i nostri incontri sono ridotti all’osso. Lui non parla mai di se. E soprattutto non vuole assolutamente farsi pubblicita.
— Immagino che questo Tuller non sappia nulla di tutto questo, di Tyrrel e delle sculture che le porta.
— Oh, no. Io non gliene ho mai parlato. E Tyrrel non e certamente il tipo di persona a cui ricorrerei per un aiuto.
— Capisco — replico Joe, pensandoci un attimo sopra. — Sua zia sa di questo Tuller e del guaio in cui si e cacciato?
— Sa che sono in un guaio di quel tipo, ma non credo capisca quanto seria sia la faccenda. Le ho detto che temo la vendetta di certa gente, ma lei non mi crede fino in fondo.
— E va bene. Resti qui finche la faccenda non sara risolta. E stia attento a chi apre quella porta!
La mossa successiva di Joe fu chiamare la reception e chiedere alla signorina di mandargli un bastone da passeggio, o in mancanza di meglio, una stampella. Entrambi gli articoli, spiego la ragazza, erano disponibili nel centro commerciale del Park Visitors Center e un fattorino poteva portargliene in camera un certo assortimento nel giro di mezz’ora.
Quando, dieci minuti dopo, qualcuno busso alla porta, Joe si avvicino convinto che si trattasse del fattorino. Un vero centometrista, doveva ammetterlo. Probabilmente era in cerca di una lauta mancia. Ma la porta socchiusa rivelo invece che si trattava di Sarah Tyrrel.
Qualche attimo piu tardi la vecchia Sarah, il suo nevrotico nipote e il detective di Chicago sedettero tutti quanti attorno al tavolo.
Sarah non spreco un secondo in preliminari. — Signor Keogh, l’intrusione della scorsa notte a casa mia e opera di mio marito. Ne sono certa, poiche l’ho visto.
— Perche non me l’ha detto prima? E perche me lo dice adesso?
— Prima non eravamo soli. Inoltre volevo pensarci un po’ sopra. In ogni caso, mi sono convinta che non e da Edgar che viene il pericolo. Ah, come vorrei potermi dire convinta che stia bene!
Brainard guardo fisso la sua vecchia zia. — Spero che tu abbia ragione riguardo a Edgar. Ma ascolta: cio che ho visto l’altra notte, cio a cui ho sparato, non era Edgar.
— Si, c’era qualcun altro con lui — confermo Sarah. — Una strana presenza. Qualcosa che ha deciso di accompagnarlo.
Joe guardo dapprima uno dei suoi ospiti, poi l’altro. — Io non ero nella posizione giusta per vedere alcunche. Solo questo sapete dirmi riguardo la scorsa notte? Che qualcosa e entrato nella casa con Tyrrel?
— Inizialmente — spiego Brainard con un brivido — ho pensato fossero quei gangster che puntavano le loro torce elettriche sulla finestra. Poi ho guardato meglio e ho visto che era dentro… sembrava un insieme di luci. I miei nervi erano sul punto di cedere, e ho sparato.
— Signor Keogh — intervenne Sarah con tono distaccato — alla luce di quanto e avvenuto ieri notte e di quanto sappiamo su questa faccenda, vorrei che lei mi riferisse con obiettiva onesta quante possibilita pensa di avere di ritrovare Cathy e di riportarla a casa sana e salva. — Brainard annui e guardo Joe con malcelata speranza.
Lo sguardo di Joe ando prima a Brainard, poi alla vecchia Sarah.
— Personalmente non credo che quanto e accaduto ieri notte cambi di molto i termini della questione. Solo, uno dei miei collaboratori e scomparso. Comunque spero di potervi dire entro due giorni quante possibilita abbiamo di ritrovare Cathy; nel frattempo, non dovrete pagarci neppure la trasferta.
Brainard continuo a interpretare la parte del padre in ansia. — Che altro sapra in un paio di giorni che ora non sa?
Joe stava cercando di mettere insieme una risposta quando la sua piccola radio prese a ronzare. Il dispositivo era ancora li dove l’aveva lasciato, su un tavolino dall’altra parte della stanza. — Scusatemi un attimo.
Si alzo in piedi e raggiunse a fatica il tavolino. Un attimo piu tardi udi dalla voce di Maria le parole tanto attese. — Joe? Abbiamo notizie di Bill.
I due visitatori ascoltavano attentamente quanto lui. — Magnifico! E dov’e adesso?
