Sarcyn rabbrividi, concludendo da solo quella frase nella propria mente: allora si doveva trattare dei Falchi della Confraternita. In parte sicari e in parte apprendisti del dweomer, i Falchi servivano il consiglio che governava il dweomer oscuro e le forze da esso controllate perche pur avendo un’organizzazione troppo scarsa per possedere un vero e proprio codice, la Confraternita aveva pero bisogno di uno strumento per punire i traditori.
— E perche mai ci dovrebbero osservare? — chiese, ad alta voce.
— La scorsa estate ho fallito, giusto?
— Ma il Vecchio non ce ne ha fatto nessuna colpa.
— E vero. — Alastyr esito, sinceramente sconcertato. — Allora forse si tratta di qualche seguace di Nevyn — suggeri, con esitazione, poi aggiunse: — E meglio che mi ritiri in disparte per un po’ per meditare su tutto questo.
Mentre il maestro si allontanava a grandi passi nel buio Evy sollevo lo sguardo per osservarlo con espressione apatica.
— Suvvia, fratello — lo rincuoro Sarcyn. — Riusciremo ancora a tirare questa castagna fuori dal fuoco.
— Davvero?
Sarcyn si limito a scrollare le spalle ed Evy riprese a fissare le fiamme.
— Stai evocando qualche immagine? — gli chiese ancora Sarcyn.
— No, sto soltanto pensando che vorrei non essermi mai lasciato coinvolgere dal dweomer oscuro.
— Cosa? Con tutto il potere che offre ad un uomo?
— Oh, certo, e una cosa per cui vale la pena di rischiare.
Sarcyn comprese pero che Evy stava dicendo soltanto quello che lui voleva sentire e comincio a riflettere a sua volta, chiedendosi cosa avrebbe fatto se Evy avesse mostrato una tale debolezza da indurre il maestro a ordinare la sua morte.
Sarcyn non era certo che avrebbe obbedito.
— Dal momento che ho giurato di non prendere piu parte a questa guerra, da che parte andiamo? — chiese Rhodry, sbadigliando.
— Oh, potremmo dirigerci ad est verso Marcmwr — rispose Jill. — In questo periodo dell’anno ci sono sempre carovane dirette a Dun Hiraedd.
— Oh, dei, ho davvero la nausea di quei puzzolenti mercanti e dei loro ancor piu puzzolenti muli! Non sono stato allevato per fare da governante a un branco di umili mercanti.
— Rhoddo, in tutta la tua vita hai scortato soltanto due carovane.
— Due sono gia troppe.
Jill gli prese il volto fra le mani e lo bacio.
— Se sei a caccia di spargimenti di sangue, le montagne sono piene di banditi. E per questo che le carovane hanno bisogno di una scorta.
E cosi quando lasciarono la fortezza di Ynryc puntarono ad est verso Marcmwr. La strada prese a inerpicarsi costantemente su per le colline e i due lasciarono i cavalli liberi di procedere con lentezza, mentre con l’aumentare dell’altitudine intorno a loro i pascoli cedevano il posto alle macchie di pini contorti tipiche di quella zona di Deverry. Stavano attraversando quella foresta scura e silenziosa quando Jill si ricordo all’improvviso del bracciale che aveva nelle sacche della sella.
— Rhodry — disse, — mi e successa una cosa dannatamente strana mentre stavo venendo alla fortezza di Ynryc.
Gli racconto quindi tutto l’accaduto e Rhodry si mostro sempre piu turbato, convenendo con lei che stava certo succedendo qualcosa di strano, considerato com’erano stati abbandonati i pregiati finimenti del cavallo.
— Perche non ne hai parlato con Ynryc? — chiese infine. — Il cavallo poteva anche appartenere ad uno dei suoi alleati.
— Hai dannatamente ragione — ammise Jill, sentendo un brivido correrle lungo la schiena. — Perche non ne ho parlato, dici? Io… ecco… me ne sono dimenticata.
Rhodry si giro sulla sella per guardarla bene.
— Si tratta di una cosa troppo particolare per poterla dimenticare — sottolineo.
— Lo so — ammise lei, con un altro brivido convulso. — Questa e opera del dweomer. Credi che sia un’idea stupida?
