Lentamente la murena si snodo lungo l’acquario. Adesso non c’erano piu dubbi: i due grafici cominciavano ad assomigliarsi, cosi com’era stato per le linee dei due conigli. D’un tratto la murena si lancio su un lato, e si infilo fra due sassi. Una nuvola d’inchiostro nero scuri l’acqua. La murena sfioro il vetro, e per un attimo i suoi occhi freddi fissarono Carlsen. Dalla bocca le penzolava un pezzo di tentacolo del polipo.

Carlsen torno a guardare il monitor.

Il grafico della murena disegnava punte alte. Quello del polipo era cambiato nuovamente: si era rimesso a segnare lente ondulazioni.

Carlsen chiese: — Sta morendo?

— No. Ha perso solo l’estremita di un tentacolo.

— Come spiegate la sua linea?

— Non saprei. Forse ha accettato l’inevitabilita della morte. Sente che niente potra salvarlo. Questo grafico comunque e caratteristico del piacere.

— Volete farmi credere che gli fa piacere essere divorato?

— Non lo so. Immagino che la murena stia esercitando una specie di potere ipnotico su di lui. La sua volonta domina quella del polipo. Ma posso anche sbagliarmi. Il mio assistente ritiene che questo sia un esempio di quello che lui definisce “il fascino della morte”. Una volta ho parlato con un indigeno che era stato azzannato da una tigre. Mi disse di essere stato invaso da una strana calma mentre giaceva sul terreno in attesa d’essere divorato. Poi qualcuno uccise, fortunatamente in tempo, la tigre, e solo allora lui si rese conto che la belva gli aveva troncato netto un braccio.

La murena era tornata all’attacco.

Questa volta afferro il polipo cercando di strapparlo via dai sassi. Ma il polipo vi stava aggrappato con tutti i suoi tentacoli, compreso quello tronco. La murena descrisse una mezza giravolta poi si ributto sulla preda mirando alla testa. Altro inchiostro anneri l’acqua.

Sul monitor il grafico del polipo ebbe un improvviso guizzo verso l’alto, sbiadi, e poi si spense.

Il grafico della murena segno un’alta curva di trionfo.

Fallada disse: — Questo indica che la murena ha molta fame. Altrimenti avrebbe mangiato il polipo a poco a poco, un tentacolo alla volta, lasciandolo in vita magari per qualche giorno.

Volto le spalle all’acquario e disse a Carlsen: — Ma non avete ancora visto la cosa piu interessante.

— Non ditemi che c’e dell’altro!

Fallada indico una scatola grigia fra due acquari.

— Questo e un semplice computer. Ha registrato le fluttuazioni dei campi vitali di entrambi gli animali. Adesso controlliamo la registrazione che riguarda la murena.

Premette vari tasti in rapida successione. Da una fessura del computer scivolo fuori una striscia di carta. Fallada disse: — Guardate, la media e quattro virgola otto cinque sette tre. — Stacco il nastro e lo diede a Carlsen. — E adesso vediamo il polipo. — Premette nuovi tasti, poi stacco un’altra striscia di carta. — E solo due virgola nove cinque sei. Poco piu della meta della murena.

Fallada diede a Carlsen un foglio di carta, il secondo nastro, e una matita. — Vi dispiace fare la somma?

Carlsen esegui e disse: — Sette virgola otto uno tre.

— Bene. Adesso vediamo cosa segna la murena negli ultimi minuti. — Premette nuovi tasti, quindi porse a Carlsen la striscia di carta senza neanche leggere. Carlsen lesse il numero a voce alta. — Sette, virgola otto uno tre. Incredibile! Ma allora… — Si senti rizzare i capelli sulla nuca, mentre arrivava alla conclusione. — Significa che la murena ha in pratica assorbito il campo vitale del polipo! — Guardo Fallada che sorrideva soddisfatto.

Fallada disse: — Esatto. La murena e un vampiro.

Carlsen era talmente eccitato da non riuscire quasi a parlare. — Stupefacente! — disse. — Ma quanto tempo dura? Cioe, quanto tempo il campo vitale resta cosi alto? E come possiamo essere sicuri che si tratta veramente di assorbimento di un altro campo vitale… Voglio dire, forse e solo perche e eccitata, trionfante per avere divorato la sua preda. Forse e questo che aumenta tanto la sua vitalita.

— E quello che credevo anch’io all’inizio, Ma ho controllato ogni volta le cifre. Succede sempre la stessa cosa. Per un breve periodo la forza vitale dell’aggressore aumenta esattamente della forza vitale della vittima. — Fallada diede un’occhiata al suo bicchiere che ormai conteneva solo ghiaccio sciolto, e disse: — Ci meritiamo un altro whisky.

Tornarono nell’ufficio accanto.

