aiutarti.

Lo sconosciuto esito, trapassando il ladro con uno sguardo pieno di disprezzo.

— Benissimo — replico infine. — Sto cercando un particolare opale, grosso come una noce e perfettamente levigato. Non tentare di dirmi che non ne hai sentito parlare perche so come circolano voci del genere.

— Infatti, e non intendo mentirti. Secondo le ultime notizie l’opale era nell’Yr Auddglyn. Se fosse da qualche parte nel Cwm Pecl io lo saprei, ma non c’e. Ammetto che piacerebbe anche a me potergli dare un’occhiata.

L’uomo esito ancora, guardandosi intorno con quei suoi occhi duri e decisi. Sebbene stesse mantenendo un controllo assoluto, Jill riusci pero a notare in lui una traccia di paura, avvertendola con tanta chiarezza da comprendere che l’uomo aveva cercato di stabilire una sorta di legame fra loro quando l’aveva fissata negli occhi. La cosa genero in lei un profondo disgusto, come se avesse appena infilato la mano in un nido di ragni.

— Ascolta — disse infine lo sconosciuto, rivolto ad Ogwern, — la gemma che cerco deve essere in viaggio alla volta di Dun Hiraedd, e quando arrivera ci dovrai mettere sopra le tue grasse zampe per poi rivenderla a me. Ti paghero bene, ma se non vuoi morire dovrai venderla soltanto a me. Mi hai capito?

— Mio buon signore! Tutto quello che m’interessa e il mio profitto, e dal momento che me lo garantisci la gemma sara senz’altro tua. Non c’e bisogno di ricorrere alle minacce.

— Potresti ricevere altre offerte. Hai capito bene? Se lo venderai a qualcun altro, ti tagliero di dosso un po’ di quel lardo fino a quando mi implorerai di lasciarti morire!

La calma con cui l’uomo si espresse rese evidente che quella non era una minaccia da sottovalutare. Con le pesanti mascelle che tremavano per il terrore, Ogwern annui in segno di assenso.

— Mi faro vivo di tanto in tanto per verificare se ti e arrivata. Conservala per me, perche dovrebbe giungere presto.

Lo sconosciuto giro quindi le spalle con disprezzo e usci a grandi passi, sbattendo la porta dietro di se. L’Airone tento di parlare ma riusci soltanto a deglutire a fatica.

— Per gli inferni! — sussurro Ogwern. — Era reale?

— Temo che lo fosse — rispose Jill. — Spero proprio che non abbia preso alloggio alla Volpe in Fuga: non mi andrebbe di tornare la soltanto per trovarlo nella sala comune.

— Non sara difficile scoprirlo. Airone, prendi un paio di ragazzi ma non correre il rischio di seguire quel bastardo e limitati a fare qualche domanda in giro.

— Qualcuno deve averlo notato — convenne l’Airone. — Sono pronto a scommettere che spicca in mezzo a qualsiasi folla.

Il giovane usci quindi dalla porta posteriore con un paio di amici ed Ogwern sospiro nel contemplare cio che restava del pollo.

— Ho perso l’appetito — dichiaro. — Ne vuoi un po’, Jili?

— No, grazie. E davvero stupefacente che tu non abbia piu fame.

— Per favore, non essere scortese — ribatte lui, posando una mano sul suo cuore oltraggiato e riponendo la daga con lo stesso gesto. — Un uomo puo tollerare soltanto un certo numero di insulti. Grasso? Hah!

Trascorse oltre un’ora prima che l’Airone tornasse con modi insolitamente furtivi; il suo volto era decisamente pallido mentre lui riferiva ad Ogwern che nonostante le loro ricerche lui e i ragazzi non avevano trovato traccia dello straniero.

— Sei diventato di colpo idiota? — farfuglio Ogwern. — Dun Hiraedd non e poi cosi grande.

— Lo so, ma lui non c’e, e nessuno lo ha visto arrivare o partire. E c’e anche un’altra cosa dannatamente strana. Lo abbiamo intravisto mentre camminava in direzione delle mura cittadine, poi ha svoltato in un vicolo ed e come scomparso. Te lo giuro, Ogwern! E svanito nel nulla.

— Oh, per il roseo posteriore degli dei! — impreco debolmente Ogwern. — Preghiamo allora che questa dannata gemma salti fuori presto, in modo che possa prendere il dannato oro di quell’uomo e liberarmi di lui.

Poco dopo Jill torno alla sua locanda, camminando in fretta e tenendosi a ridosso degli edifici; per tutto il tragitto si guardo di continuo alle spalle e una volta alla porta della locanda si fermo per sbirciare all’interno e controllare che l’uomo non fosse la ad aspettarla. Una volta nella sua camera sbarro la porta e la finestra dall’interno, dormendo poi per tutta la notte con la spada posata accanto a se, ma nonostante quelle precauzioni nulla disturbo il suo sonno tranne i sogni pieni di teste recise e di grotte oscure nelle quali gli occhi dello sconosciuto la fissavano brillando nel buio.