— Vorrei soltanto poterla accantonare come tale — affermo Rhodry, arrestando il cavallo. — E meglio tornare da Ynryc e raccontargli tutto.
Jill acconsenti ma quando accenno a girare il cavallo lo gnomo grigio si materializzo sulla strada davanti a lei e prese a roteare freneticamente gli occhi, agitando le mani come per farla fermare.
— Cosa c’e che non va? — gli domando la ragazza. — Non dobbiamo tornare da Ynryc?
La creatura scosse il capo con tanto vigore che quasi cadde all’indietro.
— Cosa succede? — volle sapere Rhodry. — E il tuo gnomo?
— Esatto, e non vuole che torniamo indietro. E terrorizzato, Rhoddo.
Lo gnomo svani per ricomparire subito dopo in grembo a Rhodry, e di li si protese per battergli un colpetto sulla guancia con fare implorante. Pur non potendo vederlo, il giovane avverti il contatto della sua mano.
— Il Popolo Fatato mi ha gia salvato la vita una volta — osservo. — Se lo gnomo pensa che dietro di noi ci sia un pericolo, sono disposto a credergli sulla parola.
Lo gnomo sorrise e gli assesto una pacca di approvazione su una mano.
— Inoltre — prosegui Rhodry, — possiamo sempre consegnare quell’oggetto al tieryn di Marcmwr.
Subito lo gnomo scosse il capo e gli assesto un pizzicotto al braccio.
— Vuoi che teniamo noi il bracciale? — domando allora Jill.
Sollevata, la creatura sorrise annuendo, poi svani, mentre Jill e Rhodry restavano per un momento fermi dove si trovavano, fissandosi a vicenda con espressione sconcertata.
— Prima di ripartire, dammi il tempo di tirare fuori la cotta di maglia dalle sacche della sella — disse infine Rhodry. — Gli dei sanno che vorrei che ne avessi una anche tu.
— Forse la dovrei comprare a Marcmwr. Dal momento che Ynryc e stato generoso con il tuo riscatto abbiamo ancora soldi a sufficienza.
— Ma davvero? Allora com’e che hai sempre sostenuto che eravamo senza una sola moneta?
— Perche altrimenti avresti speso tutto per bere, e adesso non potrei comprare una cotta di maglia.
— Hai ragione. Ah, devi proprio amarmi, se sei arrivata addirittura a spendere una moneta d’argento per riscattarmi!
Protendendosi sulla sella, Jill gli assesto un colpo energico ad una spalla.
Dopo che Rhodry si fu armato, i due ripresero la marcia ad un’andatura piu veloce, entrambi con la spada in pugno e lo scudo pronto bilanciato sul pomo della sella. La strada continuo a salire, snodandosi fra le colline, e Rhodry ne approfitto per guardarsi alle spalle di frequente, avvantaggiato dalla sua vista acuta come quella degli elfi, che gli avrebbe permesso di vedere piu lontano di qualsiasi uomo comune e di avvistare quindi eventuali nemici molto prima che essi potessero scorgerli. Davanti a loro, le montagne incombevano scure, ammantate di pini intervallati qua e la da sporgenze di arenaria simili alle nocche di un pugno gigantesco; ogni valletta e ogni gola sembrava il luogo perfetto per un’imboscata, e tuttavia riuscirono sempre a passare oltre senza problemi.
Finalmente raggiunsero la cresta dell’ultima collina e abbassarono lo sguardo su una stretta pianura, cinta dalle montagne ad est e dalle colline ad ovest; su di essa, Marcmwr sorgeva sulla riva di un fiume. La citta era formata da circa trecento case cinte da alte mura strette le une alle altre intorno ad un ampio spazio aperto in modo tale da dare quasi l’impressione di essersi ritratte per il timore, mentre in effetti l’ampio tratto di prato era soltanto un pascolo per i cavalli e i muli delle carovane di mercanti che passavano di la.
— Non sono mai stato cosi dannatamente lieto di vedere una citta in tutta la mia vita — commento Rhodry.
— Lo stesso vale per me.
Jill non si senti pero del tutto al sicuro finche non ebbero oltrepassato le porte rinforzate in ferro accanto a cui erano piazzate alcune guardie armate.
