacchetto di cellophane, se non meglio. Bruce avrebbe potuto procurarsene uno senza difficolta. Piegati non occupano molto spazio, e poi nella serra ce ne sono di tre diverse misure. Bruce quindi ha fatto entrare Rich nell’ascensore e gli ha infilato il sacco di plastica in testa. Non ci dovrebbe essere voluto molto tempo» disse solennemente. «La reazione istintiva e di cercare di liberarsi del sacco di plastica e non dell’aggressore. Il sacco pero e troppo resistente per rompersi, e persino per lasciarci il segno di un graffio con le unghie. Dopo un paio di minuti la vittima perde i sensi e dopo un altro paio muore. Probabilmente Bruce ha messo in testa a Rich la borsa di rete solo per nascondere i possibili segni rimasti sul viso. In effetti c’erano due minuscole abrasioni su una guancia. A quel punto ha architettato tutta quella messinscena nella serra e si e sbarazzato del sacco di plastica approfittando della confusione.» Dwight tacque, si appoggio allo schienale della sedia e osservo Charlie.
Charlie fini di cenare immerso nei suoi pensieri, e con una certa sorpresa dovette ammettere di aver trovato tutto eccezionalmente buono. «Non male» disse quasi a malincuore. «Caffe?» Non fu necessario alzare il dito per chiamare George, che il ragazzo comparve subito e comincio a sparecchiare velocemente la tavola senza dire una parola.
«Tre caffe» disse Charlie con aria assente. «Per favore, porti la caffettiera.»
George parve sorpreso ma si limito a dire: «Si signore» e si allontano di nuovo in fretta. Sembravano passati solo pochi secondi quando ritorno con caffettiera e tazze, verso loro il caffe e si ritiro.
Charlie guardo Dwight e disse: «Ha preso in considerazione praticamente ogni particolare, perche non lo ha arrestato?»
«Quel maledetto tabulato del computer!» esclamo Dwight con rabbia. «Mi hanno raccontato un sacco di storie, tutti quanti. Alexander ci ha mostrato il funzionamento del programma che controllava l’impianto di sicurezza della casa, abbiamo cercato di eluderlo ma non ci siamo riusciti. Ha rilevato ogni spostamento e lo ha registrato, ma nessuno ha detto una sola parola sui computer portatili o sul piccolo ascensore col quale Gary se ne andava in giro senza farsi vedere. Nessuno li ha mai menzionati.»
«Pensa che gli altri fossero disposti a mentire per proteggere Bruce?»
Dwight scosse la testa. «Lo detestano, forse anche piu di Gary, ma di sicuro erano disposti a proteggere la societa. La cosa non ha funzionato, la societa ha continuato a rimanere in una situazione precaria, cosi hanno deciso di risolvere la questione, anche se questo avrebbe significato addossare ogni colpa a Bruce. Sweetwater a un certo punto doveva averlo capito, essendo un avvocato avrebbe dovuto capirlo subito, ma comunque alla fine c’e arrivato. Forse era anche in possesso delle prove, e ieri sera ha messo Bruce di fronte alle sue responsabilita. Invocare l’infermita di mente, probabilmente sarebbe stata questa la sua strategia difensiva, liberare la societa da ogni sospetto e permettere agli altri soci di ritornare a fare soldi, ma ormai Bruce aveva in testa altri programmi, voleva la societa per se. Charlie, quella societa vale un sacco di soldi, davvero un sacco di soldi. Parliamo di milioni di dollari.»
Charlie verso a tutti dell’altro caffe.
«Dwight, non puo fare un test per vedere se di recente qualcuno ha sparato con un’arma da fuoco?» domando Constance.
«Lo abbiamo gia fatto, ma senza ottenere alcun risultato. Pero abbiamo rinvenuto dei guanti da giardinaggio tra i cespugli sotto al balcone, in corrispondenza della finestra di Bruce per l’esattezza. Stiamo eseguendo il test sui guanti. Vuole scommettere che Bruce li indossava quando ha sparato a Sweetwater?»
