delizioso e molto caffe, che tutto suggerivano tranne la vicinanza alla natura piu selvaggia. Con un piede comodamente sistemato su un cuscino, Joe consumo una colazione deliziosa anche se inevitabilmente poco allegra, poi ordino un altro bricco di caffe.
Di quando in quando lanciava un’occhiata al sacco a pelo di Bill, che giaceva accusatorio in uno degli angoli della stanza ancora arrotolato.
Durante la colazione i tre discussero il da farsi. Solo quei brevi e confusi messaggi radio assicuravano loro che Bill stava bene. Ma come mai non aveva ancora ritrovato la strada del ritorno?
Maria disse: — Questa storia non mi convince affatto. Da come conosco Bill, mi aspetterei di vederlo ritrovare la strada del ritorno anche dal Polo Nord.
Joe guardo il suo orologio. — E ancora troppo presto per chiamare i ranger del parco. Ammettiamo che si sia spinto molto lontano, e che abbia dovuto aspettare il sorgere del sole per partire: sara qui solo tra un po’. Voi due finite di mangiare e riposate ancora. Se Bill non sara qui per le dieci cominceremo a cercarlo.
Notando la difficolta con cui Joe si muoveva per la stanza, Maria gli suggeri di chiamare un dottore. Ma Joe scosse la testa, riluttante a questo riguardo. Nessun osso sembrava rotto, e con tutta probabilita il dottore poteva fare ben poco per lui tranne ordinargli di riposare, il che era esattamente cio che stava facendo. Seduto sul letto, esamino la caviglia. Almeno non si era gonfiata ulteriormente. John e Maria gli offrirono consigli quantomai contraddittori su cosa fare a quel punto, se applicare impacchi di ghiaccio o una pomata riscaldante. Joe non applico proprio nulla.
Non appena finito di mangiare, John e Maria si dichiararono pronti a tornare in azione. Silenziosamente lodando l’elasticita dei giovani, Joe grugni la sua approvazione. Pochi minuti dopo i due detective lasciarono l’hotel diretti a casa Tyrrel. L’intenzione era approfittare del limpido tempo invernale per esaminare metro dopo metro la scarpata sotto la casa in cerca di qualche indizio sulla direzione presa da Bill oppure dai due misteriosi visitatori della sera prima.
John e Maria avevano appena lasciato l’hotel quando qualcuno busso leggermente alla porta. Era Brainard. Quando Joe apri, lo vide intento a guardarsi ansiosamente le spalle in direzione della hall, poi venne quasi spinto di lato dall’esile avvocato che si getto sconvolto e affannato nella stanza. — Qualcuno le sta dietro? — domando Joe.
Brainard fece finta di non aver sentito. Guardando Joe che tornava saltellando alla sua sedia dopo aver chiuso la porta a chiave, commento con disapprovazione. — E sicuro di non averla rotta, quella caviglia?
— E solo una slogatura. Sopravvivero — fu la replica. Poi, appoggiandosi comodamente allo schienale, Joe aggiunse: — Per fortuna i giovani sono sempre pronti a mettere i muscoli necessari a fare cio che bisogna fare. Piuttosto, mi dica un po’: da chi sta fuggendo, e perche?
— Chi? Cosa?
— Andiamo, la gente che le sta alle costole. Immagino siano piu d’uno. E immagino anche che sia stato lei a sparare la scorsa notte.
L’avvocato G.C. Brainard sedette e chiuse gli occhi. — E un crimine federale qui nel parco, lo so da me.
— Bene.
— Tuttavia non e certamente questo che adesso mi preoccupa — aggiunse piano Brainard, frugando in una tasca interna della giacca ed estraendone una pistola a tamburo di grosso calibro dalla canna corta e tozza. — Secondo lei cosa devo farne di questa?
— Mi dica, avvocato Brainard: cio che la preoccupa di piu ha forse a che fare con sua figlia Cathy?
Brainard lo guardo sorpreso. All’apparenza si sarebbe detto intristito e offeso dall’allusione. — No, non ha nulla a che vedere con Cathy. Perche?
— Perche la signora Tyrrel mi ha fatto venire qui per ritrovare sua nipote, pero adesso lei, il padre della ragazza, e persino la mia cliente fate di tutto per sviarmi da questo obiettivo. Mi dica, avvocato, come ha deciso di adottare Cathy?
— Io sono davvero preoccupato per mia figlia e voglio che torni da me sana e salva! — esclamo Brainard con sguardo offeso.
— Non lo metto in dubbio, ma mi racconti dell’adozione.
