sulla strada che portava nell’Yr Auddglyn, con un allegro fuoco da campo che ardeva per riscaldarlo e per permettergli di evocare immagini. Guardando quelle fiamme, Nevyn ringrazio gli dei per il caso fortunato che aveva indotto Rhodry a fissare quell’altro fuoco, a tanta distanza da lui… anche se il giovane non possedeva un vero talento per il dweomer, infatti, il suo sangue elfico rendeva possibile operare il dweomer sulla sua mente dall’esterno, ed era per questo motivo che Nevyn era preoccupato per lui nella stessa misura in cui lo era per Jill.
Alla fine il vecchio si costrinse ad accantonare per un momento le sue preoccupazioni e a concentrarsi sul compito che lo attendeva. Quando li invoco, i membri del Popolo Fatato che lui conosceva apparvero immediatamente, affollandogli intorno… un giallo gnomo obeso, spiritelli azzurri, gnomi grigi o verdi, silfidi simili a cristalli tremolanti nell’aria e salamandre che balzavano nel fuoco.
— Conoscete il vostro piccolo fratello grigio che segue Jill dappertutto nel regno? — domando loro Nevyn.
Le creature annuirono con un frusciare di minuscole teste.
— E conoscete l’uomo cattivo che sto inseguendo? Ebbene, ho paura che abbia catturato il vostro fratello.
Un tenue suono angosciato si riverso su di lui.
— Cercate di scoprire dove si trova ma tenetevi ben lontani da quell’uomo malvagio. Mi avete capito? State molto attenti.
I membri del Popolo Fatato svanirono improvvisi com’erano giunti e il fuoco torno ad essere normale. Rivolgendo su di esso la sua concentrazione, Nevyn penso a Jill e non ebbe difficolta a vederla, seduta in una sporca taverna accanto ad un uomo enormemente grasso, ma per quanto ci provasse non riusci ad attirare la sua attenzione e ad influenzarla abbastanza da indurla a guardare nel fuoco. Pote pero avvertire che era molto spaventata, e quella paura ando ad alimentare la sua. Alla fine annullo la visione e prese a passeggiare con irrequietezza avanti e indietro.
Qualche tempo piu tardi i membri del Popolo fatato riapparvero intorno a lui, sogghignando e danzando trionfalmente, e Nevyn si affretto a contarli per accertarsi che fossero tutti sani e salvi.
— Devo dedurre che lo avete trovato — disse.
Massaggiandosi il ventre, lo gnomo giallo annui e venne avanti, poi protese il pollice e l’indice in modo da indicare un piccolo oggetto squadrato, e Nevyn non ebbe difficolta a intuire il significato del gesto.
— L’uomo malvagio lo ha vincolato in una gemma.
Lo gnomo assenti con espressione solenne.
— Adesso veniamo alla parte piu difficile, amici miei. Devo sapere dove si trova la gemma. E ancora in possesso dell’uomo malvagio?
Quando lo gnomo scosse il capo in un gesto negativo Nevyn sospiro di sollievo; lo gnomo indico poi la faccia rossa di una salamandra.
— E una gemma rossa — dedusse il vecchio.
Era proprio cosi: con un’elaborata pantomima i membri del Popolo Fatato riuscirono infine a riferire a Nevyn tutto cio che lui aveva bisogno di sapere. Lo spirito elementare dello gnomo era stato vincolato all’interno di un rubino rientrante fra le gemme sottratte al re. Il maestro oscuro aveva poi dato quel rubino al bandito con i capelli rossi, che lo aveva portato in una citta per venderlo. Mimare il nome della citta risulto difficile, ma Nevyn infine lo indovino quando uno spiritello si mise a cavalcioni di uno gnomo mentre gli altri indicavano che si trattava di qualcosa di grosso.
— Marcmwr! Grande cavallo! — esclamo il vecchio.
Le creature gli volteggiarono intorno danzando e scomparvero. Leggermente stanco per la concentrazione richiesta da tutto quel tirare a indovinare, Nevyn si sedette accanto al fuoco, pensando che era tipico di un maestro oscuro vincolare uno spirito dentro una gemma e poi consegnarla a mani ignare, intrappolando cosi la povera creatura per l’eternita. Per fortuna, lui sarebbe giunto a Marcmwr entro il mezzogiorno dell’indomani.
— E poi continuero verso il Cwm Pecl — commento, rivolto alle fiamme. — E un bene che io conosca un modo piu rapido di quel dannato passo per attraversare le montagne.
Rimanendo nelle stalle, dove dormiva accanto al cavallo, Rhodry riusci ad evitare Comyn per tutta la sera. Una volta che il capitano e i suoi uomini stanchi del viaggio si furono ritirati negli alloggiamenti, il giovane torno nella torre, dove Seryl occupava una stanza al secondo piano, e trovo il mercante ancora sveglio, intento a fissare con sguardo inespressivo la luce tremolante della candela che rischiarava la camera.
