vividi. Bizzarri, alcuni; altri riguardavano Michelle, il loro passato. Quello che cerco di spiegarvi, signor Fisher — disse, accorgendosi del gelo che si propagava fra loro nell’aria — e quanto fossero avvincenti le immagini sullo schermo. Tutti quanti tenevamo lo sguardo inchiodato sulla macchina. Il dottor Fiori addirittura dimentico due o tre volte che la macchina non era Terra. Tutti quanti, tranne il Mago. Noi guardavamo la Macchina dei Sogni per scorgere cosa pensava Terra. “Il Mago si limitava a guardare Terra.”
— Che lei gli controlli la mente? — chiese Aaron, dubbioso. Tutt’e due guardarono Terra. Il fucile si mosse nervosamente. — Puo darsi — continuo. — Il Mago mi ha letto nel pensiero varie volte.
— E un sensitivo?
— Per quel che puo significare. Ma questo non spiegherebbe perche e ossessionato. Perche ha passato il limite. Non butterebbe via la vita, la musica, il
— Perche, allora, signor Fisher? Cosa potrebbe spingere un uomo sano di mente a rischiare la propria vita, la vita dei suoi amici… e poi, perche loro non lo fermano? Sono tutti d’accordo? Hanno aspirato l’identico virus della pazzia? Si dirigono esattamente verso il nulla, senza massicce provviste di carburante: se continuano nella loro rotta, la flotta d’inseguimento li trasformera in un anello di polvere attorno alla Terra. Il Mago ha un controllo carismatico su di loro? Non ci sono mai disaccordi nel gruppo?
— Usano sistemi democratici — disse Aaron. — Li ho visti discutere.
— Perche non lo costringono a tornare? Perche gli permettono di comportarsi cosi? Lui ha messo in pericolo le loro vite, liberando una pazza da Averno, senza nemmeno riuscire a imbarcarla sulla nave giusta. Stanno vedendo tutti quello che vede lui?
— Qualcuno si occupa dei comandi — disse Aaron, rispondendo all’ultima domanda. — Non possono tutti avere visioni.
— E allora? Sta usando la forza?
Aaron scosse la testa. — Non ho mai visto un’arma in mano loro. Nemmeno in mano a Quasar.
— Li ha convinti?
— L’avra fatto.
— E cosi probabile? Vi sembra credibile?
— No.
— E allora cos’e che vi sembra credibile?
— Niente di tutto questo — disse Aaron disperatamente. Jase si appoggio contro lo schienale, imprecando in silenzio.
— Non cerca nemmeno di trattare per ottenere la liberta — disse stancamente. — Sembra che abbia il controllo di Terra, almeno quanto Terra controlla lui. Eppure non ci minaccia per mezzo suo, ne si offre di togliercela dalle mani. Non fa altro che… volare. Senza nessuna meta. Mi piacerebbe affidarli entrambi al dottor Fiori.
— Avrei dovuto controllare — disse Aaron, fissando i comandi. I suoi occhi riflettevano colori vaganti emessi dalle spie luminose. — Ho controllato praticamente l’intero sistema solare, tranne lei. Se l’avessi fatto, tutto questo non sarebbe accaduto.
— Quando cercavate Michelle, volete dire.
— Non ho eseguito nemmeno un controllo di routine sulla Regina di Cuori. E l’avevo fatto per tutti. Per tutti. Se l’avessi fatto, non saremmo seduti qui.
— Perche lei no?
Rimase a lungo in silenzio. — Pensavo — disse infine con aria cupa — che quello che desideravo veramente conoscere di lei non fosse riportato su nessuna scheda.
Jase si schiari la gola. — E cosa avreste fatto — chiese piano, incuriosito — se aveste scoperto che la Regina di Cuori era Michelle Viridian? — Di nuovo fu costretto ad attendere, mentre Aaron contemplava le tenebre desolate davanti a se o nei sette anni dietro di se. La gelida, smorta maschera del suo viso sembro sciogliersi, divenne vulnerabile al dolore, alla comprensione.
— Non avrebbe avuto importanza — mormoro. — Trovare Michelle Viridian, o non trovarla. Sarei stato costretto a continuare a cercare. Non l’ho mai capito prima… Per tutti questi anni, non ho mai cercato lei. Ho cercato mia moglie.
5
Il viso di Michelle era appeso come una maschera al limitare della visione del Mago. Lui lo scorse oltre i suoi sogni inestricabili di paesaggi alieni; lo scorse con la coda dell’occhio mentre guardava le stelle lontane e attendeva. Il suo silenzio lo turbava. Una donna gli sedeva a fianco, pilotando in silenzio, ma non era Michelle. Michelle Viridian era svanita, lasciando la faccia vuota di una carta da gioco a governarle la mente e le ossa e gli occhi privi d’espressione.
Il Mago intercetto le coordinate della flotta d’inseguimento quando la lancia le trasmise. Come aveva detto Aaron, la flotta si avvicinava rapidamente e non c’era nessun posto dove il
E per il sognatore sotto il sole morente.
E per Terra.
E quanti anni, si chiese riportando la mente al problema immediato, avrebbe trascorso lui su Averno, se l’alieno non fosse riuscito a trovare un equilibrio tra la sua trasformazione e la minaccia alle costole del
Vita senza musica. Di sicuro non l’avrebbero mai fatto uscire per assistere a un concerto del programma di riabilitazione… Se cioe per qualche motivo l’avessero lasciato vivere. Fu percorso da un panico cieco al pensiero della morte: la trasformazione incompleta, fallita, abortita, la morte della visione…
Doveva finire adesso, penso. Adesso. Le probabilita erano ridicole. Si agito inquieto e udi la voce di Sidney Halleck, lontana e aspra per i disturbi radio.
Si chino verso l’intercom, sorpreso. Il Professore gli fu al fianco in un attimo.
— Sidney. Come hanno fatto a coinvolgerlo?
— Sst. — C’era un debole fraseggio musicale, un arpicordo tintinnante dall’oltretomba. Gli occhi del Mago si spalancarono.
— E un brano del
— Lo e, signor Halleck. Per favore.
— Perche non lo chiedete al Mago, signor Nilson? Su Bach ne sa quasi quanto me.
— Non ci e possibile, signore — disse Nils.
— Come mai? Dovrebbe essere ancora da voi.
— Scusatemi. A questo non posso rispondere.
— Volete solo che siano identificati i tre brani — disse Sidney, stupito ma tollerante. — Signor Nilson, vi rendete conto di quanto sia bizzarra la cosa?
— Signor Halleck — disse Nils — anche senza rivelare informazioni riservate, posso dirvi che avete scelto proprio l’aggettivo esatto. Quando avrete identificato la terza parola… il terzo brano, informateci immediatamente. Il direttore Klyos sara in contatto con voi, per allora. Vi chiedera di venire qui.
— Su Averno? E perche mai?
— Posso dirvi solamente che abbiamo bisogno di una persona con le vostre capacita. Urgente bisogno.
— Ha qualcosa a che fare con…
— Per favore chiamateci appena identificate il terzo brano. Un elicar vi aspettera sotto casa per condurvi allo spazioporto di settore. Chiudo.
Il Mago rimase in ascolto ma non udi niente dalla lancia. Si raddrizzo, si asciugo il sudore dagli occhi, stupito. — Qual e quell’antiquata espressione per…
