in cui era incorso, le cose strane e misteriose che aveva visto.

Le cose che aveva visto! E lui, Eric, nella sua qualita di “Occhio” avrebbe forse avuto il diritto di un assolo di danza tutte le volte che ci fosse stato da descrivere qualcosa di particolarmente curioso. E tutte le donne lo avrebbero guardato ammirate mormorando: Eric l’Occhio! Che guerriero! Che compagno per la fortunata che lui scegliera!

«Ehi, tu, maledetto sognatore d’un figlio unico!» grido la voce di Roy il Corridore, invisibile oltre la svolta del” cunicolo. «Vuoi muoverti e badare ai segnali, invece di dormire in piedi? Questa e una spedizione nel territorio dei Titanici, non una passeggiata nel quartiere delle donne. Vuoi stare all’erta? Il capitano ha fatto passare parola che ti vuol parlare.»

Fra i sogghigni e le risate di quelli che lo precedevano, e maledizione, anche dell’apprendista che lo seguiva, Eric afferro la torcia e avanzo verso la testa della colonna. Ogni uomo che lui sorpasso gli chiese il nome della donna che occupava i suoi pensieri, insistendo per scendere nei particolari. E poiche Eric, imbarazzatissimo, teneva la bocca chiusa, ognuno sbriglio la propria fantasia nei commenti piu salaci. Anche l’accoglienza di suo zio non fu molto piu gentile: «Eric l’Occhio!» esclamo con sarcasmo. «Eric l’Occhio chiuso, cosi ti dovresti chiamare, se non decidi di svegliarti. Adesso mettiti al mio fianco e cerca di fare onore davvero al tuo nuovo nome. Questi cunicoli sono pericolosi, e io non ho la vista acuta come la tua. Inoltre devo dirti alcune cose.» Si volse, e, al guerriero che veniva dopo di lui, ordino: «Distanziatevi! Dovete marciare a distanza di un lancio d’asta l’uno dall’altro.» Poi torno a rivolgersi a Eric. «Bene. Cosi possiamo parlare senza che nessuno ci senta. Mi fido dei miei uomini, ma la prudenza non e mai troppa.»

Eric annui, sebbene non avesse la minima idea di quello di cui voleva parlargli suo zio. Comunque, Thomas il Distruggitrappole era il miglior guerriero dell’Umanita e bisognava fidarsi di lui.

Marciavano affiancati. La luce emessa dalla strana sostanza luminosa della torcia di Eric e della lampada di Thomas accendeva di un bagliore giallastro i muri, il pavimento, il soffitto ricurvo dei cunicoli. Viste dal centro del cunicolo, le pareti parevano fatte di una sostanza morbida e spugnosa, ma Eric sapeva invece quale fatica immane costasse scavarvi sia pure solo una nicchia. Due uomini robusti impiegavano oltre due periodi di veglia e di riposo per scavarne una sufficiente a contenere un piccolo deposito di armi.

Che origine avevano i cunicoli? Alcuni dicevano che erano stati scavati dagli antenati all’inizio della lotta contro i Titanici. Altri sostenevano invece che i cunicoli erano sempre esistiti, in attesa che l’Umanita li trovasse e ne facesse la sua dimora.

Si stendevano in tutte le direzioni, dritti, curvi, diramandosi e biforcandosi bui e silenziosi, finche gli uomini non li ridestavano col rumore dei loro passi e non li illuminavano con il chiarore delle loro lampade e delle loro torce. Eric sapeva che i cunicoli che stavano percorrendo portavano al territorio dei Titanici: li aveva gia percorsi piu volte, come umile apprendista portatore di armi, quando suo zio e la sua banda si recavano a fare scorrerie per procurare il cibo necessario al sostentamento dell’Umanita. Altri corridoi portavano in altri luoghi, ancora piu strani e pericolosi. Ma esistevano posti in cui non c’erano cunicoli?

Che strana idea! Perfino i Titanici vivevano in cunicoli, nonostante la loro mole gigantesca. Ma una leggenda narrava che uh tempo l’Umanita viveva fuori dai cunicoli, fuori dai corridoi che si biforcavano. Dove aveva vissuto, dunque? Il solo pensarci dava a Eric le vertigini.

Giunsero a una biforcazione, e Thomas chiese al nipote quale delle due strade dovesse prendere.

Eric indico senza esitare la diramazione di destra.

Thomas il Distruggitrappole annui soddisfatto. «Vedo che hai buona memoria» disse, incamminandosi nella direzione indicata da Eric. «Per essere un buon Occhio occorrono due cose: memoria e istinto. Solo queste permettono di scegliere la via migliore da seguire. Nelle spedizioni in cui mi hai accompagnato ho notato che tu possiedi anche la seconda qualita. E per questo che ho detto alle donne, a Rita e a Ottilie, il nome che avrebbero dovuto importi. Eric l’Occhio, ho detto. Cercate una visione che possa adattarsi a questo nome, ho detto.»

Eric rimase talmente sbalordito che per poco non si fermo.

«Sei stato tu a scegliere il mio nome? Hai detto tu che dovevano scegliere una visione adatta per me?»