Maria suono enormemente sollevata. — Non lo sappiamo esattamente, ma gli abbiamo parlato e stava bene. Ci ha detto di aver finalmente trovato la strada giusta. Tra circa un’ora sara all’imbocco del sentiero del Bright Angel.
Era quasi pomeriggio quando Bill Burdon, con l’aria vagamente stordita, comparve finalmente alla vista sul sentiero del Bright Angel. John e Maria gli corsero incontro scendendo il sentiero per qualche centinaio di metri sul solenne sfondo del Grand Canyon, un panorama abbastanza grandioso da distrarre almeno brevemente l’attenzione di qualunque nuovo arrivato.
— Che diavolo le e successo? — chiese John, andando in collera adesso che il disperso sembrava in salvo.
— Non ci crederete mai — replico Bill guardando lui e Maria, per poi superarli scuotendo la testa. I due s’incamminarono a loro volta, seguendolo. Quando Bill arrivo sotto casa Tyrrel si fermo a guardarla per qualche istante, come se si aspettasse qualche sorta di rivelazione dall’insolita struttura.
Maria quasi non noto lo strano comportamento di Bill. La sua attenzione andava ad altro in quel momento, a una colonna di turisti simili a formiche che si snodava lungo un sentiero tutto curve molto sotto di loro. Sembrava accigliata, come se stesse calcolando la distanza da qualcosa.
Nessuno dei due uomini le presto attenzione. Guardando Bill un po’ meglio, John affermo bruscamente: — Ehi, ma ieri sera non aveva la barba! — Questo richiamo di nuovo l’attenzione di Maria.
Bill si limito a scuotere la testa. Poi allungo una mano e prese brevemente sottobraccio le due persone accanto a lui, come per assicurarsi che fossero vere. La loro solidita lo fece sorridere.
— Dov’e il capo? — chiese. — Ho un rapporto da fargli.
Un’ora dopo circa, Bill sedeva con Joe a un tavolo della terrazza che guardava dall’alto la hall dell’El Tovar e l’autentico, gigantesco albero di Natale che vi svettava. Da qualche parte veniva musica natalizia, turisti a centinaia si divertivano o cercavano di divertirsi e Bill era a meta della seconda versione del suo rapporto. Joe gli aveva offerto un drink, invitandolo a ricominciare daccapo perche la prima versione mancava notevolmente di coerenza. Accanto a Joe, il bastone da passeggio appena comprato faceva bella mostra appoggiato a una sedia.
La barba di Bill attraeva sguardi incuriositi, perche adesso cresceva soprattutto su un lato solo del viso. Aveva cominciato a radersela, ma poi aveva deciso di lasciarla per il momento per corroborare in qualche modo la storia che doveva raccontare.
— Era la vi dico, e campeggiava tranquillamente per conto suo. Mi ha fatto l’impressione di una ragazza bisognosa piu che altro di rimettere insieme le idee, tanto per dire.
A conforto di questa sua affermazione, Bill Burdon estrasse le polaroid tenendole per gli angoli con la sua forte mano destra. Poi, come un giocatore che ha in tasca una mano che non si aspettava di vincere, le poso insieme sul tavolo a faccia in su.
Joe prese le foto e le esamino attentamente. — Gia, in effetti sembra proprio la ragazza che ci e stata descritta.
Con un cenno alle foto, Bill replico: — Oh, quella e Cathy Brainard, potete starne certi. Non ho il minimo dubbio. Ha qualche problema familiare e quindi e logico che non sia voluta tornare con me. Su questo la ragazza e stata inflessibile, e non potevo certo trascinarla con la forza.
— Uhm, capisco. E poi cos’e successo?
— Mi ha indicato quella che doveva essere, almeno in teoria, la giusta direzione. Io l’ho seguita, e… — Bill tacque per un lungo periodo. Poi bevve in un sol sorso una buona meta del suo drink e sogghigno: — Adesso arriva la parte a cui non crederete mai.
Joe bevve un sorso dal suo bicchiere. — Qui potrebbe anche aver torto. Perche non prova?
— Okay. Sono salito per un po’ e alla fine ho trovato casa Tyrrel. Solo che non era questa casa Tyrrell, non la casa che sorge sul ciglio del canyon proprio adesso.
— Continui — lo incoraggio Joe.
Con vago tono di sfida, Bill disse: — Era casa Tyrrel negli anni Trenta, prima che divenisse un museo. E
