— Stavano quasi per tornare indietro, dannazione a loro! — ringhio Alastyr.
— E stato lo gnomo della ragazza, maestro — avverti Sarcyn. — Mentre li osservavo, l’ho visto che li avvertiva.
— Davvero? Allora dovremo fare qualcosa al riguardo.
Nel parlare, Alastyr si rese conto che la loro sensazione di essere osservati di tanto in tanto poteva dipendere semplicemente dal fatto che erano spiati dallo gnomo o da altri esseri del Popolo Fatato… era proprio ora di fornire un esempio che spaventasse quegli esseri e li tenesse lontani.
Rhodry e Jill rimasero a Marcmwr per due giorni, pernottando in una malconcia locanda vicino alle porte settentrionali, la sola di quella citta commerciale piena di locande che fosse disposta ad accogliere una daga d’argento. Dal momento che in un abitato cosi piccolo non esisteva la bottega di un armaiolo, durante il primo giorno di permanenza i due si recarono alla fortezza del tieryn locale e contrattarono con il ciambellano l’acquisto di una vecchia cotta di maglia per Jill, mentre il secondo giorno Rhodry s’impegno seriamente per trovare un ingaggio che finalmente ottenne da Seryl, un mercante che si era assunto l’incarico di portare a Dun Hiraedd una carovana carica di armi e di articoli di lusso.
Dun Hiraedd era una citta strana e nuova, perche era stata fondata appena ottant’anni prima. In origine le era stato dato lo splendido nome di Privddun Ricaid, e cioe la «principale fortezza reale», ma la prima guarnigione installata la l’aveva ribattezzata «Fortezza Nostalgia», e quel nome le era rimasto. Creata per ordine del re, il suo solo scopo era quello di fornire un centro legale e militare alla provincia di Cwm Pecl, che la popolazione sempre piu numerosa di Deverry stava lentamente colonizzando. All’epoca di Jill e di Rhodry, la lontana valle era ancora un posto solitario che non avrebbe mai potuto pagare le tasse necessarie al mantenimento di un gwerbret se il re stesso non avesse fornito un contributo. Ogni estate, gli agenti reali assoldavano uomini come Seryl perche conducessero carovane di merci fino alla citta del gwerbret.
Dal momento che stava spendendo il denaro del re e non il suo, Seryl si dimostro generoso in merito alla paga di Rhodry, offrendogli due monete d’argento a settimana e accettando senza protestare di pagare anche il mantenimento di Jill e del suo cavallo.
— Voglio inoltre che tu mi trovi degli altri ragazzi — disse il mercante. — Per loro la paga sara di una moneta d’argento a settimana.
— Affare fatto. Non dovrei avere problemi a trovare altre guardie di scorta in una citta come questa.
Rhodry torno pero alla locanda con il cuore pesante. Aveva infatti ottimi motivi per non voler rivedere Dun Hiraedd, ma al tempo stesso aveva un bisogno disperato di soldi, in quanto l’acquisto della cotta di maglia per Jill li aveva lasciati con una manciata di monete di rame. Come prevedeva, il giovane trovo il locandiere, un tizio magro con unti capelli castani, che lo aspettava sulla soglia.
— Allora? — gli chiese questi, in tono secco.
Non appena Rhodry gli porse la moneta d’argento ricevuta come anticipo, il locandiere divenne di colpo tutto sorrisi e si affretto ad andargli a prendere un boccale di birra. La fumosa e semicircolare sala comune della taverna era affollata di giovani che avevano osservato con grande interesse la scena del passaggio di mano della moneta. Quelli erano uomini laceri, sporchi, malamente vestiti e armati, del genere che si poteva trovare in tutto il regno, alla perenne ricerca di un posto nella banda di guerra di un nobile e disposti ad accettare nel frattempo di scortare le carovane, tutti animati dal sogno della gloria acquisita in battaglia che si annidava in fondo al cuore della maggior parte degli uomini di Deverry. Lasciandoli ancora per un po’ alle loro supposizioni, Rhodry ando a sedersi accanto a Jill, che stava sorseggiando un boccale di birra ad un tavolo da cui poteva tenere d’occhio la porta.
— Hai trovato un ingaggio? — gli chiese lei.
— Si. Scorteremo una delle carovane reali.
Distratta da qualche suo pensiero, Jill si limito ad annuire.
— C’e qualcosa che non va? — volle sapere Rhodry.
— Sono dannatamente preoccupata per lo gnomo — rispose lei, riducendo la voce ad un sussurro. — Non e piu venuto da me da quando siamo entrati in questa puzzolente citta. Mentre non c’eri ho tentato di chiamarlo: in passato e sempre apparso subito, ma questa volta non si e fatto vedere.
— Oh, suvvia, chi puo sapere cosa passa nella sua piccola mente?