Rhodry trascorse quella stessa giornata in preda alla furia dell’impazienza, perche Jill era lontana, sola e in pericolo, mentre lui era vincolato dall’onore a fare da balia ad un mercante ferito e ai suoi puzzolenti muli. D’altro canto, avendo dato a Seryl la propria parola che lo avrebbe scortato fino alla citta, non vedeva dinanzi a se altra alternativa che rimanere con lui fino a quando non fosse stato in condizione di cavalcare. Il bandito ferito mori verso mezzogiorno e Rhodry aiuto a seppellirlo, tanto per avere qualcosa da fare. Infine la pattuglia rientro alla stazione, un’ora dopo il tramonto.

— Li abbiamo inseguiti verso l’Yr Auddglyn — affermo il capitano. — Non posso pero oltrepassare la frontiera senza autorizzazione, quindi dovremo aspettare che Sua Grazia ci faccia pervenire un messaggio.

— Per tutti gli dei dell’Aldila, allora spero che lo mandi al piu presto.

Il messaggio giunse prima di quanto chiunque potesse immaginare. La pattuglia si stava disponendo a cenare quando Comyn arrivo con cinquanta uomini e altrettanti cavalli di riserva. Nella confusione che segui fu facile per Rhodry sgusciare via, perche l’ultima cosa che voleva era essere riconosciuto da Comyn. In mancanza di un nascondiglio migliore, si reco nella baracca delle cucine, dove i servi frenetici erano troppo impegnati a preparare cinquanta pasti aggiuntivi per accorgersi di lui che era fermo nella rientranza della parete, vicino al focolare in cui ardeva un fuoco vivace su cui erano stati posti ad arrostire spiedi carichi di carne di maiale gocciolante di grasso.

Osservando le fiamme che gli danzavano davanti, Rhodry impreco contro il proprio infelice Wyrd che lo costringeva a nascondersi da un uomo che rispettava e che un tempo lo aveva onorato. Le dorate lingue di fiamma sembravano farsi beffe di lui, tremolando di qua e di la e levandosi piu alte per poi svanire in un istante, proprio come poteva capitare alla gloria e all’onore di un uomo. I carboni ardenti sotto di esse parevano formare immagini, come se lui potesse scorgere in essi Aberwyn e la sua amata Cannobaen. Come se potesse scorgervi Nevyn. D’un tratto Rhodry senti un brivido gelido corrergli lungo la schiena: poteva vedere Nevyn, o meglio una nitida immagine del suo volto che fluttuava al di sopra del fuoco. Poi nella sua mente affioro un pensiero che risuono espresso dalla voce del vecchio.

— Non stai impazzendo, ragazzo, ti sto parlando davvero. Per rispondere bastera che indirizzi a me i tuoi pensieri.

— D’accordo. Ma cos’e questo?

— Ora non ho tempo per spiegartelo, perche i nostri nemici ci potrebbero sentire. Jill e in grave pericolo e devi raggiungerla a Dun Hiraedd. Parti domani all’alba.

— Cosa? Partiro stanotte stessa!

— Non farlo! — L’immagine di Nevyn assunse un’espressione cupa. — Per te non e sicuro trovarti sulla strada di notte. Mi hai sentito? Aspetta l’alba, ma parti!

— Lo faro certamente. Oh, dei, e lei non ha neppure il suo gnomo con se.

— Che vuoi dire?

— Quella piccola creatura e scomparsa da qualche parte lungo la strada, e Jill e preoccupatissima per lei.

— E ne ha ragione. Ci pensero io.

Improvvisa com’era giunta l’immagine svani, e nel sollevare lo sguardo Rhodry trovo un servo che lo stava fissando con espressione rovente.

— Hai bisogno di qualcosa, daga d’argento? — scatto l’uomo.

— Nulla. Ora mi tolgo dai piedi.

Mentre usciva, Rhodry si trovo a lottare con il proprio senso dell’onore, perche pur avendo dato a Seryl la sua parola sapeva che Jill era la sola cosa al mondo che potesse indurlo ad infrangerla.

Negli ultimi giorni, Nevyn si era spesso chiesto come mai lo gnomo grigio non fosse venuto da lui, e aveva pensato che la piccola creatura fedele avesse semplicemente avuto paura di lasciare sola Jill, ma ora non gli restava che supporre che essa fosse stata attaccata dal maestro oscuro. Quella notte, il vecchio era accampato

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