Carlsen chiese: — Questo succede a tutte le creature viventi, o solo ai predatori, come le murene? Siamo tutti vampiri?

Fallada rise. — Ci vorrebbero ore per illustrare tutti i risultati delle mie ricerche. Guardate qui. — Apri un armadietto metallico e ne tolse un dattiloscritto rilegato. “Anatomia e Patologia del Vampirismo” di Hans V. Fallada, diceva la dicitura in copertina. — Questo e il risultato di cinque anni di ricerche — disse. — E adesso, il nostro whisky.

Carlsen, accetto volentieri. Poi si sedette in poltrona a sfogliare il voluminoso dattiloscritto. — Questa e roba da Premio Nobel — disse dopo un po’.

Fallada si strinse nelle spalle. — Lo so. Lo sapevo fin da quando ho iniziato a studiare il fenomeno del vampirismo, sei o sette anni fa. Negarlo sarebbe falsa modestia, caro Carlsen. Questa e una delle scoperte piu importanti nella storia della biologia. Mi mette a fianco di Newton e di Darwin. Alla nostra salute!

Carlsen alzo il bicchiere. — Alla vostra scoperta!

— Grazie, Adesso avete capito perche sono tanto interessato, affascinato, da quei vampiri dello spazio. Dalla mia teoria si puo dedurre che esistono certe creature capaci di assorbire la linfa vitale di altre creature simili, o meglio, le loro forze vitali. Sono convinto che questo e il significato delle vecchie leggende sui vampiri, Dracula, eccetera. Anche voi, capitano, avrete notato come certe persone sembrano svuotare altri della loro vitalita. Di solito si tratta di persone piagnucolose, che passano il tempo a compiangersi. Anche queste sono vampiri.

— Ma la vostra teoria si applica a tutti gli esseri viventi? Siamo tutti vampiri?

— Questa e la domanda piu affascinante di tutte. Avete visto i conigli, e come il loro campo vitale vibrava in armonia? E cosi perche fra loro esiste attrazione fisica. Quando questo succede, un campo vitale puo in effetti rinforzare l’altro. Eppure le mie ricerche dimostrano senza ombra di dubbio che la relazione sessuale contiene anch’essa un forte elemento di vampirismo. Ne ho avuto i primi sospetti quando ho cominciato a studiare il caso di Joshua Pike. Lo ricordate? Il sadico di Bradford. Certi giornali l’hanno infatti chiamato il vampiro. E lo era. Beveva il sangue e mangiava brandelli di carne delle sue vittime. Sono andato a visitarlo in prigione, e durante le nostre lunghe conversazioni mi ha detto che quelle azioni cannibalesche gli procuravano un’estasi che durava varie ore. Gli ho misurato il campo lambda mentre mi raccontava questi particolari, e il livello aumentava del cinquanta per cento solo per effetto dei ricordi.

— Anche i cannibali… — L’attenzione di Carlsen era talmente concentrata sulle parole della scienziato, che il capitano rovescio un po’ di whisky sul dattiloscritto. Asciugo i fogli con la manica, e riprese: — I cannibali hanno sempre sostenuto che mangiare la carne dei propri nemici consentiva loro di assorbirne le qualita, il coraggio, la forza e cosi via.

— Esatto — disse Fallada. — E un esempio di quello che io definisco vampirismo negativo. Il suo scopo e la totale distruzione della vittima. Ma nei casi che coinvolgono il sesso, c’e un vampirismo positivo. Quando un uomo desidera una donna, indirizza le sue forze psichiche verso di lei, come raggi, cercando di conquistarla, di ottenere la sua sottomissione. Certo, la stessa cosa fa una donna nei confronti di un uomo. — Rise. — Una delle mie assistenti di laboratorio, per esempio, e un soggetto ideale a sostegno di questa teoria. E un’autentica divoratrice d’uomini. Non e colpa sua. Fondamentalmente e una ragazza mite, generosa e servizievole. Una certa categoria di uomini la trova irresistibile. Le si appiccicano come mosche alla carta moschicida. — Fallada indico il dattiloscritto che Carlsen, aveva posato sulla scrivania. — Ho registrato li le misurazioni del suo campo lambda. Rivelano che questa ragazza e un vampiro. Ma questo tipo di vampirismo sessuale non e necessariamente di natura distruttiva. Ricordate le vecchie barzellette sui matrimoni ideali fra sadici e masochisti? Fondamentalmente dicono la verita.

Dal teleschermo venne un richiamo. Era l’assistente del dottor Fallada, Norman Grey. — Hanno mandato il cadavere — disse. — Comincio con le analisi o aspetto voi?

— Aspettate, vengo subito. — Fallada si rivolse a Carlsen. — Ora potrete vedere il mio metodo in pratica.

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