— E va bene, se pensa che possa tornarle utile… Mia moglie e io adottammo Cathy nel 1978, quando aveva quattro anni. Non potevamo avere bambini, e cosi…
Joe insistette per maggiori dettagli. Da quanto gli parve di capire, i Brainard avevano adottato Cathy soprattutto per accontentare la vecchia Sarah. Questa aveva conosciuto la bambina per mezzo di qualche opera caritatevole in cui era impegnata, e ne era stata immediatamente attratta. Ma essendo sola e avendo gia superato i sessant’anni, Sarah sapeva che la sua domanda di adozione sarebbe stata respinta.
All’improvviso Brainard sembro crollare. — Sto girando con una pistola in tasca! Non posso crederci!
— Posso dare un’occhiata alla sua arma? — chiese Joe.
Brainard gliela porse con inesperta leggerezza. Joe la prese, la apri e ispeziono il tamburo.
— Cosa sta cercando?
— Nulla. Mi chiedevo — replico Joe pensieroso — se per caso i proiettili erano di legno.
— Cosa? — Nessuna comprensione si paleso negli occhi di Brainard.
— Lasci perdere.
Il rigido avvocato scosse la testa. — Sono stato sciocco a comprare una pistola. So a malapena da che parte esce il proiettile. Sarei capace di uccidere qualche innocente. Ascolti, se vuole aiutarmi non potrebbe cominciare a farla sparire?
Joe poso con cautela la pistola sul bracciolo della poltrona. Piu tardi, si disse, l’avrebbe scaricata e smontata nascondendo separatamente i pezzi nella sua valigia.
Poi affronto direttamente Brainard. — Se vuole un aiuto extra — gli disse a muso duro — deve dirmi esattamente perche gira armato. Insomma, di chi ha paura e perche?
L’altro chiuse gli occhi e si appoggio allo schienale della sedia. Un muscolo prese visibilmente a pulsare a lato della gola, proprio sotto la mascella non rasata. — Debbo un sacco di soldi a certa gente. Dio mio, ma come ho fatto a cacciarmi in questo guaio?
— Che tipo di gente? — chiese Joe d’istinto, anche se sapeva benissimo chi poteva essere a giudicare dalla disperazione di Brainard.
L’avvocato riapri gli occhi alzando lentamente la testa. — Uno si chiama Tuller. Ne ha mai sentito parlare? Oh, ma perche dovrebbe? Ce ne sono centinaia come lui. Credo che lavori per qualche famiglia mafiosa di New York. Fa l’usuraio per il modico interesse del cinquanta per cento al mese. E io che pensavo di aver trovato il modo di fare un colpaccio, di mettermi a posto per il resto della vita, e invece…
— Quanto?
— Ottantamila dollari. A meta dicembre dovevo ridarne centoventimila. Sono passate gia due settimane e ancora non posso pagare. Non posso neppure dar loro un anticipo abbastanza serio, e cosi eccomi qui. La vecchia Sarah non vuole neppure sentir parlare di prestarmeli, e io non posso certamente biasimarla.
— Di conseguenza lei spera di riuscire a ottenere tra breve qualcosa da Tyrrel, una nuova scultura da vendere per pagare i debiti.
— Gia, l’intenzione e quella — ammise Brainard cercando di sorridere. — Sempre che mi lascino in vita abbastanza a lungo. Ma non credo di avere una simile fortuna. Ormai ho gia un piede nella fossa. — Pausa. — Mi aiuti, Keogh, la prego, mi aiuti a uscire da questo vicolo cieco e a ripartire daccapo da qualche altra parte. Non c’e alcun conflitto con quello che sta facendo per mia zia Sarah. La paghero. La paghero bene, sa? Ho messo via una parte di quei soldi per simili evenienze…
— Non ha pensato di rivolgersi alla polizia?
L’altro rispose con un suono a meta tra un gemito e una risata. La sua mano ben curata batte piu volte sul bracciolo della sedia, come per provare la robustezza del legno. — Ah, quella sarebbe veramente la fine. Mi ucciderebbero come un cane. Invece, spero ancora di riuscire a convincerli ad aspettare. Dopotutto, se vogliono i loro soldi debbono darmi l’opportunita di guadagnarli. Il fatto e che non riesco a digerire l’idea di prendermi una scarica di calci nei testicoli e di farmi fracassare tutte le ossa.
Joe annui pensieroso. — Lei deve cominciare a collaborare, Brainard. Poi vedro cosa posso fare.
— Collaborare come?
— Tanto per cominciare, mi racconti tutto cio che sa su Tyrrel.
— Non ho molto da raccontarle, maledizione — scatto Brainard rabbrividendo. — Facciamo qualche affare e