«Non scommetto mai» rispose Constance. «Questo pero complica ulteriormente le cose, non crede? Insomma, o Bruce ha pianificato tutto, ha portato con se i guanti sapendo che Milton era armato, oppure lo ha colpito con la pietra ed e tornato a cercare i guanti e la pistola, ma questo non ha alcun senso, le pare?»
«Forse Bruce non c’e tutto con la testa» disse lentamente Dwight. «Quantomeno potrebbe essere la sua migliore linea di difesa in un processo. Se gli altri decidono di andare avanti, forniranno una serie di testimonianze a supporto dell’infermita mentale, e lo stesso potrei fare io» aggiunse «perche Bruce e veramente fuori di testa.»
Constance guardo Charlie che inarco le sopracciglia e scosse la testa. «E possibile» disse. «Io di sicuro non so dare una spiegazione migliore.»
Vi fu un’altra lunga pausa, poi Charlie disse: «Sono prove quanto mai circostanziali. Non penso che riuscirebbe a inchiodarlo per i primi due omicidi, di sicuro non a convincere completamente la giuria.»
«Non ne ho bisogno. Se riusciro a provare il suo coinvolgimento con la morte di Milton Sweetwater mi riterro soddisfatto. Sia che si tratti di una condanna per un solo omicidio o per tre restera comunque fuori circolazione per un bel pezzo.» La voce dell’ispettore perse ogni intonazione, e i suoi lineamenti si indurirono quando aggiunse: «In qualita di testimoni chiave temo che dovrete testimoniare al processo.»
Charlie sospiro. «Pensavo che sarebbe stato un po’ piu prodigo di informazioni. Vediamo cos’altro sa del portatile trovato nel vaso?»
«E stato lei a riferirmi che Bruce ha ammesso di conoscere l’esistenza di quegli apparecchi, mentre tutti gli altri continuavano ad affermare di non saperne niente. E stato Bruce a tirare fuori la storia della pistola, e ovviamente era un argomento che gli frullava per la testa gia da tempo. E poi il terriccio davanti alla porta della sua camera prima che avesse modo di sporcarsi le scarpe di terra di fronte a un testimone. Prima di andare via potrebbero venirmi in mente ancora a un paio di questioni riguardo ai particolari delle indagini. Domani, per esempio, useremo dei sommozzatori per cercare di individuare quella dannata pistola.»
«E se non la trova?» domando Constance.
«E la, da qualche parte. Se non nell’acqua allora nel terreno intorno alla casa. Di sicuro non l’ha portata via nessuno. Li tratterremo tutti finche non saltera fuori.»
«La spiaggia e grande» disse Charlie preoccupato, ricordando i cumuli di rami portati dalla corrente, le fessure e le fenditure tra i tronchi, la barriera di scogli all’estremita nord della spiaggia e le piccole insenature che si succedevano una dopo l’altra da entrambe le parti. Charlie scosse la testa. «Non vi invidio, sara una lunga ricerca.»
«Non penso che dovremo concentrare molto le ricerche sulla spiaggia» disse Dwight con un tono vagamente trionfale. «Ci ho riflettuto, e poi ho fatto perquisire dai ragazzi le camere da letto, perfino i vestiti negli armadi, per vedere se c’era della sabbia. Si sa, per quanto uno faccia attenzione, e impossibile camminare su una spiaggia senza portarsi dietro della sabbia. Anche se si tolgono le scarpe, la sabbia si insinua comunque tra i vestiti. Molti di loro hanno detto di essere scesi alla spiaggia ma Bruce no, e nemmeno Maddie Elringer, anche se non ce la vedo proprio a commettere un omicidio.»
Constance lo guardava con ammirazione. «E stato estremamente accurato nelle sue indagini, sono davvero impressionata. Se la pistola non salta fuori, forse dovrebbe considerare la possibilita che Bruce l’abbia fatta nascondere sulla spiaggia da qualcun altro. Insomma, se e riuscito a persuadere Rich ad aiutarlo a sbarazzarsi di Gary, avrebbe anche potuto convincere qualcun altro a dargli una mano con la pistola, no?»
«Be’» disse Dwight perplesso «considerata l’opinione che tutti hanno di lui, non penso sia probabile.»