— E una cosa seria! — insistette Jill, con la voce che tremava per la preoccupazione.
— Allora ti chiedo scusa, ma cosa gli potrebbe mai essere successo?
— Non lo so, ma potrebbe essere di tutto, considerato cio che abbiamo scoperto.
Naturalmente, Jill alludeva al fatto che c’era dweomer tutt’intorno a loro. Rhodry le batte qualche colpetto su una mano per rassicurarla, ma non riusci a trovare nulla di confortante da dire.
Un alone rosso permeava ogni cosa e lui non si poteva muovere. Odiando quella condizione, lotto per liberarsi ma alla fine cedette alla pura e semplice disperazione. Pur essendo incapace di parlare, ricordava immagini e sensazioni, rammentava di essersi librato libero verso la sua vera casa quando erano apparsi quegli altri, distorti e crudeli, che lo avevano afferrato e trascinato giu. Poi rammentava il terrore, e la voce cantilenante di un uomo. Da quel momento c’era stato soltanto l’alone rosso che gli impediva di muoversi. Un’immagine del volto di lei gli affioro nella mente e lui fu sopraffatto da un doloroso miscuglio di amore e di terrore, sentendosi pervadere dalla sola parola che poteva pronunciare: Jill, Jill, Jill.
La carovana si raduno vicino alle porte orientali in una mattina calda e afosa; trattenendo Sunrise da un lato, Jill rimase a guardare mentre Rhodry e Seryl discutevano dello schieramento di marcia in mezzo ad una confusione di muli raglianti e di polvere. Con loro c’erano quaranta muli carichi delle merci del re, quindici mulattieri muniti di bastoni, quattro guardie armate di spada e il giovane servo di Seryl, Namydd. Dopo aver disposto gli uomini intorno alla carovana, Rhodry ordino a Jill di portarsi in testa al gruppo con il mercante e assunse personalmente il pericoloso compito di fare da retroguardia. Dopo che Seryl ebbe levato una preghiera a Nwdd, il dio dei mercanti, il convoglio si avvio sotto il sole rovente fra i ragli di protesta dei muli, puntando verso le montagne che si levavano scure, striate di roccia chiara e aguzze come zanne.
Il convoglio impiego l’intera giornata a percorrere quindici chilometri a causa del calore e della strada erta che si snodava con curve continue fra le alture rocciose e fitte macchie di pini contorti che offrivano migliaia di punti adatti ad un’imboscata. Allorche la carovana si accampo per la notte, Jill si accodo a Rhodry mentre questi poneva tre uomini di guardia e si offri di montare un turno lei stessa. Rhodry rifiuto la sua offerta ma decise comunque di incrementare il numero delle sentinelle con tre mulattieri; anche se le sue decisioni erano sostenute dall’autorita di Seryl, la cosa ebbe pero l’effetto di rendere gli uomini cupi quanto i loro muli.
— Ascolta, daga d’argento — ribatte uno di essi, — sei tu ad essere pagato per stare sveglio, non noi.
— Avrete modo di dormire abbondantemente nell’Aldila se sarete sorpresi dai banditi. Intendete eseguire i miei ordini oppure no?
— Io non prendo ordini da feccia par tuo.
Rhodry sferro al mulattiere un destro allo stomaco seguito da un sinistro sotto la mascella; mentre Jill indugiava ad ammirare il modo in cui l’uomo si era afflosciato come un sacco vuoto, Rhodry lascio vagare lo sguardo sul cerchio di uomini che stavano guardando la scena a bocca aperta.
— Chi e il prossimo che vuole discutere? — chiese.
I mulattieri fissarono l’uomo steso a terra e poi Rhodry.
— Faro io il turno di guardia — rispose infine uno di essi. — Dove vuoi che ci disponiamo?
Dopo una notte pacifica il convoglio riprese la marcia circa due ore dopo l’alba e inizio la lenta salita alla volta del pericoloso passo di Cwm Pecl, dove piu di una carovana era stata massacrata dai banditi; una volta che lo avessero oltrepassato i pericoli sarebbero diminuiti perche Blaen, il Gwerbret di Cwm Pecl, manteneva pattuglie di sorveglianza sul suo lato delle montagne.
— I banditi di solito non attaccano le carovane reali — spiego Seryl a Jill, mentre cavalcavano, — perche sanno che in quel caso gli uomini del gwerbret darebbero loro la caccia in forze. Dopo tutto, si tratta di beni destinati a loro.
Nonostante quelle affermazioni, Seryl non pareva pero rassicurato dalle proprie parole. Quando arrivarono al passo, verso mezzogiorno, Jill decise che quel posto era all’altezza della sua pessima reputazione: lungo circa quindici chilometri, era una gola dalle pareti verticali e dal fondo costellato di enormi massi che costrinsero la