Lo zio scoppio a ridere. «E successo lo stesso quando Ottilie l’Augure si e messa d’accordo con Franklin per dire che lui era destinato a diventare il nuovo capo. Lui lo sarebbe diventato, e in cambio l’avrebbe scelta come Prima Moglie, e lei sarebbe diventata automaticamente capo della Societa Femminile. Al giorno d’oggi la religione e la politica si mescolano sempre, Eric. Non viviamo piu nei tempi antichi in cui la Scienza ancestrale era vera e santa e funzionava a dovere.»

«Ma funziona ancora, no?» chiese Eric in tono quasi supplichevole.

«Non essere sciocco. Certo che funziona. Senza il cerimoniale di rito non oseremmo mai intraprendere una spedizione. Ma non funziona abbastanza, non e abbastanza forte… non e forte come la Scienza titanica. La Scienza titanica funziona a dovere per i Titanici, e funzionera anche per noi. E qui che entri in gioco tu.»

Eric dovette fare uno sforzo per ricordare che suo zio era un capitano esperto, un guerriero valoroso. La protezione e il consiglio di Thomas il Distruggitrappole avevano fatto di lui, figlio unico e orfano disprezzato da tutti, un giovane alle soglie della piena virilita. Era stata davvero una fortuna per lui che nessuno dei figli delle due mogli di Thomas fosse giunto all’eta dell’iniziazione. E aveva ancora molto da imparare da quell’uomo.

«Fra poco» stava dicendo Thomas il Distruggitrappole, tenendo sempre d’occhio i profondi recessi del corridoio che si stendeva davanti a loro, «quando saremo arrivati nei cunicoli dei Titanici, ci entrerai da solo, naturalmente.»

Naturalmente ripete tra se Eric. C’era forse un altro modo per commettere il primo Furto? La prima volta che si andava a rubare nel territorio dei Titanici, bisognava agire da soli per dimostrare la propria virilita e il proprio coraggio, nonche il grado di fortuna personale di cui si godeva. Quello non era uno dei normali furti commessi dalle bande per rubare viveri e oggetti utili all’Umanita. Nel corso di queste spedizioni, ogni guerriero poteva contare sull’aiuto e sull’appoggio di tutti i compagni, e sapeva che anche tutti gli altri avevano gia dato prova del loro coraggio compiendo da soli il primo Furto.

Rubare ai Titanici era gia abbastanza pericoloso anche in quelle condizioni, e solo la consapevolezza di essere in compagnia dei guerrieri piu audaci, piu intraprendenti e piu fortunati, serviva a dare un minimo di sicurezza.

«Una volta entrato» stava dicendo lo zio, «tienti sempre accosto al muro. Non guardare subito in alto, se non vuoi rimanere paralizzato dalla paura. Tieni gli occhi fissi sul muro, e intanto cammina in fretta senza mai perderlo di vista.»

Anche queste raccomandazioni erano superflue. Eric, come tutti gli iniziati, sapeva gia come avrebbe dovuto comportarsi. Sapeva che era estremamente pericoloso guardarsi intorno, e soprattutto in alto. Perche bisognasse tenersi attaccati al muro senza guardare intorno, Eric questo non lo sapeva, ne l’aveva mai chiesto. Sapeva che era cosi, e tanto gli bastava.

«D’accordo allora» prosegui lo zio. «Dovrai voltare a destra, non dimenticarlo: a destra, sempre senza guardare in alto, correndo lungo il muro che dovrai sfiorare con la spalla ogni due passi, capito? Dopo quaranta o cinquanta passi ti troverai davanti a una cosa enorme, una costruzione che arriva fin quasi a toccare il muro. Allora volterai a sinistra, seguendo questa costruzione e allontanandoti quindi dal muro, ma sempre senza alzare gli occhi, mi raccomando, fin quando non troverai un ingresso nella costruzione. Non dovrai entrarci. Superalo, e prosegui per altri venti o venticinque passi. A questo punto troverai un’altra apertura, piu grande della prinia. Entrerai in questa seconda apertura.»

«Entrero nella seconda apertura» ripete Eric, attento a ricordare le parole dello zio.

«Una volta entrato, ti troverai in un cunicolo, che sulle prime ti sembrera piu buio dei nostri, ma la tua torcia lo illuminera. Dopo un poco, il cunicolo sfocera in uno spazio piu ampio, molto ampio e buio. Tu camminerai sempre diritto, voltandoti ogni tanto a guardare la luce proveniente dall’ingresso, in modo da averla sempre dietro di te. Alla fine ti troverai in un secondo cunicolo, piu basso del primo. Alla prima diramazione, volta a destra, e sarai arrivato.»

«Dove? Dove saro arrivato? Che cosa succedera?» chiese Eric ansiosamente. «Come commettero il Furto? Dove trovero la terza categoria?»

Thomas il Distruggitrappole esito. Incredibile, ma pareva incerto e nervoso. «Laggiu troverai uno Straniero. Gli dirai chi sei e come ti chiami. Pensera lui al resto.»

Stavolta Eric non pote fare a meno di fermarsi. «Uno Straniero?» chiese sbalordito. «Qualcuno che non appartiene all’Umanita?»

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