— Buon signore — comincio Rhodry, — sono venuto a chiederti un favore. So di aver giurato di rimanere con te, ma uno degli uomini del gwerbret mi ha portato un messaggio di Jill, che pare essere incorsa in qualche guaio giu in citta.
— Allora devi senza dubbio partire domani — replico Seryl. Con un sospiro si sollevo poi su un gomito e si guardo intorno. — Vedi quella sacca posata sul mio mantello? Prendila, daga d’argento, e accetta i miei ringraziamenti insieme ad essa. Se non fosse stato per te sarei morto.
Per quanto il proprio onore lo tormentasse al riguardo, Rhodry prese la pesante sacca di monete d’argento, perche sapeva che lui e Jill avrebbero potuto averne presto bisogno. Nel lasciare la camera si rese conto di aver mentito a Seryl, la prima menzogna che avesse mai pronunciato in tutta la sua vita… accorgersi che cominciava a pensare come una daga d’argento genero in lui un hiraedd tanto cupo che per poco non scoppio in pianto.
Quella notte ebbe difficolta ad addormentarsi e impiego il tempo a preparare un accurato piano di viaggio, in quanto aveva intenzione di raggiungere Dun Hiraedd entro il tramonto dell’indomani. Dal momento che il suo cavallo e Sunrise erano entrambi ben riposati, montandoli a turno lui avrebbe potuto mantenere una buona velocita e se il suo baio si fosse stancato troppo avrebbe potuto barattarlo forse con un altro cavallo nella fortezza di qualche lord.
Il mattino successivo il suo risveglio fu pero accompagnato dal rumore della pioggia che cadeva. Parti lo stesso, disposto a inzupparsi nell’interesse di Jill, ma non pote viaggiare in fretta e mentre procedeva con fatica sulla strada fangosa impreco contro la propria sfortuna, chiedendosi se si trattasse veramente di sfortuna. Se qualcuno gli voleva impedire di raggiungere la citta entro il tramonto, non avrebbe potuto escogitare un metodo piu efficace.
— Questo dovrebbe rallentare quella dannata daga d’argento — commento Alastyr, distogliendo lo sguardo dal fuoco. — La strada si e trasformata in un vero e proprio letto di fango.
— Splendido, maestro. In questo caso dovrei riuscire a raggiungerlo sulla strada molto lontano dalla citta — replico Sarcyn. — Sei certo che non devo semplicemente ucciderlo? So che con la spada e piu abile di me, ma potrei usare un incantesimo per rallentargli i movimenti.
— Sono tentato di dirti di toglierlo di mezzo, ma il Vecchio mi ha ordinato di lasciarlo in vita.
Naturalmente quella era una cosa che troncava ogni discussione. Sarcyn senti un pugno gelido serrargli lo stomaco: anche se tentava di tenere viva la speranza, sapeva che ogni giorno in cui la pietra sfuggiva loro era un giorno che li portava piu vicini al fallimento. E un fallimento avrebbe potuto significare la loro morte, per opera del dweomer della luce o della stessa Confraternita Oscura, che non tollerava i deboli e chi commetteva troppi errori. Alastyr appariva teso, come se stesse pensando a sua volta cose altrettanto sgradevoli.
— Puo darsi che sia Rhodry ad avere la gemma: dopo tutto, quei due viaggiano insieme e puo sempre capitare che le cose si spostino dall’equipaggiamento dell’uno a quello dell’altro. Se soltanto potessi vedere quella dannata pietra! Sappiamo che la ragazza l’ha avuta per qualche tempo… il Popolo Fatato si e mostrato certo al riguardo. Se non ce l’ha neppure Rhodry dovremo semplicemente evocare di nuovo il Popolo Fatato ma e una cosa pericolosa, con il Maestro dell’Aethyr che sta in guardia.
— Infatti. Per quel che ne sappiamo quella gemma potrebbe essere caduta dalle sacche della ragazza durante il combattimento contro i banditi.
— Proprio cosi. Bene, passa prima a fare una visita a quel grasso ladro, poi continua lungo la strada per cercare la daga d’argento. Se ogni altro mezzo dovesse fallire sguscero io stesso in citta per sottoporre Jill ad un incantesimo. Avevo dimenticato che quella ragazza deve possedere il talento per il dweomer.
— E in notevole quantita, maestro. Mi ha respinto come se fossi stato una mosca.
Con un ringhio Alastyr fisso lo sguardo sul fuoco. Sarcyn ando a sellare il cavallo e dopo aver raccomandato ad Evy di tenere d’occhio Camdel lascio il loro campo nascosto fra gli alberi e si avvio verso Dun Hiraedd sotto la pioggia provocata dal dweomer.
